Stangata Monti in continuità col governo Berlusconi
Partito Rifondazione Comunista Federazione di Mantova
Lettera al direttore della Gazzetta di Mantova del 11/12/2011
La manovra del governo Monti è una stangata in totale continuità con le politiche di Berlusconi.. Sommato alle manovre di Berlusconi di luglio e agosto, l’impatto su ogni famiglia raggiungerà nel quadriennio 2011-2014, i 6.400 euro. La manovra colpisce sempre gli stessi, e salvaguarda sempre gli stessi. Colpisce le lavoratrici e i lavoratori, i pensionati, i giovani. Salvaguarda i grandi patrimoni, i grandi speculatori, i grandi evasori.E’ vergognoso l’intervento sulle pensioni.
Si porta da subito l’età pensionabile a 42 anni e un mese e di fatto si aboliscono le pensioni di anzianità, senza neppure tutelare chi si è rotto la schiena facendo lavori duri. Ci si accanisce ancora con le donne che hanno sopportato per tutta la vita anche la fatica del lavoro domestico e di cura. Si portano tutti al contributivo col risultato che chi andrà in pensione nei prossimi anni ci andrà con pensioni sempre più basse, mentre già dal prossimo anno per molti verrà bloccata la rivalutazione al costo della vita . Per giustificare questi interventi, si sono raccontate molte falsità.
E’ falso che l’Italia spenda per le pensioni più del resto d’Europa: nel 2009 il saldo tra le entrate contributive e le prestazioni pensionistiche, cioè quello che effettivamente esce dalle casse dello stato ed entra nelle tasche dei pensionati, è attivo per 27,6 miliardi! Ed il bilancio dell’Inps è in attivo ormai da anni.
Intervenire ancora per fare cassa sulle pensioni dei lavoratori è intollerabile! Tagliare ancora invece di preoccuparsi di costruire una pensione decente per i lavoratori precari e i giovani, condannati ad un futuro di miseria, è scandaloso!
Riteniamo inaccettabile tagliare ancora su Regioni ed Enti Locali. Sono tagli agli asili nido, alla non autosufficienza, alle politiche abitative e del lavoro. E’ messa in discussione sempre di più la sanità pubblica, già colpita da tagli per 13 miliardi al 2014.
Riteniamo iniquo l’intervento sulla casa. La rivalutazione degli estimi catastali, unito alla reintroduzione dell’ICI sulla prima casa colpirà pesantemente le famiglie italiane. Si colpisce nel mucchio senza tutelare i lavoratori e le fasce più deboli.
E’ inaccettabile che si varino nuove privatizzazioni. Contro 27 milioni di italiani che hanno votato al referendum contro le privatizzazioni dell’acqua e dei servizi pubblici locali, si va avanti su quella strada.
Noi proponiamo che ci sia una patrimoniale progressiva a partire dall’1% sopra il milione di euro con cui si possono reperire 20 miliardi di risorse colpendo solo il 5% della popolazione più ricca. Con una sovrattassa sui capitali scudati del 15% e non dell’1,5% si potevano e possono reperire 15 miliardi, colpendo i grandi evasori e le loro attività illecite.
Proponiamo inoltre l’asta per la vendita delle frequenze televisive e la riduzione delle spese militari ( si pensi all’acquisto di 131 bombardieri F35 che costeranno oltre 13 miliardi!).
Per tutti questi motivi la manovra è iniqua e recessiva: peggiorerà la crisi, e ci porterà al dramma della Grecia. Invitiamo pertanto tutti i cittadini e lavoratori ad aderire allo sciopero del 12 dicembre















