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Manovra inaccettabile per gli enti locali

sabato, luglio 9, 2011

Rita Scapinelli
Consigliere Comunale di Goito
PRC-Federazione della Sinistra

La manovra finanziaria correttiva del governo è una vera e propria stangata alle condizioni di vita degli italiani, una macelleria sociale premeditata  che ricade anzitutto sulle spalle delle categorie più deboli: vedi i tagli alla rivalutazione delle pensioni in base al costo della vita e all’innalzamento dell’età pensionabile per le donne, all’introduzione dei ticket sanitari,  ai tagli al sistema scolastico primario,  i tagli alle Regioni, Province e Comuni ( cioè sui servizi erogati ai  cittadini),  solo per citare alcuni dei provvedimenti adottati.

Questa è in sintesi  la strategia dell’attuale governo nazionale per percorrere la strada del pareggio di bilancio. Si sarebbe potuta percorrere un’altra strada per raggiungere lo stesso scopo, come i   tagli alle spese militari, la rinuncia all’acquisto dei cacciabombardieri F35 (che da solo vale ben 14 miliardi di euro),    l’adeguamento della tassazione alle rendite finanziarie sui parametri dei Paesi europei più evoluti, innalzare l’aliquota irpef per i redditi sopra i 100.000 euro ecc….

Si è preferito, invece, scaricare i costi della manovra (come sempre) sui soliti noti, anzitutto lavoratori dipendenti , pensionati, precari  e piccoli lavoratori autonomi.  Una manovra, inoltre,  che scarica sui prossimi governi il peso delle sue decisioni in modo ignobile e vile.  Dopo tante belle chiacchiere fatte dal Governo nei mesi passati sul federalismo (ci avevano detto che sarebbe stata la soluzione per gli Enti Locali), il tutto  si è tradotto in ulteriore tagli ai trasferimenti, oltre quelli già  previsti dalla finanziaria 2011.

Con questi ulteriori tagli contenuti  dall’attuale manovra si  costringeranno gli enti locali  o ad imporre nuove tasse  e ad aumentare l’attuale tassazione (es. addizionale Irpef per chi ancora non è al massimo consentito) , oppure a diminuire i servizi erogati; . basta verificare, infatti, il contenuto del Decreto per rendersi conto della situazione che si verificherà a breve, ed  oltretutto dell’iniquità con cui vengono attuati i provvedimenti pianificati dal Governo.  Il giudizio di ANCI a tutti i livelli è stato inequivocabile, nel documento uscito dall’Ufficio di Presidenza si dice che “ la manovra è inaccettabile perché ancora una volta prevede tagli insopportabili sui bilanci comunali, che seguono quelli già effettuati negli anni precedenti, in percentuali irragionevoli e del tutto sproporzionate rispetto al peso dei Comuni sul deficit della PA.

I tagli andranno a colpire o azzerare la spesa per lo sviluppo e per investimenti e la spesa per il sociale, incidendo su un settore delicatissimo che già risulta ampiamente sottodotato rispetto ai bisogni reali”. E’ importante quindi che anche i Comuni mantovani e i relativi Consigli Comunali  si schierino, come sta facendo l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, contro questa manovra assunta in maniera unilaterale dal Governo di centrodestra senza un minimo di confronto  e condivisione con le associazioni e i rappresentanti degli  enti locali. E’ necessario far sentire la nostra voce e chiedere  a tutte le forze politiche e sociali un impegno unitario contro le decisioni centralistiche, che aggravano la già pesante situazione economica e sociale delle comunità locali.

 

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