La Lega si vendica degli immigrati
Paolo Ferrero, segretario nazionale di Rifondazione Comunista ha dichiarato:
“Il ministro dell’interno Roberto Maroni, nel tentativo di arginare la contestazione della base leghista e di ritrovare il consenso perduto recupera la vecchia ricetta del capro espiatorio. Ignorando e aggirando le sentenze della Corte Costituzionale e della Corte di Giustizia europea, ha varato l’ennesimo provvedimento che unisce propaganda e gratuita cattiveria. “Espulsione coattiva immediata per i clandestini comunitari e non”, tempo limite per la concessione del rimpatrio volontario e aumento del tempo massimo di trattenimento nei Cie da 6 a 18 mesi. Sparisce insomma il volto buono del ministro che accoglie i profughi e riemerge l’anima autenticamente xenofoba e securitaria. Il Prc denuncia questo ennesimo smacco al diritto nazionale e internazionale in nome di allarmismi che non hanno ragione di esistere. Il ministro è ormai ostaggio di paure alimentate per anni, ed è urgente che lasci un dicastero da cui sta offendendo la vita degli uomini e delle donne migranti, la democrazia italiana, e le stesse istituzioni europee.”















