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L’Ue obbliga la pensione a 65 anni? Falso
di Rosa Rinaldi
Non è assolutamente vero che l’Europa impone che le donne italiane vadano in pensione a 65 anni, come invece viene motivato in modo infondato non solo dal governo, ma dalla più parte dei media. Com’è che invece l’informazione non solleva alcun dubbio?
I pronunciamenti di Commissione e Parlamento europeo non riguardano l’innalzamento dell’età, ma sono fondati sull’esigenza di non discriminare il lavoro femminile, giacché tutte le ricerche denunciano retribuzioni e pensioni inferiori a quelle maschili. Con la direttiva 79/1978, l’Europa salva infatti la possibilità per gli stati di stabilire età di pensione differenti tra uomini e donne; e comunque l’Unione non può intervenire sull’età stabilita dai paesi membri. Può, invece, chiedere conto di atti discriminanti, come «obbligare» le donne ad andare in pensione prima: perché, in presenza di un regime legato ai contributi, porta a un rendimento ridotto. Leggi tutto…
Ora basta, boicottiamo Israele
Non vi sono parole a sufficienza per definire l’attacco della marina israeliana contro la nave di pacifisti diretta a Gaza. Criminale, brutale, vergognoso. Inaudito. Un atto criminale, di terrorismo di stato. Non esistono giustificazioni per un’aggressione senza precedenti. Al momento in cui scriviamo non sappiamo con esattezza quante e chi siano le vittime, a cui esprimiamo tutto il nostro cordoglio. Il bilancio ufficiale dice 10, oltre ad un numero imprecisato di feriti. La censura ferrea dei militari israeliani impedisce di conoscere i dettagli del sanguinoso attacco. Trapelano solo le loro veline tese ad avvalorare tesi insostenibili. Difficile capire il perché di una decisione cosi disumana, oltre che avventata politicamente, come quella di aprire il fuoco su civili di una missione umanitaria. Con questa azione Israele rimarrà ancora più isolata, compromettendo seriamente le sue relazioni con la Turchia. Leggi tutto…
Ferrero (PRC): Nella rivendicazione di Prodi della “Visconti”vi è il trionfo del pensiero unico neoliberista
La rivendicazione della continuità tra le politiche di Visco e l’attuale manovra del governo è il segno del trionfo del pensiero unico e del suicidio del PD.
E’ un segno plastico della condivisione bipartisan delle politiche neoliberiste, quelle politiche che hanno portato alla crisi e che oggi l’Europa e Tremonti induriscono scaricando i costi della crisi sui lavoratori. Il punto vero è che le politiche concordate a livello europeo dai governi di centro destra e centro sinistra sono politiche sbagliate e antioperaie: inutili contro la speculazione, recessive e inique socialmente. Leggi tutto…
Intervista a Tommaselli (USB): “Il vero sindacato sta in mezzo ai lavoratori, gestisce le lotte insieme a loro, rivitalizza il conflitto”
di Fabio Sebastiani
Usb, il nuovo sindacato di base, domani scenderà in piazza a Roma per protestare contro la manovra del Governo Berlusconi. E’ la prima mobilitazione contro la politica dei sacrifici a senso unico, ed apre una fase piuttosto intensa per Usb che si è dato un traguardo ambizioso, quello di fare il mestiere di sindacato e di ricomporre le lotte in vista di un piattaforma complessiva.
http://www.controlacrisi.org ha intervistato uno dei due coordinatori nazionali, Fabrizio Tomaselli.
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Intossicati Belleli – Comunicato stampa Comune-Provincia-Asl-Arpa
Martedì 11 agosto si è svolto presso il Comune di Mantova un tavolo di lavoro tra Comune, Provincia, Asl e Arpa per fare il punto sulle cause dei malori di alcuni operai della Belleli.
Durante l’incontro sono state rilevate alcune difformità nella gestione degli impianti da parte della società Ies rispetto alle autorizzazioni ottenute.. Leggi tutto…
15 intossicati alla Belleli
L’ennesimo infortunio sul lavoro che per fortuna non ha causato vittime. Il 7 agosto 15 operai della Belleli sono stati colpiti da malori e bruciore agli occhi e alla gola durante una fase delle lavorazioni.
