Perché è importante tornare in piazza per la Scuola Pubblica!
APPELLO DEL COORDINAMENTO SCUOLA MANTOVA ALLA MOBILITAZIONE CONTRO LA GLI ARTICOLI DEL PROGETTO DI LEGGE FORMIGONI “MISURE PER LA CRESCITA, LO SVILUPPO E L’OCCUPAZIONE” CHE INTERESSANO IL LAVORO E LA SCUOLA, CONTRO IL PRECARIATO E IN DIFESA DELLA SCUOLA PUBBLICA!
Il Coordinamento Scuola Mantova scende di nuovo in piazza il 24 febbraio insieme ad altre decine di Coordinamenti, movimenti, gruppi spontaneamente nati in questi anni per opporsi alle politiche scellerate del governo BerlusconI in materia di Scuola.
Oggi si torna in piazza perché anche il Governo Monti non ha intenzione di investire sulla Scuola, anzi si vuole privatizzare ancora di più e rendere autonomi i singoli istituti scolastici.
Non siamo qualunquisti nel buttare nella mischia la parola “privatizzazione”, qualcuno potrebbe accusarci di parlarne sempre per creare caos e dissenso ingiustificato. Ma non tutti sanno che in Lombardia in questi giorni è passato un progetto di legge denominato “Misure per la crescita, lo sviluppo e l’occupazione”, in cui si rivoluziona la contrattazione nelle aziende e per la Scuola, in particolare, si prefigura per l’anno scolastico 2012/2013 la chiamata diretta degli insegnanti da parte dei dirigenti scolastici, senza passare per nessun canale di graduatoria tuttora in vigore. Oltre a ciò questa sperimentazione prevede un’entrata nella gestione delle istituzioni scolastiche di soggetti privati (aziende, industrie, apparati finanziari). Tutto questo oltre a determinare uno stato di incertezza relativo solo alla classe docente, preoccupa perché diventa un altro tassello verso la scuola privata.
Esistono infatti delle graduatorie provinciali su tutto il territorio nazionale, esiste una chiamata trasparente e così invece ogni istitituzione scolastica può disporre autonomamente, in modo anche poco chiaro e trasparente, del reclutamento degli insegnanti. L’entrata, poi, dei soggetti privati nella gestione degli istituti provoca uno smantellamento del sistema pubblico. Questi due aspetti infatti si dirigono verso una direzione di Scuola privata. Il ministro Profumo si è detto favorevole a questo tipo di sperimentazione, vedendola come la possibilità di riformare il sistema scolastico italiano. E’ chiaro che dietro questo progetto di legge regionale, c’è un pensiero comune alla politica liberista del governo Monti.
In questi anni, infatti, si assiste ad un tentativo mondiale di privatizzare tutti i beni comuni. Ci stanno provando con l’acqua, con la sanità e con la Scuola. La nostra battaglia non è solo per la Scuola ma si inquadra in un sistema generale e complesso di difesa del bene comune, che ha trovato nella vittoria referendaria del 13 giugno un momento di resistenza e di lotta incredibile. Il fronte deve essere comune, la Scuola, l’acqua e l’ambiente sono beni comuni e dobbiamo difenderli per evitare derive liberiste e privatistiche.
Ecco perché nel nostro appello ci rivolgiamo a tutti coloro che in questi mesi e tuttora stanno animando il clima di dissenso cittadino e provinciale alle politiche di privatizzazione, a tutti coloro che hanno a cuore la cultura e gli spazi dove fare cultura, a tutti coloro che pensano ad un sapere libero e democratico.
Ci rivolgiamo al Comitato Acqua bene comune, alle associazioni che si oppongono alle spese militari, agli operai della Fiom privati della rappresentanza sindacale, a chi lavora o segue gli aspetti culturali di questa città, ai partiti, ai sindacati, ai genitori e agli studenti.
Il 24 febbraio insieme con i precari della Scuola in tutta Italia dovrebbe scendere in piazza quella parte di società civile che da anni e mesi lotta per difendere i beni comuni!
Il 24 febbraio a Mantova il presidio in difesa della Scuola Pubblica e contro ogni forma di precariato inizierà alle 15.30 sotto il palazzo della Prefettura!
Sosteniamoci nella battaglia per il bene comune!















