Interrogazione: Tea e bollette dell’acqua
Al Sindaco Arch. Nicola Sodano
Al Presidente del Consiglio Comunale Prof. Giuliano Longfils
Oggetto: Tea e bollette dellacqua.
Il referendum sullacqua vinto dai cittadini italiani era chiaro: niente gestione privata del ciclo idrico e niente remunerazione del capitale investito. Sia Berlusconi che Monti hanno tentato di aggirare lesito referendario ma sono stati bloccati.
Con il D.L. 201/2011 convertito in Legge 214/2011 allAutorità per lEnergia Elettrica e il Gas (AEEG) sono state attribuite competenze anche in materia di servizi idrici e il 28 Dicembre 2012 l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas ha approvato il nuovo Metodo Tariffario Transitorio 2012-2013 per il Servizio idrico Integrato.
Il Forum italiano dei Movimenti per l’Acqua e Federconsumatori hanno presentato ricorso al TAR della Lombardia contro quanto ha deciso la suddetta AEEG con la Deliberazione n° 585 del 28 dicembre 2012, che fissa i criteri per la tariffa transitoria, valida fino a tutto il 2013. Altri ricorsi contro il metodo di tariffa approvato dallAEEG sono stati presentati anche da aziende che gestiscono il sistema idrico.
Il problema dellacqua è importantissimo perché riguarda un elemento fondamendale per la vita delluomo e non può essere soggetto a privatizzazione e guadagni.
Chiedo al Sindaco vista limpossibilità di accedere alla documentazione direttamente a tea, se risponda al vero che gli investimenti previsti dai piani presentati allAato non siano stati effettuati in maniera completa e anzi ne manchi una buona quota.
Chiedo se risponda al vero che nella bolletta dellacqua venga pagata e girata al comune una quota come canone della cessione della rete di distribuzione che dovrebbe essere gratuita da quando viene applicato il canone tariffario, a parte la quota destinata al pagamento di mutui.
Chiedo se il Comune sia proprietario della rete o se questa sia stata ceduta a Tea in tempi passati.
Chiedo quale sia la voce dentrata del canone daffitto delle reti.
Vista la necessità da parte di Tea di continuare ad investire nel servizio idrico integrato chiedo che non vengano distribuiti dividendi ai soci e gli utili vengano utilizzati allo scopo predetto e in particolare allallacciamento della rete di distribuzione dellacqua potabile alle zone della città ancora non servite costringendo i cittadini ad utilizzare acqua non potabile per presenza di arsenico.
Fausto Banzi
Per la Sinistra Unita















