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A Mantova inquinamento da olio minerale?

domenica, settembre 9, 2012

In una interrogazione al Sindaco Nicola Sodano, Fausto Banzi (Per la Sinistra Unita) chiede se l’Amministrazione comunale mantovana è a conoscenza di un riversamento nel terreno di olio minerale fuoriuscito da un trasformatore manomesso in occasione di un furto di rame in una cabina elettrica in zona Gambarara nei pressi dell’ex mercato ortofrutticolo.

Nell’occasione si sarebbe riversata nel terreno una quantità di circa un quintale di olio contenente PCB, Banzi quindi chiede all’Amministrazione se ne sia a conoscenza e cosa abbia fatto per bonificare l’area.

Inoltre Banzi chiede quali provvedimenti verranno presi per evitare che la cosa si possa ripetere per altre cabine dismesse e se siano stati allertati gli altri comuni mantovani.

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Prc Mantova al fianco dei precari della scuola

sabato, settembre 8, 2012

Quanto successo agli insegnanti precari di Mantova ha veramente dell’incredibile e non può essere messo a tacere. E’ inaudito che insegnanti che con coraggio hanno difeso il loro posto di lavoro ottenendo ragione dal Tribunale ,siano stati cancellati dalle graduatorie e rischino di perdere la possibilità di lavorare.

Questi insegnanti chiedevano solo di essere assunti a tempo indeterminato, visto che i posti ci sono e sono disponibili se tutti gli anni vengono chiamati, assunti a tempo determinato per poi essere licenziati a fine anno scolastico e ripresi l’anno successivo. E invece vengono puniti per essersi opposti ad un sistema scolastico che si basa proprio sul precariato alla faccia di chi ,al governo, continua a proclamare di volersi impegnare per combattere il precariato dei giovani.

L’USP di Mantova ha aggravato il suo abuso di potere, proponendo ai precari di sottoscrivere una ignobile conciliazione su un diritto acquisito e sancito da una sentenza passata in giudicato. Per riavere indietro i soldi il provveditorato è disposto a calpestare i diritti e la dignità dei lavoratori, chiedendo di decidere: il riconoscimento del diritto alla stabilizzazione o il lavoro. I lavoratori, ancora una volta, sono sottoposti ad un ricatto per poter accedere al diritto del lavoro.

Rifondazione Comunista sarà al loro fianco nelle proteste che vorranno organizzare, per questo invitiamo tutti a partecipare al presidio dei precari mantovani

Domenica 9 settembre dalle ore 15.30 in Piazza Mantegna

Crisi al Comune di Mantova: i cittadini si facciano sentire

sabato, settembre 8, 2012

La telenovela agostana diviene settembrina. Lamministrazione che voleva passare alla storia dopo aver vinto le elezioni con un programma fantasioso sta passando alla storia con il record di crisi e di ferie da parte dei suoi amministratori.

Cose mai avvenute dal dopoguerra ad oggi. In queste settimane di crisi istituzionale ho continuato a chiedere di andare ad elezioni, così come ho continuato a produrre interrogazioni e ordini del giorno, convinto che lultima cosa che il centro destra farà sarà quella di dimettersi. in blocco, sperando che le cose possano cambiare dopo la messa fuori gioco di De Marchi e di Benedini

Ma loro erano solo la spina nel fianco di questa maggioranza tenuta insieme solo dalla gestione del potere più che sulle cose da fare. La crisi è talmente profonda che anche allinterno del PDL stanno emergendo richieste di dimissioni del Sindaco. Ma fino a quando tutto si svolge allinterno delle istituzioni non cederanno

Solo se i cittadini faranno sentire il loro sdegno contro un amministrazione che sinora ha solo perso tempo con ordinanze antiaccattoni che non hanno sortito alcun effetto, con rifacimenti di piazze costose che non servono a nessuno arrivando sino a disaccordi pure su ciò che è urgente e indifferibile, probabilmente si renderanno conto del distacco che esiste tra città e palazzo

Per questo credo sia importante che anche i cittadini facciano sentire la loro voce.

Fausto Banzi

Per la Sinistra Unita

Tracciato Tav nel Parco del Mincio

sabato, settembre 8, 2012

Interrogazione di Fausto Banzi (Per La Sinistra Unita) al sindaco di Mantova Nicola Sodano sul pericolo del passaggio della TAV all’interno del Parco del Mincio:

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Lavoro, la proposta della Fiom

giovedì, settembre 6, 2012

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di Francesco Piccioni

La Fiom era circondata e doveva provare a uscire dall’angolo. Lo fa alla sua maniera, con intelligenza e determinazione, calcolando attentamente i rapporti di forza attuali, sul piano sindacale e su quello politico.
Al di là delle frasi di circostanza, appare infatti chiaro che delle forze politiche convocate a giugno per sottoporre loro il problema della tutela del lavoro, soltanto l’Idv di Di Pietro e gli «extraparlamentari» di Rifondazione, ecc, sono praticamente pronti a mettere in piedi un’iniziativa referendaria (sulla maggioranza del parlamento attuale, e forse anche del prossimo, è bene fare non troppo conto) per annullare la cancellazione dell’art. 18 dello Statuto dei lavoratori e l’art. 8 della «manovra d’agosto» 2011, firmata da Maurizio Sacconi, che permette accordi aziendali in deroga ai contratti nazionali, alle leggi e forse anche ai dieci comandamenti.

