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Esselunga, lettera alla Gazzetta

giovedì, Maggio 30, 2013

Sig. Direttore,
ero presente alla sala degli Stemmi alla presentazione del progetto viabilistico di Porta Cerese legato alla costruzione del supermercato Esselunga. Mi sono stupito della durata della contestazione poiché pensavo che la Boje dopo aver espresso lopinione contraria alla nuova struttura commerciale allinizio della serata, tutto si sarebbe placato. Leggi tutto…

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Commercianti, poche iniziative dell’amministrazione Sodano per salvare le attività cittadine

giovedì, Maggio 30, 2013

Questa amministrazione è riuscita a mettersi contro tutta la città. Ero presente al Teatro Sociale alliniziativa organizzata da Confcommercio che metteva a confronto tutta la giunta con i commercianti e cittadini che attendevano dal dibattito delle risposte. Ma nessuna risposta è arrivata dai rappresentanti dellamministrazione ai quesiti e ai problemi che ancor più in questi ultimi anni si sono acuiti e toccati con mano, neppure, tra tutti gli interventi fatti durante la serata, a quello di Stefano Gola che, a mio parere, è stato il più lucido e appassionato.
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Interrogazione abbattimento barriere architettoniche

giovedì, Maggio 30, 2013

Al Sindaco Arch. Nicola Sodano
Al Presidente del Consiglio Comunale Prof. Giuliano Longfils

Oggetto: abbattimento barriere architettoniche.

La legge 41/86 prevedeva che i Comuni adottassero i PEBA, i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche entro il 28 febbraio 1987 (a un anno appunto dallentrata in vigore di quella Legge), pena un commissariamento ad hoc da parte delle Regioni. Leggi tutto…

Buona festa della Repubblica a tutte e tutti

mercoledì, Maggio 29, 2013

Sottoscriviamo la lettera inviata nei giorni scorsi al presidente Napolitano – da oltre cento movimenti e associazioni – per segnalare che la Festa della Repubblica deve essere patrimonio di tutte le cittadine e tutti i cittadini, e non simboleggiata con la parata militare. Crediamo che celebrare la Festa della Repubblica sia soprattutto il valorizzare le tante storie di chi ogni giorno si impegna per il bene del nostro paese, lavorando per la coesione sociale, costruendo storie di pace, di giustizia, di solidarietà. Una scelta che esprime la volontà e le energie che il nostro Paese è in grado di mettere in campo e che prende le mosse dalla nostra Carta Costituzionale, che ripudia la guerra e ci indica come fondamento della nostra Repubblica la forza del lavoro, e non delle armi. Un lavoro che in questa fase di crisi manca a molti nostri concittadini e concittadine e che quindi è ancora più da valorizzare e celebrare. Perché sul lavoro si fonda il nostro vivere comune. Leggi tutto…

25 maggio: Ca$h Mob a Mantova

martedì, Maggio 21, 2013

Un negozio solidale di quartiere subisce la crisi e la concorrenza della grande distribuzione organizzata: realizzare una spesa di gruppo diventa allora una concreta manifestazione politica. Contro i mega-iper intorno alla città che annientano il commercio cittadino e dove il lavoro è iper-sfruttato, aiutiamo i piccoli esercizi di quartiere con una azione di acquisto, per sostenerli e valorizzarli.
Una città diversa è possibile, facciamo la nostra parte!

Sabato 25 maggio ci troveremo alle 15 e 30 per fare una spesa di gruppo al Punto Amico, supermercato del quartiere Borgo Pompilio di Mantova, gestito dall’omonima cooperativa.

Ca$h mob è un’azione di acquisto di massa diffusasi nei movimenti Occupy statunitensi. Un’azione diretta utile per far conoscere realtà di base gestite in modo etico e un intervento nei quartieri che stanno diventando sempre più dei dormitori privi di socialità; un gesto concreto che agisce in contrasto all’idea di una città dove il tessuto commerciale debba morire per favorire i colossi della grande distribuzione (esistenti e futuribili). Un mutuo aiuto pratico e semplice come…fare la spesa.

Ca$h Mob
25 maggio ore 15.30
via Tamassia, 14 – Mantova


eQual
Gruppo di iniziativa sociale – Mantova

Crisi, senza sinistra non c’è salvezza

lunedì, Maggio 20, 2013

di Fabio Marcelli –

Ci sono due dati, che emergono da un recente studio della Cgil, che fotografano meglio di ogni discorso lattuale situazione in cui si trovano oggi il nostro ed altri Paese e le cause profonde e reali della crisi.

Il primo: il 47% della ricchezza italiana è in mano al 10% delle famiglie.

Il secondo: cè un rapporto di 1 a 163 fra lo stipendio medio di un lavoratore dipendente e quello di un top manager.
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Invalsi, per capirne di piu’

domenica, Maggio 12, 2013

Assemblea studenti-docenti contro-informativa sulle prove INVALSI organizzata dal Network Studentesco e dal Coordinamento Scuola Mantova.

Puntano a creare scuole di serie a e scuole di serie b, con una progressiva differenza di finanziamento in base al rendimento. Una sorta di Robin Hood al contrario, che premia le scuole più prestigiose invece di intervenire sui problemi reali. Per questo sono uno strumento funzionale alla dismissione della scuola pubblica.

Un test a crocette non lascia nessuno spazio alla comprensione critica e all’apprendimento complessivo delle materie studiate, è inaffidabile dal punto di vista dei risultati, non tiene conto delle differenze di indirizzo scolastico a testimonianza del fatto che la scuola si sta asservendo sempre più alle logiche di un mercato a cui interessa soltanto l’efficienza produttiva dell’individuo. Come robot.

