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La discesa del PD verso la compatibilità padronale
Il ducetto della Fiat non aveva ancora finito di enunciare tutte le clausole del ricatto (o gli operai accettano turni di 11 ore rinunciando alle pause intermedie e allo sciopero, o la Fiat sbaracca e lascia l’Italia) che Piero Fassino già diceva – non richiesto – la sua: «Se fossi un operaio di Mirafiori, voterei sì». Nessuna sorpresa. Meno scontata è apparsa a qualcuno la presa di posizione di Massimo D’Alema, dichiaratosi anch’egli favorevole al cosiddetto accordo su Pomigliano, e in frontale dissenso dalla lotta della Fiom. Ma è così? C’è davvero di che meravigliarsi? O si tratta invece di una logica conseguenza della linea del Partito democratico, a sua volta coerente con la paradossale funzione politica svolta in questi quindici anni dal gruppo dirigente post-comunista del Pd?
Energie rinnovabili – presentata la proposta di legge di iniziativa popolare
Comunicato Stampa Comitato SI’ alle rinnovabili NO al nucleare
Centomila firme raccolte, oltre 80.000 autenticate e certificate, sono state depositate oggi alla Camera dei Deputati .
Per l’efficienza energetica, per le fonti rinnovabili e la salvaguardia del clima, per il No al nucleare.
Processo a ex dirigenti Montedison
Martedì 11 gennaio 2011 riprenderà a Mantova il processo contro diversi dirigenti Ex Montedison dello stabilimento di Mantova. Gli imputati sono accusati di omicidio colposo per la morte di quasi 100 lavoratori colpiti da vari tipi di tumore per avere manipolato sostanze tossiche e cancerogene (benzene, stirene, amianto,acrilonitrile….) senza essere stati informati e senza le dovute preacuzioni sull’uso di tali sostanze. Tumori al tessuto emolinfoemopoietico, del polmone, della pleura, del pancreas…. di fatto morti che avrebbe potuto, dovuto essere evitate. Per informare i mantovani sulla situazione processuale e per parlare della tutela della salute dei lavoratori nei luoghi di lavoro e in generale dei cittadini, la Provincia di Mantova con Medicina Democratica e l’Associazione Italiana Esposti Amianto (AIEA) organizzano una conferenza stampa alle ore 16 del 11.gennaio 2011 presso la Sala Consiliare della Provincia in Via Principe Amedeo 32. Alla conferenza stampa sono invitati oltre ai giornalisti di giornali e televisioni anche le parti civili, i sindacati e tutti i cittadini interessati.
Parteciperanno alla conferenza stampa:
il Presidente della Provincia Prof. Maurizio Fontanili
l’Assessore Prov.le Politiche Sociali Fausto Banzi
l’avvocato Laura Mara – per le parti civili
Alberto Alberti ex lavoratore Montedison – parte civile
Dott. Luigi Mara e Dott. Paolo Ricci esperti di chimica, impiantistica, epidemiologia e medicina
Fulvio Aurora Medicina Democratica
Il 28 gennaio con la FIOM
Il dovere morale e politico della CGIL
di Giorgio Cremaschi
su Liberazione del 29/12/2010
Accordo storico. Così giustamente è stato definito il testo che Marchionne ha imposto ai sindacati complici e alla Confidustria. Se si usa questo aggettivo però bisogna avere il coraggio di accettare i paragoni con i fatti del passato. Ce n’è solo uno adeguato.
Una risposta immediata
di Paolo Ferrero
su il manifesto del 28/12/2010
Appello alle forze della sinistra italiana
Cari compagni e compagne, l’accordo separato firmato con la Fiat su Mirafiori rappresenta una svolta di enorme gravità nella storia del paese e non può essere considerato una questione sindacale. Non rappresenta solo la demolizione dei diritti sanciti da leggi e Contratto Nazionale. Non prevede solamente un netto peggioramento delle condizioni di lavoro in fabbrica. Il dictat di Mirafiori disegna un ruolo per i sindacati e i lavoratori che è in radicale contrapposizione al quadro di regole stabilite dalla Costituzione repubblicana.
OPPOSIZIONE – VIDEOLETTERA DI FERRERO AL PD E ALLA SINISTRA
Roma, 23 dic. 2010 – Il segretario nazionale del Prc/Federazione della sinistra, Paolo Ferrero, si rivolge al Pd e alle forze della sinistra con una videolettera.
FDS TORINO : LA FIAT VUOL FARE COME IN MESSICO, NECESSARIA DURA OPPOSIZIONE
1.L’accordo stipulato ieri sera per lo stabilimento Fiat Mirafiori è sconosciuto, noto solo alle poche persone che l’anno sottoscritto. È la prima lesione democratica, ci auguriamo che venga reso noto, prima tutto ai lavoratori interessati.
2.Per quello che leggiamo siamo di fronte ad uno scambio: la rinuncia di diritti individuali e collettivi dei lavoratori e l’accettazione di un peggioramento delle condizioni di lavoro in cambio di una promessa di nuovi investimenti.
Quadri e capi Fiat attaccano la Fiom e invitano i lavoratori a votare SI all’accordo
L’accordo per Mirafiori «è stato firmato da quelle organizzazioni sindacali che hanno veramente a cuore gli interesse dei lavoratori, mentre chi non l’ha fatto (la Fiom, ndr) ha evidenziato per l’ennesima volta una visione puramente ideologica». Questo il commento dell’associazione Quadri e Capi Fiat, che invita tutti i lavoratori a sostenere l’intesa attraverso il voto positivo al referendum.
«Il referendum – dice l’associazione dei Quadri e Capi – è un appuntamento decisivo per dare operatività all’accordo e dovrà coinvolgere tutti gli insediamenti Fiat di Mirafiori. Invitiamo pertanto tutti i lavoratori a contribuire a un risultato positivo che vada oltre al raggiungimento della maggioranza numerica e dimostri la loro piena disponibilità a partecipare attivamente al rilancio dell’azienda a garanzia del proprio futuro».
FIAT: MIRAFIORI; USB, ACCORDO È SEGNALE VERGOGNOSO
TORINO, 24 DIC – Turni e orari di lavoro «massacranti» e la «fine di qualsiasi democrazia sindacale». Saranno questi, secondo l’Usb (unione sindacale di base) del Piemonte, gli effetti dell’accordo su Mirafiori firmato ieri da Fim, Uil, Fismic, Ugl e dall’Associazione Quadri e Capi Fiat.
Per l’Usb l’intesa «è un segnale vergognoso ed estremamente pericoloso, per le relazioni sindacali e per le ricadute sui lavoratori della new company con cui Marchionne intende imporre un modello amerikano di relazioni industriali. Per alcuni aspetti – l’Usb – l’accordo di Mirafiori è simile ma peggiore di quello di Pomigliano: sancisce la fine della vigenza del contratto nazionale dentro gli stabilimenti della Fiat e crea le condizioni per la messa in mora dei contratti nazionali sostituiti da quelli aziendali».
Il sindacato unitario di base invita a «una mobilitazione che riporti al centro dell’iniziativa il tema della democrazia sindacale ed invita tutti i lavoratori a mettere in atto tutte le contromisure necessarie per vanificare gli effetti della dottrina Marchionne sia dentro che fuori gli stabilimenti della Fiat». (ANSA).
















