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Dosolo – Mozione avverso la “Manovra Finanziaria 2012/2014”

venerdì, settembre 2, 2011

Dosolo, 29 Agosto 2011
MOZIONE avverso la “Manovra Finanziaria 2012/2014 “( Decreto Legge 6.7.2011 nr.98 convertito con modificazioni dalla Legge 15.7.2011 nr.111 ) ed il Decreto Legge 3/8/2011 nr.138 , allesame del Parlamento.

Il sottoscritto CARLO AZZI , Capogruppo Consiliare del Partito della Rifondazione Comunista -Federazione della Sinistra, Le rimette la seguente Mozione con preghiera
di volerla iscrivere nellelenco degli oggetti da trattare nel primo Consiglio comunale utile.

RingraziandoLa , si porgono distinti saluti.
( Carlo Azzi )
Il Consiglio Comunale di DOSOLO

Premesso che

– la cosiddetta “Manovra Finanziaria 2012/2014”, più precisamente il Decreto legge 6.7.2011 nr.98, convertito con modificazioni dalla Legge 15.7.2011 nr.111 ( Gazzetta Ufficiale nr.164 del 16/7/2011 ) recante “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria “composto di 41 articoli e per un valore di oltre 47 Miliardi di euro, aveva disposto che la parte principale dellintervento veniva focalizzata per il 2013 ed il 2014 , con il relativo raggiungimento dellobiettivo del pareggio di bilancio ,oltre al disegno di legge delega sulla riforma fiscale;
considerato che

– detta manovra , comè risaputo, è stata approvata in tempi record ( 9 gg) ed è stata giustificata dallondata speculativa che aveva colpito il ns.Paese. Laccelerazione dei tempi , che ne ha -di fatto -impedito ogni modifica , è stata condivisa dalle opposizioni parlamentari , in nome della “responsabilità “e ciò per”… rassicurare i mercati e la finanza… “e”.. fare quello che dice lEuropa…”.

Accertato che

– la Banca Centrale Europea, con una lettera a firma dellattuale Presidente J.C.Trichet e del successore Mario Draghi ( recapitata al Presidente del Consiglio nella prima settimana di agosto ), ha indicato il passo che lItalia deve compiere ( se il governo vuole laiuto di Francoforte con interventi sui titoli di stato ) con ulteriori misure economiche ed il calendario secondo cui andrebbero applicate oltre agli strumenti legislativi che il governo dovrebbe adottare .

– Stante quanto sopra ,il governo Berlusconi”.. ritenuta la straordinaria necessità ed urgenza di emanare disposizioni per la stabilizzazione finanziaria e per il contenimento della spesa pubblica al fine di garantire la stabilità del Paese con riferimento alleccezionale situazione di crisi internazionale e di instabilità dei mercati e per rispettare gli impegni assunti in sede dellUnione Europea , nonché di adottare misure dirette a favorire lo sviluppo e la competitività del Paese ed il sostegno alloccupazione ..”ha approvato il Decreto legge 13.8.2011 nr.138, composto di 20 articoli ,per “Ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo “che è già allesame del Parlamento per la -celere – conversione in legge.

– Lulteriore manovra aggiuntiva pesa 45,5 miliardi di euro : 20 nel 2012 e 25,5 miliardi nel 2013,quasi tutti aggiuntivi a quanto preventivato nella”manovra finanziaria 2012/2014”.

