Scrivi a:
Gazzetta: Di Stefano a Mantova
Primarie centrosinistra Regione Lomardia
ELENCO DEI LUOGHI IN CUI SARANNO ALLESTITI I SEGGI ELETTORALI DI MANTOVA E PROVINCIA MANTOVA
1. Seggio 1 – (Centro) presso l’ex chiesa della Madonna della Vittoria
2. Seggio 2 – (Valletta Valsecchi, Paiolo, Te Brunetti, Angeli, Borgochiesanuova, Pompilio, Dosso del Corso) presso la Bocciofila Mantovana, viale Te 25.
3. Seggio 3: (Cittadella, Gambarara, Colle Aperto, Formigosa, Castelletto Borgo, Lunetta, Frassino, Virgiliana,) presso associazione Peter Pan in via Marche 9 (di fronte agli studi medici, sopra il Conad).
4. ACQUANEGRA SUL CHIESE presso la sede PD. Qui vota anche Redondesco.
5. ASOLA presso sede PD. Qui votano anche Casalmoro, Casaloldo, Piubega, Mariana Mantovana.
6. BAGNOLO SAN VITO presso sala civica, in via Pilona
01- BORGOFORTE presso Circolo PD via Parmense 3a
02- BOZZOLO nella saletta polivalente, via Matteotti 5 . Qui vota anche San Martino Dell’Argine.
03- CANNETO SULL’OGLIO presso sezione PD, piazza Manzoni 4. Qui vota anche Casaromano
04- CARBONARA PO sede del Circolo PD, vicolo Bisighini 12. Qui votano anche Borgofranco Po e Magnacavallo
05- CASTEL D’ARIO presso Casa Pinelli, viale Rimembranze 3.
06- CASTEL GOFFREDO ex chiesa S. Maria del Consorzio, via Manzoni, 5 (dietro la torre).Qui vota anche Ceresara
07- CASTELLUCCHIO presso sala civica in Pasotti.
08- CASTIGLIONE DELLE STIVIERE nel locale in piazza Dallò n. 4. Qui vota anche Solferino.
09- CAVRIANA presso la sala civica in piazza Castello n.6
10- CURTATONE presso sede PD, via Vittorina Gementi, San Silvestro.
11- DOSOLO a Villastrada, locale in via Coronella 17.
12- GAZZUOLO presso il Teatro Valle Turchino, via Mazzini
13- GOITO presso la sede del Circolo PD in via 24 Maggio, 20
14- GONZAGA in sala civica, via Pedroni 7
15- GUIDIZZOLO in saletta civica in piazza Marconi 3.
16- MARCARIA nella sala civica di Campitello, via G. Rossini 10
17- MARMIROLO in sede del Circolo PD “Insieme per Valter”, in via Rippa 7. Qui vota anche Roverbella
18- MEDOLE seggio in via Garibaldi, sede municipale
19- MOGLIA presso il locale in via XX settembre 6/8
20- MONZAMBANO nella sala civica in via Cavour 3. Qui vota anche Ponti sul Mincio.
21- OSTIGLIA presso Centro fieristico Area Expo, via Collodi
22- PEGOGNAGA nella Sala Civica del municipio, piazza Matteotti 1.
23- PIEVE DI CORIANO nella sala consigliare del municipio, piazza Gramsci
24- POGGIO RUSCO presso il Circolo PD, in largo Kennedy 23. Qui vota anche San Giovanni Dosso
25- PORTO MANTOVANO Seggio 1 a Bancole, al centro del Volontariato (vicino farmacia), in piazza della Pace
26- PORTO MANTOVANO Seggio 2 a Soave presso la sede del Circolo PD, in via Nuvolari
27- QUINGENTOLE presso il Circolo Sociale, ingresso da piazza Italia
28- QUISTELLO cortile della biblioteca, in piazza Semeghini. anche per Schivenoglia e S. Giacomo Segnate
29- REVERE il seggio è presso la sede del Circolo PD in corso Italia 22
30- RIVAROLO MANTOVANO in sala polivalente, via Marconi 61
31- RODIGO Seggio 1 presso il Circolo Aci ‘Le Betulle’ via 1° maggio 25, anche per Gazoldo degli Ippoliti.
