Sinistra unita: “Manifestiamo contro le politiche del governo Monti”
Applausi per Paolo Ferrero, la relazione del segretario di Rifondazione comunista è stata apprezzata. Non solo dalla platea dei delegati, ma anche dagli ospiti dell’ottavo congresso del Prc. Alla mostra d’Oltremare sono arrivate delegazioni di tutta la variegata sinistra italiana. Oliviero Diliberto del Pdci, Marco Ferrando del Pcl, Franco Turigliatto di Sc, Peppe De Cristofaro di Sel. C’è anche il Partito democratico, rappresentato da Enzo Amendola. E proprio intorno al Pd – alle due letterine “p” e “d” – le analisi degli “ex” (si parla di un’era politica fa) finiscono invariabilmente per divergere. Il Pd – partito popolare di massa che dovrebbe guardare a sinistra – è di centro, pensa al Terzo polo. Ma c’è chi crede di poter spostare a sinistra il Pd. E chi è invece convinto che il Pd sia ormai un partito liberale. Anche un po’ socialdemocratico, ma nel solco di quella “governabilità” che tanto male ha fatto alla Spd tedesca e al Psoe spagnolo. Finisce Ferrero, Diliberto batte le mani. Sciopero generale? “Bisogna vedere cosa deciderà la Cgil, la più grande organizzazione di massa del paese, che si riunisce domani”. “Aspettiamo anche di capire cosa dirà Sinistra ecologia e libertà – aggiunge il segretario dei comunisti italiani – L’Italia dei valori ha già fatto sapere che non voterà a favore del taglio delle pensioni”. Diliberto apprezza l’intervento di Ferrero. A suo modo è una notizia. “La relazione? Mi è piaciuta molto. Non posso che condividere l’idea di ricostruire una sinistra ampia, la volontà di organizzare una manifestazione contro le politiche del governo Monti”. Un appuntamento che la sinistra – tutta – sta già preparando. In sala ci sono Nicola Nicolosi e Giampaolo Patta di Lavoro Solidarietà, un pezzo delle Federazione della sinistra. A proposito, Diliberto, coma procede il percorso? “La federazione è in cima ai nostri pensieri”. Un applauso convinto a Ferrero arriva anche da Sinistra ecologia e libertà. Per Peppe De Cristofaro sono “più i punti di convergenza che quelli di dissenso con la relazione del segretario”. “Con Rifondazione possiamo avere un’interlocuzione proficua”. Le posizioni politiche fra Prc e Sel si divaricano quando si pronuniciano le due letterine magiche “p” e “d”. “Non pensiamo che la scelta di appoggiare il governo Monti coincida con un irrevocabile spostamento al centro dei democratici – sottolinea De Cristofaro – Anzi, speriamo che il Pd ascolti la base. E la base non accetterà in silenzio l’allungamento dell’età pensionabile e tagli indiscriminati”. Se ci sarà una grande manifestazione della sinistra contro il governo Monti, Sel parteciperà? “Dipende dalle manovre che farà il governo. Senza equità saremo in piazza anche noi. Non c’è dubbio”. Staremo a vedere. Dietro la inossidabile barba sorride Marco Ferrando. Il leader del Partito comunista dei lavoratori accoglie con favore “una mobilitazione nazionale di tutta la sinistra contro le politiche del governo Monti”. Certo, ci sono elementi che accomunano Prc e Pcl ma ci sono anche punti di contrasto. Pure in questo caso le due letterine “p” e “d” fanno da spartiacque. “Non penso che Bersani abbia fatto un terribile errore ad appoggiare il governo Monti. Piuttosto è stato consequenziale. Il Pd è legato alle banche ed ai poteri forti”. Di più: “Trovo romantico ma non efficace evocare il comunismo come aspirazione ad un mondo migliore, senza far riferimento al fallimento di alcune scelte come quelle che ad esempio in Spagna hanno portato ad appoggiare Zapatero”. Però in piazza contro il governo Monti Ferrando ci sarà, è poco ma sicuro. Franco Turigliatto, Sinistra critica, condivide le parole di Ferrero quando fotografa la “gravità della crisi capitalista. Bisogna essere in grado di costruire una proposta alternativa. E bisogna esserlo proprio nel momento in cui la struttura politica dei soggetti che dovrebbero rovesciare il sistema economico è più debole”. Il giudizio di Turigliatto sul governo Monti è nettissimo: “Un governo retto dalla borghesia, europea ed italiana”. Per Turigliatto “una grande mobilitazione di tutte le sinistre servirebbe dare gambe all’opposizione, che non è solo quella della Lega”. “Bisogna aiutare i lavoratori a costruire un’opposizione”. Le mille voci della sinistra italiana diventano quasi un coro contro le politiche dell’Unione e della sua Banca centrale. La discussione va avanti. Mentre su Napoli cade una pioggia fine e sottile. Fa molto Europa.