Dato atto
di tutto quanto sopra , si rileva che :

– gli strumentali slogan”… rassicurare i mercati e la finanza “, “fare quello che ci chiede
lEuropa..”continuano ad essere le parole dordine di gran parte del mondo politico e
mediatico come se i mercati, la finanza ,le scelte europee fossero oggettive leggi di natura a
cui si può solo obbedire . Come se non fosse chiaro che per questa via non si fa altro che
ripetere le medesime ricette che hanno portato alla crisi ed al disastro della Grecia. Come se
non fosse chiaro che continueranno a guadagnare gli speculatori ed a pagare le lavoratrici ed
i lavoratori , i pensionati, i giovani, le donne ;
– dal 2008 -anno in cui è esplosa la crisi -ad oggi gli Stati europei hanno speso o accantonato oltre 3 mila miliardi di euro per salvare le istituzioni finanziarie , senza prendere nessun reale provvedimento per riformarle : il debito pubblico è così cresciuto . Il debito non deriva , infatti, dalla crescita della spesa sociale , ma dal salvataggio della finanza e dalla recessione. La finanza , ha così ripreso forza e -ora -specula nuovamente , attaccando il debito degli Stati.

– Le agenzie di rating, che non sono altro che soggetti privati legate alle grandi istituzioni finanziarie , declassano un Paese , cioè lo dipingono come inaffidabile rispetto al rimborso del debito . I grandi speculatori, nello stesso tempo, vendono titoli di stato. Lo fanno anche se non ne sono in possesso . Sembrerebbe folle ma non lo è : si chiama “vendita allo scoperto “. Questo fa crollare il valore dei titoli . Gli Stati indebitati hanno bisogno ,però, che i titoli vengano acquistati, per coprire parte del proprio debito. Ma la vendita è possibile solo a tassi dinteresse sempre più alti. Ciò aumenta , ulteriormente, il debito pubblico mentre , contemporaneamente , crescono i guadagni dei grandi speculatori privati.

– LUnione Europea ed i Paesi che la compongono, invece di contrastare la speculazione , con il nuovo “patto europeo di stabilità e di crescita “, hanno stabilito un rientro a tappe forzate del debito . Per questo gli Stati Europei stanno varando manovre di tagli feroci alla spesa sociale. LU.E. invita anche a fare interventi sul mondo del lavoro “moderando “i salari. Lidea base è che leconomia debba reggersi sulle esportazioni e perché le merci possano essere più competitive si debbano comprimere salari e diritti del lavoro. Ma chi dovrebbe comprare , se tra bassi salari e tagli al welfare si riducono i consumi interni ? In realtà i sacrifici servono solo per foraggiare gli speculatori , aggravando la crisi economica.

Assodato

– che linsieme delle due manovre valgono oltre 90 miliardi di euro ricaricati sugli anni 2012/2013 e che , a regime , oltre il 60% graverà sulle entrate attraverso tagli e maggiori tasse per i Cittadini ;

– che vengono attaccati i diritti sociali ed i servizi essenziali attraverso : nuovi tagli agli Enti Locali, scaricando sui cittadini più deboli i costi della crisi e mettendo in discussione la possibilità dei Comuni e degli altri Enti Locali di garantire DIRITTI COSTITUZIONALI FONDAMENTALI come il diritto allinclusione sociale , alla casa , alla scuola, alla mobilità, alla salute ecc. Nuovi tagli dei trasferimenti alle Regioni sulla sanità con la reintroduzione degli ingiusti ed odiosi ticket che rischiano di aumentare anche in quelle Regioni dove già esistono a causa dei deficit accumulati e dei relativi piani di rientro e che molto spesso sono una forte limitazione del diritto alla salute soprattutto per i ceti più deboli. Il prolungamento ulteriore del blocco delle assunzioni e dei salari dei dipendenti pubblici. Lanticipo delladeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita; il futuro aumento delletà pensionabile per le donne anche nel privato e di procedere alla abolizione -tout court – delle pensioni di anzianità ; un taglio drastico e lineare delle agevolazioni fiscali colpendo le famiglie con figli a carico ,le spese per listruzione,quelle mediche, per gli asili nido ecc.
Si interviene nuovamente sulla scuola, dal blocco degli organici allaccorpamento degli Istituti.
Si faranno nuove privatizzazioni : dei servizi pubblici locali, in spregio ai risultati dei Referendum del 12 giugno ; di quel che resta della grande industria , continuando sulla strada che ha portato al drammatico impoverimento del nostro apparato produttivo e della svendita del patrimonio pubblico .
Verrà tradotta in legge la richiesta della Fiat di demolire il contratto nazionale di lavoro , aprendo la strada alla riduzione dei salari ,allattacco dellarticolo 18 dello Statuto dei Lavoratori ed alla divisione del mondo del lavoro.