32- RODIGO Seggio 2 a Rivalta sul Mincio nella sede del Circolo PD, via Gramsci
33- RONCOFERRARO nella sala della Cittadella del Volontariato, via Roma
34- SABBIONETA in sala consiliare, in piazza Ducale 2
35- SAN BENEDETTO PO presso il Circolo Pd in via Ferri 10.
36- SAN GIORGIO nella sala civica del comune, in piazza Repubblica 8. Qui vota anche Bigarello e Castelbelforte
37- SERMIDE sala civica in via Roma. Qui vota anche Felonica
38- SERRAVALLE A PO il seggio è nelle strutture di Parco Grola, via Grola 1
39- SUSTINENTE presso la sala civica locale in via Monsignor Trazzi
40- SUZZARA seggio n. 1 a Suzzara in sala civica, via Montecchi, anche per Motteggiana
41- SUZZARA seggio n. 2 a Tabellano, sede PD, via Caretta 14, anche per Motteggiana
42- VIRGILIO presso saletta della Biblioteca comunale in piazza A. Moro.
43- VIADANA seggio n. 1 presso sede PD, via Mazzini 33. Votano anche i cittadini di Pomponesco
44- VIADANA seggio n. 2 a San Matteo delle Chiaviche in Biblioteca, via Ghetto
45- VILLIMPENTA presso la saletta dell’ex biblioteca, municipio, via Roma 26, (sezioni 1,2).
46- VOLTA MANTOVANA presso la “Casa del Giardiniere” (di fianco al Municipio), via Beata Paola
Mantova – Incontro con Andrea Di Stefano – Interventi dei compagni presenti
Mantova – Incontro con Andrea Di Stefano – Intervento iniziale
PRC Mantova per Andrea Di Stefano
Sciopero europeo contro le politiche liberiste
Per molti il governo dei “tecnici” ha ridato “credibilità” all’Italia. Ma guardiamo meglio, dopo un anno, quel che ha fatto: 1) la montagna del debito pubblico non è stata neppure scalfita, anzi, si è fatta ancora più alta e imponente: erano 1897 miliardi di euro nel dicembre 2011, siamo arrivati a più di 1975 oggi 2) il PIL continua a scendere 3) la disoccupazione aumenta, in particolare quella giovanile, ulteriormente incrementata dalla “riforma” delle pensioni che tiene al lavoro anziani logorati e blocca l’assunzione di migliaia di giovani 4) non c’è uno straccio di politica industriale che sostenga il lavoro e la produzione, e le aziende sono libere di licenziare e andarsene all’estero come gli pare 5) non c’è nessuna politica che sostenga l’innovazione e la ricerca, anzi la scuola e l’Università sono considerati settori in cui continuare a tagliare.
Forse la “credibilità” è quella della legalità e della lotta contro l’evasione? Certo questi problemi non sono addebitabili al governo Monti, ma il governo ha emanato norme contro la corruzione che non hanno nemmeno abolito, ad esempio, le leggi di Berlusconi sul falso in bilancio: così il 70% delle imprese può continuare a dichiarare bilanci in perdita e a non pagare le tasse.
La cosiddetta “credibilità” di cui il governo si vanta sta insomma in una sola cosa : nella politica di tagli feroci con cui sono state peggiorate le pensioni, modificato l’art 18, ridotte le spese sociali, aumentate l’IVA, l’IMU, l’IRPEF locali e le accise sulla benzina. E tutto a spese dei lavoratori.
I ricchi non sono stati toccati. Sono falliti i ridicoli prelievi su barche ed aerei; non si vuol nemmeno sentir parlare di patrimoniale o di contributi per i redditi o le pensioni “d’oro”; evasori, corrotti e politici ladri possono vivere senza nessun controllo sui loro yacht o nei paradisi fiscali.
La speculazione spadroneggia, le banche non investono e anzi ricevono soldi pubblici come il Monte dei Paschi di Siena, che ha ricevuto dallo Stato due miliardi per coprire il suo deficit di bilancio e intanto decide di esternalizzare con decine di lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro .
Con queste politiche di rigore, tagli e “spending review” sono colpiti solo lavoratori e pensionati che, con salari sempre più bassi e intaccati dalle tasse e dall’inflazione, stanno ormai riducendo i loro consumi. La domanda interna diminuisce e aumenta invece la recessione. Grazie al “fiscal compact” che il Parlamento ha votato bisognerà poi togliere altri 45 miliardi di euro ogni anno per i prossimi vent’anni per ridurre il debito: cioè per trasferire soldi dai lavoratori alla finanza internazionale, vendendo fino all’ultima proprietà il patrimonio pubblico.
