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No a politiche razziste

lunedì, novembre 12, 2012

Da più di un anno sempre più spesso accadono nella nostra provincia episodi di violenza che utilizzano linguaggi, simboli e dinamiche legate al neo fascismo.

L’ estate scorsa alcuni militanti di Forza Nuova provocarono una lite con un gruppo di giovani immigrati di seconda generazione, dopo aver loro consegnato un volantino dai contenuti razzisti e discriminatori.

A seguito di quei fatti lo stesso gruppo organizzava a Mantova un incontro, con ospite Stefano Fiore, personaggio legato alla destra eversiva degli anni di piombo al quale immediatamente rispondeva un gruppo di cittadini riunitisi per contestare la presenza di Fiore nella nostra città.

Svastiche e slogan che inneggiano al ventennio o peggio alla shoah, compaiono sui muri di tutto il territorio provinciale (Mantova, Suzzara, Curtatone, etc.), spesso non a caso vicino a sedi di partito, associazioni o di gruppi informali legati alla sinistra; in più occasioni sono avvenute incursioni alla festa dello spazio sociale La Boje a Bagnolo, spandendo letame e teste di pesce nel parco adiacente alla tenso-struttura. Sempre in un’invasione notturna, alla festa di Liberazione di Goito di questa estate, è stato imbrattato lo striscione e sono state rubate le bandiere e i festoni.

Poco più di una settimana fa, a seguito di una provocazione fascista da parte di alcuni nazi-skin, lo spazio sociale La Boje è stato vandalizzato, e oltre il danno alle strutture, i pavimenti e i muri imbrattati, i ragazzi hanno subito il furto di un pc e del loro fondo cassa. Cogliamo l’occasione in questa sede per rinnovare la nostra solidarietà politica ai compagni vittima della vile azione squadrista.

Da un anno a questa parte per contrastare l’ azione politica dei vari gruppi della destra nazi-fascista, a volte appoggiati da personaggi della destra istituzionale mantovana, è nato un comitato antifascista che in maniera attiva e vivace si è occupato di contrastare ogni azione politica razzista, nostalgica o discriminatoria in senso ampio. Nonostante questo riteniamo che i fatti di violenza che continuano a verificarsi, debbano far interrogare tutte quelle forze associative e partitiche che si rifanno ai valori democratici e di civiltà che sancisce la costituzione.

Ogni cittadino sensibilmente democratico deve smettere di vedere questi fatti solo inseriti in una dialettica fascisti-antifascisti, o peggio attraverso la retorica degli opposti estremisti. Crediamo che chiunque sia interessato al benessere e alla cultura democratica della nostra provincia, debba indignarsi e quindi agire e organizzarsi attivamente in conseguenza di ogni atto di violenza fascista. E’ in gioco la democrazia del nostro paese, tanto faticosamente conquistata dai nostri padri con la Resistenza che oggi, purtroppo rischia di essere dimenticata.

Rifondazione Comunista Mantova

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