Riuscita la manifestazione in favore della ciclabile sul cavalcavia
Si è svolta sabato pomeriggio la manifestazione in bicicletta per chiedere l’allargamento del cavalcavia di Belfiore dotandolo di piste ciclabili e passaggi pedonali.
L’iniziativa, promossa dai partiti di opposizione in consiglio comunale è la prima di ulteriori manifestazioni per avere un sistema di piste ciclabili cittadine sicure che permetta ai cittadini di utilizzarle per gli spostamenti quotidiani, per recarsi a scuola, al lavoro o altro, evitando l’utilizzo di automobili con grande beneficio per tutti in termini di sicurezza e salute.
L’attuale amministrazione invece, oltre ad avere aperto al traffico alcune zone di Mantova, altro non ha sinora saputo proporre per permettere alle persone di muoversi in sicurezza e facilitare la mobilità sostenibile. E’ nota da sempre la pericolosità del cavalcavia di Belfiore, arteria molto trafficata di ingresso alla città, nella sua percorrenza sia a piedi che in bicicletta e per chiunque abiti da quelle parti: Angeli, Belfiore, Dosso del Corso, Borgochiesanuova e anche parte del quartiere Pompilio.
Il cavalcavia è sicuramente una delle zone della città a più alta percentuale di incidenti a ciclisti e pedoni, e la polizia municipale ben sa quante volte interviene ed è intervenuta e quante volte molti sinistri vengono invece risolti con costatazioni amichevoli, per non parlare degli scontri evitati solo all’ultimo momento sia sulle carreggiate principali che sulla “roulette” del rondò di Via Tazio Nuvolari.
Problemi di sicurezza, di viabilità, di risparmio energetico , di sostenibilità che l’amministrazione comunale vorrebbe invece risolvere, per risparmiare, con una semplice ciclabile sul lato dei nuovi insediamenti abitativi di Belfiore, senza affrontare il problema in maniera sufficiente. Chi deve andare da Valletta Paiolo a Belfiore a piedi o viceversa non sa dove attraversare la strada se non rischiando di essere investito. Chi da questi quartieri si reca all’ospedale in bicicletta oltre al rischio sopra descritto, al ritorno deve “ circumnavigare” Mantova per poter ritornare a casa. Forse la giunta dovrebbe risparmiare su altro.
I soldi per le opere pubbliche l’amministrazione comunale li dovrebbe recuperare oltre che dagli oneri di urbanizzazione, dalle entrate per tasse, dai mutui, dai leasing, dai risparmi di gestione, da tutto quanto è diretto e concreto e non sperare che cadano dal cielo (quali sponsor?) e solo accusare i privati che non sono disponibili.
I privati, e l’assessore dovrebbe saperlo, fanno gli affari e intervengono nei businnes plan, e non per beneficenza, se non in qualche caso, ed è per questo che hanno già fatto sapere che per la tangenziale ovest il Comune non troverà nessuno disponibile. Quindi all’assessore Benedini chiedo di rimanere con i piedi per terra e utilizzare le risorse per fare cose concrete per i cittadini, guardando pure all’estetica, ma soprattutto con un occhio se non due spalancati alla sicurezza stradale e alla salute dei cittadini
Fausto Banzi
Per la Sinistra Unita