Riteniamo

– che quanto sopra esposto cambi radicalmente il quadro dei rapporti finanziari tra Stato ed Enti Locali, che sono destinati ( soprattutto nella fase di predisposizione dei bilanci preventivi per il 2012 – di fine anno- quando si sommeranno gli effetti delle manovre pregresse con le due attuali ) a compromettere ogni margine residuo di autonomia e di adeguatezza degli Enti Locali nel garantire servizi ai Cittadini e di attivare politiche di sostegno allo sviluppo .

– Come Ente di prossimità più vicino ai bisogni dei Cittadini riteniamo sia nostro dovere opporci alla speculazione finanziaria ed alla manovra del governo con proposte alternative che , di seguito , formuliamo :

contro la speculazione

– Gli Stati Europei devono proibire le “vendite allo scoperto”( “short selling “, come ad es.la Germania che lo ha fatto ) che significa cercare di guadagnare sfruttando i ribassi delle Borse. Se, solitamente unazione prima si compra e poi si vende, guadagnando dalleventuale rialzo, le “vendite allo scoperto “funzionano allopposto: prima si vende e poi si compra. In questo modo il guadagno si realizza se il titolo in questione scende , perché il prezzo di vendita iniziale è più alto di quello allacquisto.

– La Banca Centrale Europea -diversamente dalla Federal Reserve negli USA -non può acquistare i titoli del debito pubblico direttamente dagli Stati membri. Se potesse farlo verrebbe a mancare la possibilità di speculare sui titoli , lucrando sui tassi dinteresse .Si decida , come Unione Europea , che la B.C.E. acquisti al tasso dinteresse ufficiale ( cosiddetto “tasso refi “-tasso per le operazioni di rifinanziamento- che il 7.7.2011 è stato portato all1,500% ) i titoli degli Stati sottoposti ad attacchi speculativi. ( ad es.se in Grecia si fosse intervenuti-subito- in questo modo la situazione sarebbe stata del tutto sostenibile ) .

– Si introduca , una tassa europea sulle transazioni finanziarie ( “Tobin Tax “- vedi la proposta recentissima di Merkel/Sarkosy ) ad es. dello 0,05% ; ciò colpirebbe solo gli speculatori cioè chi fa compravendita di titoli in brevissimo tempo per lucrare sulle oscillazioni dei prezzi.

– Si varino norme per impedire alle banche di tenere “fuori bilancio “i derivati .
Significa ladeguamento del sistema bancario italiano ai nuovi standard prudenziali di Basilea 3 tra cui”…più severi criteri di computabilità degli strumenti di capitale con un inasprimento delle attività di rischio soprattutto per le banche operanti in misura significativa nel comparto dei derivati e della finanza innovativa …..”( da intervento di Stefano Mieli -Direttore Centrale per la Vigilanza bancaria e Finanziaria -Banca dItalia -Roma 20.6.2011 ).LItalia deve essere autorizzata a ristrutturare il proprio debito ( che al giugno del 2011 è pari a 1.901.919 miliardi ) , garantendo per intero i piccoli risparmiatori e allungando i tempi di restituzione e le somme da restituire alle grandi finanziarie , cioè agli speculatori ( anche se nessuno ne parla,la piccola Islanda lo ha già fatto,con ottimi risultati ).