E’ questo il futuro che vogliamo? Molti si affannano a parlare di un Monti-bis,o o comunque di continuare la politica di questo governo. Noi chiediamo invece un governo che stia dalla parte dei lavoratori. 1) Chiediamo una lotta immediata contro la speculazione finanziaria, contro l’evasione e la corruzione: ogni anno ci sono almeno 200 miliardi di mancate entrate complessive. In cinque anni il debito pubblico potrebbe essere dimezzato e in 10 anni potrebbe sparire senza altre “manovre” 2) Ricchi ed evasori che non hanno versato un euro in questa crisi devono finanziare un piano straordinario di investimenti per il lavoro e l’occupazione giovanile. 3) Devono essere ripristinate le condizioni di civiltà e di dignità di tutti i cittadini abolendo la riforma delle pensioni e del mercato del lavoro 4) Bisogna adottare una politica di riconversione ecologica ed un nuovo modello di sviluppo, creando occupazione nei settori del risparmio energetico e delle fonti rinnovabili, della mobilità sostenibile, del riassetto idrogeologico del territorio, della salute, della scuola e della cultura.
Con questi obbiettivi abbiamo aderito allo sciopero europeo di mercoledì 14 novembre contro le politiche liberiste e di austerità per una società capace di futuro.
Rifondazione Comunista
Federazione di Mantova
“Io ci metto la firma”, successo al Salardi
Il dibattito su art.8 e 18 al Salardi
No a politiche razziste
Da più di un anno sempre più spesso accadono nella nostra provincia episodi di violenza che utilizzano linguaggi, simboli e dinamiche legate al neo fascismo.
L’ estate scorsa alcuni militanti di Forza Nuova provocarono una lite con un gruppo di giovani immigrati di seconda generazione, dopo aver loro consegnato un volantino dai contenuti razzisti e discriminatori.
A seguito di quei fatti lo stesso gruppo organizzava a Mantova un incontro, con ospite Stefano Fiore, personaggio legato alla destra eversiva degli anni di piombo al quale immediatamente rispondeva un gruppo di cittadini riunitisi per contestare la presenza di Fiore nella nostra città.
Svastiche e slogan che inneggiano al ventennio o peggio alla shoah, compaiono sui muri di tutto il territorio provinciale (Mantova, Suzzara, Curtatone, etc.), spesso non a caso vicino a sedi di partito, associazioni o di gruppi informali legati alla sinistra; in più occasioni sono avvenute incursioni alla festa dello spazio sociale La Boje a Bagnolo, spandendo letame e teste di pesce nel parco adiacente alla tenso-struttura. Sempre in un’invasione notturna, alla festa di Liberazione di Goito di questa estate, è stato imbrattato lo striscione e sono state rubate le bandiere e i festoni.
Poco più di una settimana fa, a seguito di una provocazione fascista da parte di alcuni nazi-skin, lo spazio sociale La Boje è stato vandalizzato, e oltre il danno alle strutture, i pavimenti e i muri imbrattati, i ragazzi hanno subito il furto di un pc e del loro fondo cassa. Cogliamo l’occasione in questa sede per rinnovare la nostra solidarietà politica ai compagni vittima della vile azione squadrista.
Da un anno a questa parte per contrastare l’ azione politica dei vari gruppi della destra nazi-fascista, a volte appoggiati da personaggi della destra istituzionale mantovana, è nato un comitato antifascista che in maniera attiva e vivace si è occupato di contrastare ogni azione politica razzista, nostalgica o discriminatoria in senso ampio. Nonostante questo riteniamo che i fatti di violenza che continuano a verificarsi, debbano far interrogare tutte quelle forze associative e partitiche che si rifanno ai valori democratici e di civiltà che sancisce la costituzione.
Ogni cittadino sensibilmente democratico deve smettere di vedere questi fatti solo inseriti in una dialettica fascisti-antifascisti, o peggio attraverso la retorica degli opposti estremisti. Crediamo che chiunque sia interessato al benessere e alla cultura democratica della nostra provincia, debba indignarsi e quindi agire e organizzarsi attivamente in conseguenza di ogni atto di violenza fascista. E’ in gioco la democrazia del nostro paese, tanto faticosamente conquistata dai nostri padri con la Resistenza che oggi, purtroppo rischia di essere dimenticata.
