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Acqua: richiesta rinvio della costituzione dell’azienda speciale

domenica, luglio 24, 2011

Iieri in Consiglio Regionale c’è stata la discussione dell’interrogazione sul dopo referendum: l’assessore Raimondi ha risposto che la Giunta regionale non intende modificare l’art. 49 della legge regionale fintantoché il Ministero non comunicherà le proprie intenzioni su come verrà modificata la legge nazionale; mentre sull’art. 48 Raimondi ha detto che le Province devono andare avanti nella costituzione degli Uffici d’Ambito, poiché questa parte non è inficiata né dal referendum né dal ricorso alla Corte Costituzionale.

Sempre ieri, a Como e a Lecco si sono tenute le assemblee dei sindaci dei rispettivi ATO (mentre a Monza si è tenuta l’assemblea dei sindaci dell’azienda pubblica ALSI), con all’OdG la discussione sullo scioglimento dell’A.ATO e sull’avvio del percorso per la costituzione dell’Ufficio d’Ambito provinciale (la cui costituzione formale spetta al Consiglio Prov.le). Nelle suddette assemblee la decisione presa è stata quella di sospendere fino all’autunno la procedura, in attesa dell’adeguamento della legge nazionale e regionale all’esito del referendum e in attesa del pronunciamento della Corte Costituzionale (che è previsto per il 24 ottobre).

I sindaci, accogliendo anche le richieste dei Comitati acqua, hanno dimostrato di essere preoccupati di avviare un percorso (l’Ufficio d’Ambito, appunto) che li esproprierebbe della titolarità sull’acqua.
Consideriamo però che l’attuale formulazione dell’art. 48 della legge regionale prevede il commissariamento di quegli ATO che entro il 30 giugno non hanno costituito l’Ufficio d’Ambito: occorre pertanto monitorare le intenzioni della Giunta regionale sui commissariamenti (sarebbe da pazzi commissariare 11 province su 12 !). Inoltre occorre che noi presentiamo alcune proposte di modifica della legge regionale da sottoporre ai Consiglieri Regionali.

In tal senso cade a fagiolo il seminario previsto per il 15 luglio, che vuole appunto analizzare gli scenari sul dopo referendum e le nostre proposte di modifica della legge regionale.
Per ora è tutto.
Ciao, Roberto

PS: vi allego il parere richiesto dall’A.ATO di Lecco sugli scenari del dopo referendum: la consulente scrive che, dopo l’abrogazione dell’art. 23 bis, si deve fare riferimento alla “normativa comunitaria”; inoltre in merito all’affidamento in house (deliberato dall’A.ATO di Lecco lo scorso novembre), la consulente evidenzia che la sostituzione dell’A.ATO con l’Ufficio d’Ambito provinciale farebbe mancare il requisito del “controllo analogo” tra affidante (la Provincia tramite l’Ufficio d’Ambito) e affidatario (i Comuni tramite la società in house di loro proprietà).

CCF24072011_00001.pdf

parere Lecco post referendum.pdf

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