Vai al contenuto

Lettera alla Gazzetta 11/01/2013: La rivoluzione civile è possibile

martedì, gennaio 15, 2013

Egregio direttore,
da qualche mese il clima pre-elettorale sta tenendo i cittadini con il fiato sospeso ,molte sono le domande che hanno assillato la testa di milioni di italiani.
Cosa farà Monti? e Bersani? ci dobbiamo aspettare un ritorno di Berlusconi o lo abbiamo archiviato per sempre? Il nostro paese sarà capace di curarsi dal cancro che lo affligge da anni. Ecc…
Alla maggior parte dei cittadini che si fanno queste domande, qualsiasi siano i fatti che accadranno, la risposta sembra scontata: in Italia non cambierà mai nulla!

La mafia, la crisi, la casta, il padronato ingordo e avido, una mediocrità fatta a cultura sembrano non lasciare nessuno spazio al nuovo, alla voglia di cambiare, alla giustizia, alla equità sociale.
La candidatura di Ingroia a premier ,sponsorizzata e costruita da varie realtà sociali e politiche, dà un grande segnale di speranza al nostro paese. Fin da subito l’esperienza non solo si è rivolta alle forze partitiche (come Rifondazione, Idv, Pdci, Ecocivici) che hanno cercato di costruire un opposizione sociale a Monti, aggregando cosi in un progetto unitario tutte le forze della sinistra extra parlamentare, ma anche a quelle realtà sociali, civiche e di movimento che spesso rappresentano la parte buona e attiva dell’Italia, e che spesso non vengono ascoltate dalla vecchia politica.

“Rivoluzione Civile” questo sembra essere il nome della lista, promette una casa accogliente a chiunque stia cercando un cambiamento reale per il nostro paese, dando nuove parole e forza ai contenuti di sinistra anti- antiliberisti, egualitari e legalitari (nel senso più poetico e meno securitario della parola) per cui tanti di noi da sempre combattono.

Rifondazione Comunista e tante altre realtà sono state dentro questo percorso, a volte dialettico ma democratico e partecipato, perché convinti che fosse l’ unica speranza per il nostro paese; poco chiara, dunque, appare la posizione di chi, come Banzi e Sel, continua a parlare di un cambiamento ma lo cerca sperduto e solitario nei meandri del centro sinistra, convinti che l’ unico modo per ottenere qualcosa è svendere i contenuti della sinistra al Pd, per poter avere un minimo di visibilità.

Noi con coraggio, e con gramsciano “spirito di scissione” accettiamo la sfida che ci lancia la disillusione di tanti cittadini, e ribadiamo con forza e speranza che una rivoluzione civile è possibile.

Adriano Simonini

Rifondazione Comunista Mantova

Pubblicità
Impostazioni sulla privacy
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: