Esselunga: lettera alla Gazzetta
Sig. Direttore, ero presente alla sala degli Stemmi alla presentazione del progetto viabilistico di Porta Cerese legato alla costruzione del supermercato Esselunga. Mi sono stupito della durata della contestazione poiché pensavo che la Boje dopo aver espresso l’opinione contraria alla nuova struttura commerciale all’inizio della serata, tutto si sarebbe placato.
Gli organizzatori non erano preparati ad affrontare una città che dai consiglieri di minoranza, alle associazioni di categoria dei commercianti, ai comitati di quartiere o di tutela ambientale hanno bocciato per svariati motivi l’insediamento di quella zona di una nuova struttura di vendita. Il diritto di parola e di critica deve valere per tutti.
Ho assistito abbastanza divertito quando alcuni consiglieri di maggioranza volevano zittire chi protestava dimenticando che loro stessi hanno impedito ai consiglieri di minoranza di parlare sui vari emendamenti presentati grazie ad un voto che ci ha assegnato tre minuti, non a testa, ma complessivamente. Potete ben immaginare il senso d’impotenza non poter dire quello che pensavamo essendo comunque l’organo decisionale. Scoprire poi che il piano di trasformazione era stato infilato nel piano delle regole per non sottoporlo alla valutazione ambientale.
Scoprire da dichiarazioni rilasciate al giornale che il progetto presentato dall’allora assessore Benedini all’iniziativa organizzata dalla Gazzetta di Mantova era, al contrario di quello che era stato detto, dell’ing. Sernesi. Se aggiungiamo che i consiglieri di maggioranza hanno riproposto e votato gli emendamenti che reintroducevano le osservazioni dei privati bocciate dagli uffici tecnici, e il raddoppio degli indici di edificabilità. Se qualche consigliere “ambientalista” pensa che la viabilità proposta diminuisca l’inquinamento, anziché portare nuovo traffico…beh penso che oltre ai fiaschi ci stiano anche i fischi.
Fausto Banzi
Per la Sinistra Unita