È la seconda volta che accade negli ultimi giorni, una folata di zolfo arrivata dalla vicina Ies. Questa volta l’odore è stato molto più intenso e i lavoratori hanno interrotto le produzioni.
Ddl sicurezza, appello: Presidente non firmi
Amnesty International invita il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a non controfirmare il ddl sicurezza appena approvato, che secondo l’organizzazione ”minaccia i diritti umani”.
”Se entrerà in vigore, la legge rappresenterà una minaccia per i diritti umani degli immigrati e dei richiedenti asilo e aumenterà la discriminazione nei confronti dei Rom e dei Sinti”, sottolinea in un comunicato David Diaz-Jogeix, vice direttore di Amnesty International per l’Europa e l’Asia centrale.
L’organizzazione con sede a Londra invita il capo dello Stato a rinviare il ddl, approvato giovedì dal Senato, alle Camere. ”Il presidente Napolitano ha l’opportunità di fermare questa legge che potrebbe violare i diritti umani in Italia”, spiega Diaz-Jogeix.
La federAzione “Rom e Sinti Insieme” invita tutti a scrivere al Presidente della Repubblica il seguente messaggio:
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Gaddi: porti, commissariamento Genova e Trieste golpe del governo
Dichiarazione di Matteo Gaddi, responsabile nazionale “progetto nord” del Prc-Se:
Milano, 6 ago. 209 – “Il Governo intende realizzare un vero e proprio “golpe” sui Porti di Genova e Trieste attraverso la nomina di due Commissari che andrebbero a sostituire i Presidenti delle attuali Autorità Portuali.
La scusa del Governo è quella di dare attuazione al Trattato UE per quanto concerne le reti transnazionali; in realtà si tratta di un utilizzo strumentale ed infondato delle disposizioni comunitarie, come avvenuto nel caso dell’età pensionabile delle donne. Anche in questo caso il Governo non esita a ricorrere alla strumentalizzazione bieca per mettere le mani sui Porti di Genova e Trieste.
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Una piccola grande fabbrica
Quattro operai dell’Innse e un sindacalista della Fiom da quattro giorni su un carro ponte difendono il lavoro di tutti. La vertenza dell’Innse ha improvvisamente raccolto su di sé i riflettori dei mass media perché pur riguardando una piccola realtà industriale, 49 operai, testimonia un enorme conflitto di interessi e valori.
Da un lato c’è un industriale maestro in speculazioni che ha rilevato l’azienda dal commissario fallimentare a condizioni che dovrannno essere appurate, e che dopo una gestione assolutamente assenteista e fannullona ha deciso di licenziare tutti e di vendere a pezzi i macchinari per realizzare un buon utile. Questo suo diritto alla speculazione viene difeso in nome della legalità dalle principali istituzioni.
Così il 2 di agosto uno schieramento di polizia da G8 ha occupato militarmente l’area dello stabilimento dell’Innse in via Rubattino e ha così permesso l’avvio dello smontaggio dei macchinari. Di fronte alla mobilitazione immediata e alla protesta dei lavoratori e della Fiom la Prefettura di Milano ha affermato che la rottamazione dell’azienda, oltre che essere un diritto dell’imprenditore sanzionato dalla magistratura, non aveva alternative in quanto non c’erano interessamenti industriali all’Innse.
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Il Candidato alla carica di Presidente della Giunta Regionale è Vittorio Agnoletto (ex europarlamentare Prc-Se) Laureato in medicina ; medico di fabbrica ,poi licenziato per aver difeso la salute dei lavoratori ; per tanti anni presidente della LILA (lega italiana per la lotta all’Aids); portavoce della delegazioni italiana al Forum di Porto Alegre e del Genoa Social Forum al G8 di Genova ; dal 2004 al Parlamento europeo si è occupato di diritti umani,affari esteri e commercio internazionale. 














