Interrogazione abbattimento barriere architettoniche
Al Sindaco Arch. Nicola Sodano
Al Presidente del Consiglio Comunale Prof. Giuliano Longfils
Oggetto: abbattimento barriere architettoniche.
La legge 41/86 prevedeva che i Comuni adottassero i PEBA, i Piani di Eliminazione delle Barriere Architettoniche entro il 28 febbraio 1987 (a un anno appunto dallentrata in vigore di quella Legge), pena un commissariamento ad hoc da parte delle Regioni.
Qualche anno dopo, la Legge Quadro 104/92 sulla disabilità ampliò la materia di competenza, con lart.24 (comma 9), che stabiliva come «i piani di cui allarticolo 32, comma 21, della legge n. 41 del 1986» dovessero essere «modificati con integrazioni relative allaccessibilità degli spazi urbani, con particolare riferimento allindividuazione e alla realizzazione di percorsi accessibili, allinstallazione di semafori acustici per non vedenti, alla rimozione della segnaletica installata in modo da ostacolare la circolazione delle persone handicappate colpite da qualsiasi tipo di disabilità.
Larticolo 32 della legge 41/86 prescrive che non possano essere approvati progetti di costruzione o ristrutturazione di opere pubbliche che non siano conformi alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384, in materia di superamento delle barriere architettoniche. Non possono altresì essere erogati dallo Stato o da altri enti pubblici contributi o agevolazioni per la realizzazione di progetti in contrasto con le norme di cui al medesimo decreto.
Che per gli edifici pubblici già esistenti non ancora adeguati alle prescrizioni del decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, numero 384, dovranno essere adottati da parte delle Amministrazioni competenti piani di eliminazione delle barriere architettoniche entro un anno dalla entrata in vigore della presente legge.
Che nell’ambito della complessiva somma che in ciascun anno la Cassa depositi e prestiti mette a disposizione degli enti locali, per la contrazione di mutui con finalità di investimento, una quota pari all’1 per cento è destinata ai prestiti finalizzati ad interventi di ristrutturazione e rinnovamento in attuazione della normativa di cui al decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1978, n. 384. Per gli anni successivi la quota percentuale è elevata al due per cento.
L Art. 15 della legge regionale 6/89 prescrive che i Comuni destinino una quota non inferiore al 10% delle entrate derivanti dagli oneri di urbanizzazione ai fini dellabbattimento delle barriere architettoniche e localizzative per le opere, edifici ed impianti esistenti di loro competenza.
Chiedo al Sindaco in che anno è stato realizzato il Peba.
Chiedo al Sindaco la quota di oneri di urbanizzazione destinati allabbattimento delle barriere architettoniche negli ultimi cinque anni e il totale degli oneri di urbanizzazione incassati.
Chiedo al Sindaco lammontare della somma richiesta alla Cassa depositi e Prestiti per la finalità dellabbattimento delle barriere.
Chiedo di avere lelenco degli interventi di abbattimento di barriere fatti negli ultimi 5 anni con i relativi costi.
Chiedo di avere lelenco del piano di abbattimento previsto degli ultimi cinque anni e se questo è stato rispettato e nel caso non lo fosse stato chiedo di conoscerne le motivazione.
Chiedo se lamministrazione intenda istituire un ufficio dedicato ai problemi relativi allabbattimento delle barriere architettoniche.
Fausto Banzi
Per la Sinistra Unita















