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1° maggio 2011 festa a S Giacamo
Mantova 1° maggio 2011
A Viadana “Centocinquanta donne”
2 si per l’acqua pubblica: passaparola!
Guerra – Rossi (FdS): Primo maggio pacifista
COMUNICATO STAMPA
Massimo Rossi, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra ha dichiarato:
“La folle decisione assunta dal governo di bombardare la Libia non può restare senza risposta.
Per questo la Federazione della Sinistra parteciperà alle manifestazioni del Primo maggio con le bandiere della pace, e invita tutti i pacifisti a fare altrettanto.
Per questo la Federazione della Sinistra ha organizzato per martedì 3 maggio un presidio davanti al Parlamento per chiedere l’immediato cessate il fuoco e invita tutti i pacifisti a partecipare.”
Roberta FANTOZZI – LA SOLUZIONE C’E’: LAVORO, REDDITO, AMBIENTE E SAPERE
APPELLO DELL’ANPI PER IL 25 APRILE
“Cari compagni, ora tocca a noi.
Andiamo a raggiungere gli altri tre gloriosi compagni caduti per la salvezza e la gloria d’Italia.
IMMIGRAZIONE – Massimo Rossi, portavoce nazionale della Federazione della Sinistra
“Quanto avvenuto in questi due ultimi giorni nell’isola di Lampedusa si va configurando come la vera e propria realizzazione di uno stato di eccezione. Leggi tutto…
Presentazione lista PRC-FDS per Carlo Grassi presidente
Marco Nicocelli (Asola), Cesare Battistelli (Castel Goffredo), Doriano Caiola (Castiglione), Giorgio Parise (Curtatone), Rita Scapinelli (Goito), Adriano Simonini (Gonzaga), Giordano Benatti (Guidizzolo), Gianfranco Marastoni (Mantova 1), Mauro Capucetti (Mantova 2), Fausto Banzi (Mantova 3), Bruno Sandrini (Marcaria), Luciano Bregola (Ostiglia), Rita Scapinelli (Porto Mantovano), Elia Scanavinio (Quistello), Alberto Salvarani (Roncoferraro), Amelia Vincenzi (Roverbella), Aldo Vincenzi (Sabbioneta), Carlo Azzi (San Benedetto Po), Antonio Lui (Sermide), Fabrizio Allegretti (Suzzara), Ennio Prandini (San Giorgio), Mara Saccani (Viadana), Daniele Pozzi (Virgilio), Carla Casnici (Volta Mantovana)
Thyssen Krupp, quella sentenza faccia scuola davvero
di Dino Greco (Liberazione del 17 aprile 2011)
Sì, è davvero una sentenza storica quella con cui il tribunale di Torino ha riconosciuto la catena di comando della Thyssen Krupp, fino ai vertici aziendali, colpevole di omicidio volontario per l’eccidio dei 7 operai arsi vivi la notte del 6 dicembre del 2007. Lo è perché stabilisce che esporre i lavoratori, consapevolmente, ad un rischio letale, significa incorrere nel “dolo eventuale” e, nel caso in cui la disgrazia si verifichi, la colpa grave, gravissima in capo ai responsabili è, appunto, quella di avere commesso un omicidio volontario. La sentenza è “storica” perché è un inedito, in un paese nel quale i quasi mille morti, per circa un milione di infortuni sul lavoro l’anno, non trovano una sede giudiziaria capace di rendere loro giustizia. Con il risultato che non vi è un solo imprenditore che abbia mai varcato i cancelli del carcere per avere causato per propria inadempienza la morte di un lavoratore o gli abbia provocato – come accade a svariate decine di migliaia di persone che restano del tutto anonime – menomazioni fisiche e morali permanenti. Leggi tutto…
















