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Inziative pubbliche contro la continua perdita di posti di lavoro

lunedì, marzo 18, 2013

Non passa giorno che non vengano segnalate, non solo nella nostra provincia, aziende in crisi. Sono 10000 i posti di lavoro persi nella nostra realtà e l’allarme lanciato da Confindustria locale dice che è a rischio il sistema economico e in particolare tessile e metalmeccanico.

Credo che molto spesso le organizzazioni degli imprenditori abbiano svolto un ruolo solo di osservatori che non ha mai voluto intromettersi sulle scelte delle singole aziende, sullo sviluppo solo consumistico del territorio, o tentato di impostare con gli EE.LL .uno sguardo sul futuro, fatto d’investimenti compatibili con il nostro territorio.

Niente viene detto quando le imprese decentrano all’estero i propri impegni e non sempre per crisi aziendali. Molte aziende importanti sono a rischio chiusura come la Reni di Volta Mantovana e la Ufi Filters.

Gli operai della Burgo tentano di tenere alta la tensione per la Cartiera.

Penso che sia ormai troppo tempo che guardiamo questi avvenimenti e lasciamo che ogni fabbrica se la sbrighi con i propri rappresentanti trattando sui nuovi assetti o sulla cassa integrazione.

Credo che sia ora di cambiare registro, lo dico per la politica, provinciale, nazionale ed europea e lo dico anche per le organizzazioni sindacali nazionali ma anche provinciali. I fondi per la cassa integrazione stanno finendo e per la cassa in deroga pare non ce ne siano più.

Credo serva mettere in cantiere iniziative pubbliche di lotta che vedano insieme tutti i lavoratori , perché, al di là degli obiettivi su investimenti, ammortizzatori e di lotta al precariato (sempre più ingiustificato) serve un movimento che dia speranza e fiducia ai lavoratori stessi e ai giovani precari o disoccupati che veda la loro forza e la loro partecipazione.

Spesso l’isolamento e la perdita di fiducia nelle Istituzioni e nel futuro si somma alla crisi che si sta vivendo.

E’ troppo chiedere che in ogni provincia partano mobilitazioni unitarie sui temi appena elencati e che si chieda a chi governa o, a chi deve accingersi a governare di procedere senza indugi verso il rilancio dell’economia con investimenti comunque selettivi e compatibili?

E’ troppo chiedere che gli EELL (almeno Provincia e Comuni capodistretto) si riuniscano con sindacati, industriali, C.C.I.A.A.e banche per affrontare seriamente non solo i temi sugli anticipi della cassa integrazione, dell’assistenza ai lavoratori con i Piani di zona, soldi per il Confidi, ma come attrarre investimenti, dove e cosa cercare di produrre, come le aziende in crisi possano essere salvate.

Se fosse, come si sente dire, che la Burgo potrebbe produrre un nuovo materiale che avrebbe mercato, bisognerebbe intervenire con forza sulla proprietà o trovare altra soluzione per la sua produzione.

Non si può più stare alla finestra.

Fausto Banzi

Per la Sinistra Unita

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