Il Comitato centrale della Fiom finirà di discutere oggi, ma le proposte avanzate dal segretario generale, Maurizio Landini, sono state illustrate in una conferenza stampa molto seguita. Referendum a parte, che ovviamente vede le tute blu favorevoli e pronte a raccogliere le firme, senza porre problemi di «primogeniture» né di presenza nel comitato promotore, i temi principali per i metalmeccanici dell cgil sono due: il rinnovo del contratto nazionale e la crisi del tessuto industriale italiano. Una situazione di «assoluta emergenza» che impone «un’assunzione di responsabilità da parte di tutte le controparti».

Sul contratto, soprattutto, la situazione è molto complicata. Fim e Uil hanno cominciato a discutere con Federmeccanica del rinnovo dell’accordo separato del 2009, che la Fiom non ha firmato e non riconosce (non a caso ha gestito anche alcune cause giudiziarie sulla base del contratto unitario del 2008, scaduto comunque il 31 dicembre scorso). Già questo cosituisce addirittura una «violazione palese dell’accordo interconfederale del 28 giugno» 2011, firmato anche dalla Cgil ma duramente contestato dalle tute blu. Ma il fatto più grave è che il 19 settembre, nel prossimo incontro tra Federmeccanica, Fim e Uilm, possa essere siglato un «contratto» sulla base delle richieste delle imprese. Un insieme di «deroghe» che cancella di fatto la contrattazione nazionale: minimi salriali flesibili e non obbligatori, aumento dell’orario da 40 a 45 ore (250 ore di straordinari non contrattabili nella piena disponibilità delle aziende), non pagamento dei primi tre giorni di malattia, totale derogabilità a contratti e leggi).

Il pericolo – avverte Landini – «è che se nemmeno l’accordo del 28 giugno riesce ad avitare i contratti separati, salta ogni quadro di regole». Lì dentro, nonostante i tanti vuoti, c’era almeno la certificazione della rappresentatività delle organizzazioni sindacali. Così, invece, «due sigle che rappresentano meno del 20% pretendono di firmareaccordi validi per tutti». Mentre la Fiom che tra iscirtti e voti prende molto di più delle altre sigle messe insieme, è esclusa. «In politica vogliono il premi di maggioranza, qui la maggioranza è tenuta fuori».

La proposta che il Cc dovrebbe approvare è dunque semplice: «facciamo un ‘accordo per il lavoro’ che valga da qui al 2013». Ognuna delle parti si tenga le proprie proposte per dopo, quando e se la crisi sarà superata. Ora, dice Landini, «la priorità è difendere i posti di lavoro e impedire la scomparsa di interi settori industriali», di interi territori produttivi. Le questioni che andrebbero affrontate in questo «patto» sono dunque la defiscalizzazione di quote di salario a livello nazionale (non soltanto di quello «aggiuntivo» o degli straordinari), evitare chiusure e licenziamenti facendo ricorso – come nel tanto nominato e mai studiato «modello tedesco» – ai contratti di solidarietà e incentivando fiscalmente (diminuendo il relativo «cuineo») soltanto quelle imprese disposte ad accordi di questo tipo.

Sono temi che coinvolgono direttamente il governo, com’è ovvio, chiamato anche a «discutere di politiche industriali», perché non è possibile accettare – come nel caso dell’Alcoa – un «non si può far nulla». Altri passaggi riguardano la possibilità di usare il fondo pensione integrativo – «savaguardando gli scopi per cui esiste» – per favorire la difesa del patrimonio industriale, invece che investendoli in buoni del tesoro o azioni straniere. O anche la riunificazione dei contratti dell’industria in uno solo.

Avvertendo che la Fiom «non accetterà mai «accordi illegittimi» e che «metteremo in campo tutti gli strumenti a nostra disposizione», la segreteria chiederà al prossimo Direttivo della Cgil di fissare – finalmente – la data dello sciopero generale proclamato in marzo. Ma rimasto nei comunicati.

il manifesto 6 settembre 2012

Una buona notizia

giovedì, settembre 6, 2012

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di Loris Campetti

Un fantasma è pronto ad aggirarsi nei cieli della campagna elettorale prossima ventura. Non è il fantasma del comunismo ma quello del lavoro, cancellato, precarizzato, silenziato e svuotato dei diritti. Leggi tutto…

Comune di Mantova: interrogazione di Banzi sulle spese Tea

mercoledì, settembre 5, 2012

Al Sindaco

Arch. Nicola Sodano

Al Presidente del Consiglio Comunale

Prof. Longfils Giuliano

Oggetto: spese Tea.

