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Le prossime mobilitazioni, la manifestazione nazionale dell’Altra Europa il 29 novembre a Roma e

giovedì, novembre 27, 2014

Cambiare si deve, perché le politiche del governo Renzi peggiorano sempre più la crisi economica.

Renzi finge di litigare in Europa, ma è solo teatro. In realtà il governo italiano continua ad attuare le politiche di austerità della Merkel, senza fare nemmeno come il governo francese che se pure in maniera insufficente, si rifiuta di applicare i folli vincoli del Fiscal Compact. In attuazione di quei vincoli, la legge di stabilità taglia ancora su sanità, trasporti, asili nido, politiche sociali. Il governo Renzi inoltre rilancia le privatizzazioni, cioè continua con le stesse scelte che hanno indebolito il nostro sistema produttivo, dismesso ogni politica industriale e ogni capacità di innovazione, messo gran parte dell’economia nelle mani di poche multinazionali. I tagli e le privatizzazioni non fanno altro che produrre nuova disoccupazione, aumentare la povertà e le disuguglianze, peggiorare la crisi economica.

Cambiare si deve, perché le politiche di Renzi devastano la società, la natura, la democrazia.

Renzi, che ha costruito le sue fortune in nome dei giovani, sta invece distruggendo le possibilità di futuro delle nuove generazioni: vuole precarizzare definitivamente il lavoro e la vita con la generalizzazione del lavoro a termine e dei voucher. Vuole distruggere l’articolo 18 perché chi lavora sia permanentemente sotto ricatto. Vuole cancellare le norme dello Statuto dei Lavoratori che proibiscono il demansionamento. Vuole il lavoro povero e senza diritti.

Insieme al lavoro, Renzi sta aggredendo l’ambiente con lo Sblocca Italia, attaccando la scuola pubblica, manomettendo la Costituzione, operando per accelerare la ratifica del TTIP… Il governo Renzi vuole che tutto sia merce. Vuole che il lavoro, la natura, il welfare, la vita, siano ridotti a meri strumenti di profitto nelle mani di poche multinazionali, del grande business economico e finanziario. Sono questi i suoi committenti e amici: quelli che per una cena possono spendere mille euro, senza vergognarsi nemmeno un po’.

Cambiare si puo’ ricostruendo l’unità della sinistra, quella vera.

Che si oppone a Renzi e alle sue politiche liberiste e di destra. Che si batte per la dignità e i diritti del lavoro, l’uguaglianza, la riconversione ecologica dell’economia, la libertà dei saperi, la democrazia e la partecipazione.

Il 29 novembre tutte e tutti a Roma

con la lista Tsipras per l’Altra Europa e l’Altra Italia!

Cambiare si puo’ dando continuità alle lotte.

Le lotte, che sono riprese con forza in questi ultimi mesi: contro le politiche di austerità, per il lavoro e il reddito, la difesa dell’ambiente e dei beni comuni, per la scuola pubblica e il sapere critico, per la difesa della Costituzione e la democrazia partecipativa.

Il 12 dicembre blocchiamo il paese,

scioperiamo tutte e tutti!

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