Spingono progressivamente a modificare la tipologia dell’insegnamento, con un ricorso sempre maggiore a libri appositi per la preparazione del test, con un ulteriore ed inutile aggravio di spesa sulle famiglie.

Difendiamo la scuola pubblica: se sei uno studente del secondo anno, il 16 maggio boicotta le prove INVALSI.

P.S.: anche quest’anno per mettere in piedi il carozzone delle prove INVALSI lo Stato spenderà’ 14 milioni di euro. Ricordatelo quando ti ripeteranno che non ci sono soldi per la scuola.

Per Info:
✉netstudmn@gmail.com
http://networkstudentesco.altervista.org/

Manifestazione nazionale FIOM

mercoledì, Maggio 8, 2013

La memoria di Peppino Impastato fa ancora paura a fascisti e reazionari

martedì, Maggio 7, 2013

Ricordiamo, oggi, l’uccisione di Peppino. Non per liturgia nè anniversario. E’ occasione per una riflessione sulla attualità dell’intreccio mafie/potere/politica. Ma anche di organizzazione di conflitto sociale su un tema come i processi mafiosi di valorizzazione del capitale (che anche la sinistra radicale,per ignoranza analitica delle strutture economiche,ha spesso rimosso). Come anche l’ultimo episodio di Tivoli dimostra, la memoria di Peppino fa ancora ai fascisti e ai reazionari paura. Perchè fu fondatore,tra i primi,dell’antimafia sociale che rompe l’ipocrisia e la mistificazione dell’antimafia "ufficiale". Fa paura perchè il sistema di relazioni che uccise Peppino ancora agisce (come tentiamo di dimostrare nell’ultima edizione del libro "Anatomia di un depistaggio "Editori Riuniti, che ho scritto con Umberto Santino e Giovanni Impastato). Lo si vede chiaramente nel processo in corso sulla cosiddetta "trattativa Stato/mafia", che tanto infastidisce gli alti colli. Vi è l’occasione di una ricostruzione perfino antropologica della formazione "sovversiva" (avrebbe detto Gramsci) dei gruppi dominanti politico/mafiosi degli ultimi trenta anni. Questo equilibrio sovversivo reazionario informa anche oggi la formazione di governi di unità nazionale dentro il pericoloso (per la democrazia costituzionale) contesto dello "stato di eccezione". L’"unità nazionale" nasce dall’oblio del riciclaggio del denaro di mafia da cui nacque Forza Italia. Nasce dall’oblio di esponenti di centrosinistra che con la mafia hanno trattato dopo lo stragismo corleonese. Peppino, come Pio La Torre, ci hanno insegnato che la "borghesia mafiosa" non è un pugno di delinquenti che sparano ma intreccio di imprenditoria, finanza, amministrazione, politica. Non a caso la verità sull’uccisione di Peppino fu nascosta dallo Stato per più di venti anni, per il "depistaggio" di parte della magistratura e dell’Arma dei Carabinieri. Abbiamo interrogato, in Commissione Antimafia, il generale dell’Arma Subranni, che nel ’78 depistò l’assassinio di Peppino e oggi è imputato nel processo "Stato/mafia". Vi è, insomma, una continuità, non a caso, dal ’78 in poi, persino nelle persone fisiche dei depistatori. Peppino è ancora oggi l’antimafia dell’occupazione di case, delle terre,delle cooperative che restituiscono a destinazione sociale redditi e beni dell’accumulazione mafiosa. E’ l’antimafia del conflitto sociale. E ci ricorda che il "depistaggio" è paradigma fondativo (con il "segreto di Stato") dello stragismo italico e, quindi, della storia di un’Italia paese di frontiera tra Oriente ed Occidente.Peppino ci è maestro di politica ed idealità cominista ancora oggi.

“18 maggio, il Terzo Stato con la Fiom”. Firma l’appello

lunedì, Maggio 6, 2013

Il 18 maggio la Fiom scende in piazza con una grande manifestazione nazionale (“BASTA! NON POSSIAMO PIU’ ASPETTARE. Diritto al lavoro, all’istruzione, alla salute, al reddito, alla cittadinanza, per la giustizia sociale e la Democrazia”). Già nelle parole d’ordine, chiama alla mobilitazione non solo i lavoratori metalmeccanici ma l’intero “Terzo Stato”.
Sarà la prima manifestazione di opposizione e lotta costruttiva al governo Letta-Alfano da parte di tutti i cittadini che ancora si riconoscono nella Costituzione repubblicana e hanno come programma politico la realizzazione dei valori di giustizia e libertà che la informano.
Crediamo sia dovere del mondo della cultura, inteso nel senso più ampio, partecipare in modo attivo alla realizzazione e al successo di questa giornata di lotta, caratterizzata dalla più autentica e positiva “larga intesa”, quella fra cittadini che non si piegano alla crescente diseguaglianza, alla crescente illegalità, alla crescente dismisura del privilegio, alla crescente distanza fra i cittadini-elettori e i centri di decisione politica ed economica, nazionali e sovranazionali. In questa “larga intesa” tra cittadini non può esserci spazio per revisioni della Costituzione affidate a “Convenzioni” che si adopereranno per stravolgerla.

Andrea Camilleri, Roberta De Monticelli, Paolo Flores d’Arcais, Fiorella Mannoia, Adriano Prosperi, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Barbara Spinelli, Gino Strada, Gustavo Zagrebelsky

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