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Cgil, non aprire quella porta

mercoledì, giugno 29, 2011

di Dino Greco
su Liberazione del 29/06/2011

Non vi sono stati né documento conclusivo né voto, lunedì sera, al termine del Cd della Cgil chiamato a conferire a Susanna Camusso il mandato a continuare e, se del caso, a concludere con Confindustria l’accordo “omnibus”, che tiene insieme regole per la rappresentanza, validazione degli accordi e, nei fatti, modello contrattuale. Eppure, sebbene il dibattito abbia toccato punti di esplicito dissenso, non solo riferibili alla minoranza, è del tutto chiaro che la segretaria procederà nel negoziato. Leggi tutto…

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La manovra del governo: accanimento antisociale

sabato, giugno 25, 2011

di Roberta Fantozzi
(Liberazione del 25 giugno 2011)

Non si preannuncia un luglio in cui sia possibile “tirare il fiato”, dopo l’impegno delle amministrative e dei referendum. Ed anzi, all’opposto, è necessario attrezzare l’iniziativa agli scenari pesantissimi che abbiamo di fronte, ora che – passati gli appuntamenti elettorali – il governo si appresta a varare la manovra economica, su cui da giorni si rincorrono le indiscrezioni. Il contesto, come è noto, è quello dell’Euro Plus Tact, la cui approvazione definitiva è stata rinviata ieri dal parlamento europeo, ma i cui contenuti di fondo non sono modificati, a partire dal perseguimento ad ogni costo dell’obiettivo del pareggio di bilancio entro il 2014 e della riduzione del debito a tappe forzate: ogni anno un ventesimo della differenza tra il debito di ogni paese e il vincolo di Maastricht del 60%. Vincoli irraggiungibili per buona parte dei paese europei. Leggi tutto…

La Lega lascia solo chi lavora nei territori

venerdì, giugno 24, 2011

La Lega si sta confermando ancora una volta per quel che è: il partito degli slogan. Invoca lo spostamento dei ministeri al Nord, promette il pugno duro con Berlusconi, annuncia secessioni, ma in concreto non fa nulla. La sua incapacità dazione si riflette anche nei territori a cui dice di essere tanto legata. La crisi, là dove la Lega spopola e amministra, continua a picchiare duro. Le aziende cadono, una dopo laltra, ma i padani al potere non se ne accorgergono. Leggi tutto…

Rispunta l’Agenzia per l’acqua. «Non rispettato il referendum»

martedì, giugno 21, 2011

La pagina della Gazzetta

La pagina della Gazzetta

Nel cappello magico del decreto sviluppo il governo ha inserito di tutto. E già che c’era, ha trovato il posto anche per la norma che istituisce l’agenzia dell’acqua, la struttura – di nomina politica – che dovrebbe regolare il mercato idrico. Il problema, per loro, si chiama referendum, ed è rappresentato dalla volontà chiara di 27 milioni di elettori sulla gestione delle risorse idriche: nessuno spazio per il privato è stato il risultato chiaro. Il Pd, intanto, cerca di avviare la sua campagna di promozione della legge che Bersani ha presentato in parlamento lo scorso ottobre, una proposta che punta in una direzione opposta rispetto al voto popolare. Leggi tutto…

Milano, una bella vittoria che lascia l’amaro in bocca

martedì, giugno 21, 2011

Quello di Milano è stato un grande risultato.
Dopo 18 anni le destre, che si erano insediate a Palazzo Marino sullo slancio dell’effetto tangentopoli, sono state cacciate. E a Palazzo Marino è entrato come Sindaco Giuliano Pisapia sostenuto da un ampio arco di forze – dalla FdS al PD, dall’IdV a SEL, e ad alcune liste civiche – in un clima di partecipazione ed entusiasmo popolare come da più di trent’anni non si vedeva a Milano Leggi tutto…

La scomparsa di Umberto Chiarini

sabato, giugno 18, 2011

La Federazione della Sinistra della Provincia di Mantova partecipa al lutto dei famigliari per la scomparsa del prof.Umberto Chiarini indiscusso ambientalista e uomo di pace

La Lega si vendica degli immigrati

sabato, giugno 18, 2011

Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha dichiarato:

“Il ministro dell’interno Roberto Maroni, nel tentativo di arginare la contestazione della base leghista e di ritrovare il consenso perduto recupera la vecchia ricetta del capro espiatorio. Ignorando e aggirando le sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia europea, ha varato l’ennesimo provvedimento che unisce propaganda e gratuita cattiveria. “Espulsione coattiva immediata per i clandestini comunitari e non”, tempo limite per la concessione del rimpatrio volontario e aumento del tempo massimo di trattenimento nei Cie da 6 a 18 mesi. Sparisce insomma il volto buono del ministro che accoglie i profughi e riemerge l’anima autenticamente xenofoba e securitaria. Il Prc denuncia questo ennesimo smacco al diritto nazionale e internazionale in nome di allarmismi che non hanno ragione di esistere. Il ministro è ormai ostaggio di paure alimentate per anni, ed è urgente che lasci un dicastero da cui sta offendendo la vita degli uomini e delle donne migranti, la democrazia italiana, e le stesse istituzioni europee.”

Grazie di quorum ! Un risultato storico, trasformiamolo in una svolta epocale

martedì, giugno 14, 2011

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Cremaschi – L’illegittimo impedimento di Marchionne

mercoledì, giugno 8, 2011

di Giorgio Cremaschi
(Liberazione del 8 giugno 2011)

Così, dopo le leggi personali a favore Berlusconi, su una delle quali votiamo domenica, avremo anche le leggi aziendali. Quello che si sta preparando a sostegno della Fiat di Sergio Marchionne è una legge tesa ad evitare che la magistratura condanni la Fiat. L’amministratore delegato della Fiat è persino più bravo di Silvio Berlusconi nel vendere fumo e nel rispondere con accuse di lesa maestà a chiunque gli chieda notizie un pò più precise sui suoi reali progetti. Nello stesso tempo sta maturando gli stessi sentimenti del presidente del consiglio verso i giudici. Il 18 giugno a Torino si apre il processo relativo alla denuncia della Fiom sulle Newco di Pomigliano, Mirafiori e Bertone. Esse sono assolutamente illegittime ed estranee a qualsiasi regola italiana ed europea. Se il tribunale dovesse – come prevedono tanti esperti – condannare la Fiat, tutto il castello dei suoi accordi separati crollerebbe. Cisl, Uil e Ugl, sollecitate dall’azienda, si sono subito presentate in tribunale contro la Fiom.

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Marcegaglia: FIOM, giudice del lavoro condanna gruppo. Accolto ricorso per comportamento antisindacale

sabato, giugno 4, 2011

Il gruppo Marcegaglia è stato condannato dal Tribunale di Ravenna per comportamento antisindacale. Ne dà notizia in una nota la Fiom Cgil ricordando come in questo modo il giudice del lavoro Roberto Riverso dia ragione all’organizzazione sindacale, che lo scorso 27 aprile aveva presentato ricorso per chiedere accertamenti sull’utilizzo, da parte di Marcegaglia Spa, «di dipendenti assunti da una diversa società (Nuova Inde srl) nell’attività di produzione durante le trattative per il salario di ingresso». Il giudice Riverso ha stabilito, spiega la Fiom Cgil precisando di citare la sentenza depositata questa mattina, che «Marcegaglia Spa ha posto in essere un comportamento antisindacale» violando «l’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori». Leggi tutto…