Per una manovra alternativa

– Va colpito chi non ha mai pagato. La Banca dItalia dichiara che la ricchezza delle nostre famiglie ( case,terreni,liquidi,titoli,ecc.) ammonta a 8.600 miliardi di euro. Aggiunge che il 10% di esse ha in mano quasi il 45% del tesoro ( circa 4.000 miliardi di euro ) .
Solo l8% dei 4.000 miliardi è ricollegabile allattività dimpresa ( cioè beni produttivi ,che riteniamo ,non tassabili ) quindi la base imponibile sarebbe di oltre 3.500 miliardi di euro.
Si tratta di somme enormi che diventano ancora più grandi se si pensa che il 50% delle famiglie italiane è, invece, molto più povero , tanto da possedere solo il 10% della ricchezza complessiva ( 860 miliardi ).
Proponiamo una tassa patrimoniale che scatti solo a carico di quelle famiglie che possiedono beni per più di un milione di euro ( franchigia di 1 milione di euro) e con tre aliquote : da 1 milione a cinque milioni di euro l1%; da cinque a dieci milioni di euro il 2% , oltre i dieci milioni di euro il 3%.Lo Stato incamererebbe oltre 20 milioni di euro , che potrebbero essere versati in tre rate da qui al 2013.

– Il contrasto vero allevasione fiscale : “..Ogni anno in Italia abbiamo 120 miliardi di
evasione fiscale, 60 miliardi di corruzione e 350 miliardi di economia sommersa , pari -ormai -a quasi il 20% della ricchezza nazionale. …”. Questa citazione e queste cifre sono tratte dal libro “Soldi rubati “, scritto da Nunzia Penelope e, da poco, pubblicato da Ponte alle Grazie. Dalla “Relazione annuale della Banca dItalia ,del 31.5.2011 “testualmente leggiamo: “…Per i titoli di portafoglio estero lammontare non segnalato spettante agli investitori italiani risulterebbe secondo una stima prudente , di oltre 140 milioni di euro a fine 2008 . Per questa data, poiché a seguito dello scudo fiscale gli italiani hanno rimpatriato o regolarizzato titoli di portafoglio allestero per quasi 60 miliardi di euro , si può ipotizzare che lo stock di tali titoli ancora non dichiarati sia valutabile in quasi 90 milioni di euro ( il 5,5% del PIL ) “.
Riteniamo che debba essere pagato lulteriore 15% sui 60 miliardi di euro già “scudati “al 5% , ed il 20% sui 90 miliardi di euro non dichiarati.

– Vanno dimezzate le spese militari, riducendo gli organici dellesercito, ritirando le truppe
dallAfghanistan, smettendo di bombardare la Libia, non acquistando i cacciabombardieri
F35/JSF. ( vedi ad es. la “contromanovra di Sbilanciamoci 2012/2014 “che condividiamo ).
Per finanziare la scuola, luniversità, la ricerca e riassumere i precari che il governo
Berlusconi ha licenziato in questi anni .
Va rilanciata loccupazione visto anche lultimo dato di Unioncamere che, per il 2011,
prevede un nuovo calo dei posti di lavoro di 88 mila unità , in termini percentuali circa
– 0,7% che si va ad aggiungere al-1,5% del 2010 e al -1,9% del 2009 .
LItalia ha il record negativo in Europa per la disoccupazione giovanile : sono 1.138.000 gli
Under 35 senza lavoro. A stare peggio i ragazzi fino a 24 anni : il tasso di disoccupazione in
questa fascia detà è del 29,6% : uno su tre è senza lavoro rispetto al 21% della media eu-
ropea . Il “primato “a livello nazionale è della Sicilia con una quota di disoccupati under 35
di oltre il 28%. E se la media italiana si attesta al 15,9% , va molto peggio nel Mezzogiorno
dove il tasso sale al 25,1% , pari a 538.000 giovani senza lavoro. ( Ufficio Studi della
Confartigianato del 24.8.2011 ).

– Vanno bloccate e cancellate le grandi opere ,che sono sia inutili che ambientalmente devastanti come la Tav Torino-Lione, il Ponte sullo Stretto , il terzo valico della Milano/Genova ,recuperando 30 miliardi di euro .
Per fare vere politiche industriali e creare nuovi posti di lavoro sia nel risparmio energe-
tico,nelle fonti rinnovabili, nella mobilità sostenibile che nel riassetto idrogeologico del
territorio.

