Interrogazione musei e percorsi didattici
Al Sindaco Arch. Nicola Sodano
Al Presidente del Consiglio Comunale Prof. Giuliano Longfils
Visto, che tra gli obiettivi del Comune vi è la valorizzazione del proprio patrimonio storico, artistico anche realizzando progetti didattici presso biblioteche o Musei civici, l’amministrazione comunale anziché pensare di rendere effettivi i progetti didattici che devono essere rivolti alle scuole, ma anche ad un pubblico adulto e a quelle fasce che in genere non riescono, per svariati motivi, nel godere delle bellezze artistiche della nostra città o dei nostri musei, pensa .ad incrementare i costi per la partecipazione ai progetti didattici.
Visto che il Consiglio dell’Unione europea, considera che l’accesso dei cittadini alla cultura, come soggetti attivi o come utenti, costituisce una condizione essenziale per la piena partecipazione alla società e consapevole che ostacoli geografici, fisici, educativi, sociali ed economici possono rendere più arduo l’accesso di molti cittadini alla cultura e possono aggravare i fenomeni di esclusione, soprattutto nei gruppi svantaggiati della popolazione. Constatando che occorre conoscere meglio le condizioni di accesso alla cultura e identificarne gli ostacoli per migliorare la partecipazione di tutti i cittadini alla cultura si rammenta che occorre provvedere ad agevolare l’accesso di tutti i cittadini alla cultura.
Visto che La carta di Ename esalta il principio di accesso e comprensione e quindi la fruizione dei siti culturali come un diritto universale. Tutte le comunità associate e i gruppi interessati devono avere l’opportunità di essere coinvolte nell’elaborazione dei programmi d’interpretazione del patrimonio culturale in quanto loro diritto e responsabilità.
Penso che far pagare i percorsi didattici non sia in sintonia con i principi di valorizzazione del proprio patrimonio artistico, oltre che i principi del Consiglio dell’Unione Europea e con la carta di Ename, infatti potrebbe favorire l’allontanamento di fasce giovanili che spesso si dice di voler agevolare, o comunque disincentivare fasce marginali che spesso non godono della bellezza dei nostri musei.
Visto che la giunta ha deliberato nuove tariffe orarie per i percorsi didattici dei beni culturali e visto che il personale presente nei musei cittadini non è assolutamente sufficiente e occorre rivolgersi a terzi che garantiscano professionalità.
Visto che la commissione cultura ha rimandato la discussione una prima volta su tale argomento in quanto mancava l’assessore Bondavalli mentre una seconda volta il parere è stato negativo.
Visto che in data 23 gennaio 2013 durante la discussione del pianodel diritto allo studio, in Consiglio Comunale è stato presentato un emendamento che ha tolto da tale piano i percorsi didattici ed il loro pagamento, con la chiara volontà del presentatore di non volerli far pagare agli alunni o alle scuole
Chiedo se sia corretto che a determinare questenuove tariffe sia la giunta, anchese in via provvisoria, in quanto l’art 42 del del T.U.E.L 267/00 comma 2 lettera ftra le attribuzioni del consiglio comunale che a questo spetta “istituzione e ordinamento dei tributi, con esclusione della determinazione delle relative aliquote, disciplina generale delle tariffe per la fruizione dei beni e dei servizi “.
Chiedo inoltre se dal punto di vista politico tale scelta sia coerente con le intenzioni espresse dai consiglieri sia nella commissione consiliare cultura che durante il dibattito in consiglio comunale sul piano del diritto allo studio che ha visto anche i consiglieri di maggioranza esprimersi in maniera contraria.
Fausto Banzi
Per la sinistra Unita















