Buona festa della Repubblica a tutte e tutti
Sottoscriviamo la lettera inviata nei giorni scorsi al presidente Napolitano – da oltre cento movimenti e associazioni – per segnalare che la Festa della Repubblica deve essere patrimonio di tutte le cittadine e tutti i cittadini, e non simboleggiata con la parata militare. Crediamo che celebrare la Festa della Repubblica sia soprattutto il valorizzare le tante storie di chi ogni giorno si impegna per il bene del nostro paese, lavorando per la coesione sociale, costruendo storie di pace, di giustizia, di solidarietà. Una scelta che esprime la volontà e le energie che il nostro Paese è in grado di mettere in campo e che prende le mosse dalla nostra Carta Costituzionale, che ripudia la guerra e ci indica come fondamento della nostra Repubblica la forza del lavoro, e non delle armi. Un lavoro che in questa fase di crisi manca a molti nostri concittadini e concittadine e che quindi è ancora più da valorizzare e celebrare. Perché sul lavoro si fonda il nostro vivere comune.
Desideriamo che al centro del 2 giugno si riportino i valori fondanti della Repubblica e della nostra Costituzione. Valori rappresentati da quelle categorie sociali che sono vere e proprie forze vive dell’Italia e hanno pieno diritto di essere celebrati in questa occasione: le forze del lavoro, i sindacati, i gruppi delle arti di mestieri, le donne, gli studenti, gli educatori, gli immigrati, i bambini con le madri e i padri, i ragazzi e le ragazze del Servizio Civile Nazionale. Un passaggio importante anche per cambiare i simboli – che sono rilevanti per il vivere comune – legati a questa che non è la Festa delle Forze Armate ma di tutta la Repubblica. Ricordiamo che il Servizio Civile è oggi l’unico parziale elemento che riesca a concretizzare quella difesa “non armata” – prevista dal nostro ordinamento – che costituisce una strada innovativa e a noi cara di assolvere al dovere costituzionale di difesa dello Stato. Ricordiamo quindi il valore della Pace, l’impegno per la giustizia, la ricerca del dialogo, la pratica della nonviolenza, la lotta contro ogni discriminazione, soprattutto in questo momento di crisi dove le povertà, le disuguaglianze e le ingiustizie sembrano frantumare ed aumentare la disgregazione sociale. È importante non disperdere – in particolare nell’attuale momento storico – il patrimonio dell’obiezione di coscienza e della nonviolenza riproponendolo in forme rinnovate e ribadire il valore dell’esperienza di servizio civile nazionale come pratica di costruzione della pace, di rispetto della dignità umana, di riconciliazione pacifica, di ricucitura del tessuto sociale ed umano, pratica di cittadinanza.
Ci impegniamo a rendere vivo il 2 giugno nei nostri territori con l’intento di celebrare l’Italia che “ripudia la guerra”, aprendo le porte nello spirito dell’articolo 11 della nostra Costituzione, valorizzando le storie di tanti giovani che hanno scelto di mettersi al servizio del bene comune, dei nostri territori e delle nostre comunità e che testimoniano, con vivacità ed entusiasmo, una voglia di mettersi in gioco e di rendersi protagonisti che riteniamo preziosa per il presente e il futuro del nostro Paese. Per tutto questo noi non comprendiamo perché la Festa della Repubblica, che ricorre il 2 giugno, venga celebrata con le parate militari, la sfilata delle armi, la mostra degli ordigni bellici. E’ una contraddizione divenuta ormai insopportabile. Questo è il ripudio della Costituzione, non della guerra.
Coordinamento per la pace Mantova, Arci Mantova, Arci Dallò Castiglione delle Stiviere
Articolo 3 Mantova, Castiglione Alegre Castiglione delle Stiviere, Centro Bruno Cavalletto Mantova,
Emergency Mantova, eQual Mantova, Equatore Castiglione delle Stiviere, GAStiglione Alegre Castiglione delle Stiviere, GMI-Giovani Musulmani d’Italia Mantova, Gruppo 7-Donne per la Pace Mantova, Gruppo Scout Castiglione delle Stiviere, Il Giardino dei Viandanti Mantova, LAV Lega Anti Vivisezione Mantova, Libera Coordinamento Mantova e Presidio Castiglione delle Stiviere, Libertà e Giustizia Mantova, Namaste Ostiglia, Se Non Ora Quando Mantova, Sucar Drom Mantova
2 giugno.pdf