Rifondazione Comunista Mantova
Comune di Mantova, emendamenti al PGT
Con il nuovo PGT si vuol fare rientrare dalla finestra ciò che era uscito dalla porta. Nonostante gli errori del passato siano lì in bella mostra, con case e negozi vuoti e l’incapacità di far manutenzione dell’esistente, l’amministrazione prosegue nel voler cementificare altro territorio per nuovi insediamenti e nuove aree commerciali.
Le tante osservazioni al PGT giunte da parte di cittadini ed enti hanno dato qualche elemento in più per giudicare le scelte di questo importante strumento urbanistico e mi riferisco in particolare all’osservazione presentata dall’Asl che rileva il forte inquinamento esistente in certe zone di Mantova, per cui sconsiglia la costruzione di abitazioni nella zona dell’Atr di Formigosa.
Ma le stesse osservazioni non dovrebbero valere allora anche per le lottizzazioni abitative previste nelle aree del Ghisiolo, o di quelle a fianco la Ies, distanti anche meno di Formigosa dalla zona industriale e dalle vie di grande traffico, fonti primarie inquinanti ?
Il Comune, causa inquinamento del suolo, si appresta addirittura a far sloggiare gli “ortaioli” di Valletta Valsecchi . All’interno della maggioranza vi è una grossa spaccatura sull’approvazione dell’attuale proposta del PGT tra chi è favorevole ad aumentare le capacità edificatorie del territorio , a favore di grossi progetti anche in aree off limits nel passato e coloro che , tra i banchi della maggioranza si riconoscono invece sulle posizioni contrarie della minoranza.
Infatti, dopo la votazione dei primi 4 emendamenti alle osservazioni, proprio la maggioranza ha deciso di sospendere la seduta, perché nell’ambito delle votazioni pro e contro, da parte della stessa, sono volati insulti e le calunnie… tanto per cambiare. Ma cosa c’è di così importante in questi emendamenti? Difesa di cavatori multati dalla Provincia, possibilità di costruire nell’area del vecchio
Palazzetto dello Sport un grande supermercato, vicino quindi a Palazzo Te e sul confine del perimetro Unesco, vicino inoltre all’ingresso della città con una strada già trafficata e stretta per dal passaggio a livello. Non è finita: anche il sostegno al progetto cittadella dei servizi, progetto inutile, dispendioso oltre che dannoso per quella zona della città.
E proprio su questo progetto si è avuto un brusco arresto della seduta in quanto è passato con i voti della minoranza e di parte della maggioranza l’ emendamento che toglie la pubblica utilità al progetto stesso creando timori tra i sostenitori della cittadella (Lista Benedini e Capogruppo con parte del Pdl.) per una eventuale bocciatura dell’emendamento successivo che prevedeva invece l’innalzamento di un piano del costruito (cittadella dei servizi)con milioni di euro in più di giro d’affari.
Non sappiamo ancora quando riprenderà il consiglio comunale ma faremo una dura opposizione per la difesa del territorio e della salute dei cittadini oltre a difendere le piccole attività commerciali e il continuo svuotamento del centro storico da parte dei cittadini attratti da nuovi supermercati. In ogni osservazione con richiesta di variazione di destinazione d’uso si chiede di costruire nuove abitazioni o negozi oltre a quelli già previsti nel PGT adottato.
Io ho presentato con altri colleghi degli emendamenti per fermare la possibilità di costruire nuovi supermercati fino a 2500 mq come quello area Lubiam e Favorita. Spesso le associazioni di categoria e alcuni politici si stracciano le vesti perché vengono favoriti i grossi centri vendita e non tutelati i commercianti in particolare quelli del centro storico.
Oggi che si potrebbe discutere anche del loro futuro mi pare che nessuno abbia sollevato eccezioni. Non vorrei fossero concentrati sulle luminarie di Natale e si fossero distratti. Sarebbe bene comunque che i cittadini partecipassero al prossimo consiglio comunale e si rendessero conto delle proposte e degli interventi che purtroppo per volontà della maggioranza sono stati ridotti a uno per la maggioranza e uno per la minoranza sugli emendamenti, come se tutti in minoranza (ma vale anche per la maggioranza) la pensassimo alla stessa maniera.
Fausto Banzi
Per la Sinistra Unita




