– Vanno dimezzati gli stipendi di tutte le “caste “( parlamentari , grand commis, manager
pubblici e privati ) ed una volta per tutte , eliminati i cosiddetti “enti inutili “.
Le misure economico-finanziarie contenute nelle citate manovre ,in particolare per il
comparto dei Comuni , non solo non sostengono processi veri di sviluppo e di crescita
economica e non tutelano il reddito reale dei ceti più deboli ed i consumi aumentando la
domanda interna ma sono addirittura in aperto contrasto ed in palese violazione del pro-
cesso di attuazione del cosiddetto federalismo fiscale e municipale che, in questo modo,
diventerà solo una copertura di una scelta centralistica di tagli lineari ed indistinti.
Basti ricordare quanto emerge da uno studio della Cgia di Mestre dove si evidenzia che in
quindici anni, tra il 1995 ed il 2010, le imposte locali sono cresciute , al netto dellinflazio-
ne , di ben il 137,9% . Significa che le Amm.ni locali hanno incassato 96,55 milioni di euro
contro i 40,58 di 15 anni fa. E il risultato del forte decentramento fiscale , iniziato negli
anni 90 con lintroduzione dellICI, dellIRAP, delle addizionali comunali e regionali
IRPEF ,che hanno fatto impennare il gettito della tassazione locale e che è servito a coprire
le nuove funzioni e le nuove competenze che sono state trasferite alle Autonomie locali
senza però che queste abbiano ricevuto un corrispondente aumento dei trasferimenti .
Anzi la situazione dei nostri conti pubblici ha costretto lo Stato centrale a ridurli progressi-
vamente. Gli ingenti tagli imposti dalle manovre correttive di luglio e di ferragosto ne sono
unulteriore e tragica conferma . Alle Autonomie locali non restano che due strade da per-
correre , entrambe suicide : o tagliare i servizi erogati o aumentare le entrate locali. In
entrambi i casi, ancora una volta, sono comunque i cittadini e le imprese a rimetterci.

– Vanno contrastate le delocalizzazioni delle imprese, obbligandole a restituire tutti i contributi pubblici ricevuti.

– Sulla proposta di soppressione delle FESTE CIVILI ( 25 APRILE, 1 MAGGIO,
2 GIUGNO ) , che porterebbero un irrisorio beneficio economico, esprimiamo la ns. contra-
rietà in quanto “viene colpita lidentità e la storia del ns.Paese , ne indebolisce la memoria e
rappresenta un grave limite per il futuro .”
Nel caso ciò avvenga, invitiamo lAmministrazione Comunale a celebrare, ugualmente ,dette ricorrenze in tali date , perché non ne venga cancellato il ricordo.

Tutto ciò premesso

IL CONSIGLIO COMUNALE DI DOSOLO

facendo propria la presente Mozione ne condivide quanto formulato propositivamente sia nella parte “contro la speculazione “che in quella “per una manovra alternativa “ed

Invita

Il sig.SINDACO a trasmettere copia della presente deliberazione alle Associazioni autono- mistiche tradizionali ( ANCI,UPI,LEGA AUTONOMIE ,COORD.REGIONI ) nonché al sig. Presidente del Consiglio dei Ministri, al sig. Presidente della Regione Lombardia , al sig. Presidente dellAmm.ne Provinciale di Mantova ed ai sigg.Sindaci dei 69 Comuni della Provincia , nonché ad appoggiare quelle vertenze territoriali capaci di sensibilizzare e coinvolgere le Cittadine ed i Cittadini, che sono le vere vittime degli effetti della manovra del Governo, anche nella loro veste di utenti di quei servizi pubblici che rischiano un ulteriore aumento delle tariffe o altrimenti la loro chiusura .

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