Colgo loccasione della campagna pubblicitaria del Comitato Acqua Bene Comune avviata per contestare la scelta di Tea Acque di spendere risorse pubbliche per la campagna Per fare acqua in quanto lacqua cè e non si fa e limmagine per lazienda non si crea con queste iniziative ma con i servizi forniti alla cittadinanza al costo più basso possibile.

Spesso si notano iniziative di Enti pubblici o associazioni private che portano il marchio Tea, oppure pubblicità diretta della Tea e non si capisce a cosa serva visto che sono gli EELL a fornire il lavoro allazienda pubblica. La squadra di calcio del Mantova dovrebbe avere contributi da parte di Tea. Chiedo a quanto ammonta la spesa complessiva del gruppo Tea per quanto riguarda pubblicità, contributi, premi, sponsorizzazioni, servizi gratuiti o altro.

Chiedo se abbia senso in un momento in cui gli EELL stanno stringendo il più possibile tutte le spese che le aziende pubbliche invece possano spendere a discrezione della direzione. Chiedo se il Sindaco intenda intervenire e sollecitare anche alle aziende pubbliche di cui detiene il controllo ad una maggior parsimonia e rispettare le risorse pubbliche anziché ricercare i soci privati a cui vendere unazienda produttiva.

Fausto Banzi

Per la Sinistra Unita

Lettara alla “Gazzetta di Mantova”

martedì, settembre 4, 2012

Ferrero: lista unica degli anti-Monti anche senza falce e martello

venerdì, agosto 31, 2012

di D.P.

Se Sel allontana la prospettiva della lista unica con il Pd, il coniuge separato Rifondazione comunista (che aderisce alla federazione della sinistra) invece lo avvicina. A grandi passi e persino a prescindere dalla legge elettorale. «Noi siamo contro il porcellum e contro la legge finto proporzionale che Pd, Pdl e Udc stanno preparando al solo scopo di rendere necessarie le alleanze dopo il voto», ha detto mercoledì sera a Modena Paolo Ferrero (nella foto), durante un dibattito con Giuliana Beltrame dell’Alleanza lavoro benicomuni ambiente. «E tuttavia, comunque vada a finire il balletto della legge elettorale, proponiamo ai movimenti, ad Alba e a tutte le forze della società civile e quelle sindacali di fare una lista comune, aperta, scelta dal basso e in maniera democratica, con il criterio di una testa un voto. Rifondazione comunista certo non si scioglie.

Ma è disponibile anzi propone di ragionare su una lista comune, con un simbolo immediatamente riconoscibile dal popolo della sinistra. E un programma che ci candidi a governare in alternativa alle politiche neoliberiste di Monti, di Merkel e della Bce». Il simbolo, per il segretario Prc, potrebbe essere una semplice bandiera rossa, o qualcosa che identifichi una sinistra senza aggettivi. In realtà Alba al rosso preferisce l’arancione, come tutti i movimenti civici sulla scia della primavera dei sindaci. Ma intanto la proposta del Prc è lanciata. E domani a Roma una riunione dell’esecutivo di Alba, la prima dopo le vacanze, valuterà la road map dell’autunno, che porterà alla decisione finale di se e come partecipare al voto.

il manifesto 31 agosto 2012

Ferrero (Prc-Fds): Bene lista unitaria della sinistra in sicilia: sia primo passo per elezioni nazionali.

domenica, agosto 26, 2012

Grande è la soddisfazione per laccordo raggiunto in Sicilia tra Federazione della Sinistra, Federazione dei Verdi e Sinistra Ecologia e Libertà per la presentazione di una lista comune alle prossime elezioni regionali. La presentazione di una lista comune della sinistra, in un quadro di alleanza con lItalia dei Valori e di netta alternativa ai governi Cuffaro e Lombardo, è il punto di partenza per la costruzione dellalternativa in Sicilia, allargando la straordinaria esperienza Palermitana che ci ha visto vincitori pochi mesi fa. Il mio auspicio è che la lista unitaria in Sicilia sia il primo passo per una lista unitaria di sinistra nelle elezioni nazionali, in netta alternativa alle politiche del governo Monti e alle forze politiche che hanno sostenuto il fiscal compact, la demolizione dellarticolo 18 e aggredito pesantemente lo stato sociale. La strada dellalternativa è la strada su cui dare una risposta ai problemi del paese e su cui ricostruire lunità e la forza della sinistra.