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Marcegaglia: FIOM, giudice del lavoro condanna gruppo. Accolto ricorso per comportamento antisindacale

sabato, giugno 4, 2011

Il gruppo Marcegaglia è stato condannato dal Tribunale di Ravenna per comportamento antisindacale. Ne dà notizia in una nota la Fiom Cgil ricordando come in questo modo il giudice del lavoro Roberto Riverso dia ragione all’organizzazione sindacale, che lo scorso 27 aprile aveva presentato ricorso per chiedere accertamenti sull’utilizzo, da parte di Marcegaglia Spa, «di dipendenti assunti da una diversa società (Nuova Inde srl) nell’attività di produzione durante le trattative per il salario di ingresso». Il giudice Riverso ha stabilito, spiega la Fiom Cgil precisando di citare la sentenza depositata questa mattina, che «Marcegaglia Spa ha posto in essere un comportamento antisindacale» violando «l’articolo 28 dello Statuto dei lavoratori».

La vicenda era cominciata a fine del 2010, ricorda la Fiom, quando Marcegaglia Spa aveva annunciato l’assunzione di 200 apprendisti, di cui 100 a Ravenna. Dopo la promessa di nuovi posti di lavoro, nello stabilimento di Ravenna si era aperta la consultazione interna per trovare un accordo sul cosiddetto ‘salario di ingressò. Mentre era in corso la trattativa con il sindacato – ricorda ancora la nota della Fiom -, l’azienda aveva fatto entrare in azienda 40 lavoratori attraverso la società Nuova Inde (con un salario più basso rispetto a quello previsto dal contratto nazionale in essere). Questa società, costituita a ottobre 2010 nell’ambito del Gruppo Danieli (legato da partneriato tecnologico e strategico con la Marcegaglia Spa), con capitale sociale di 10mila euro, è stata acquistata successivamente da Marcegaglia per 100mila euro. «I 40 lavoratori – afferma la sentenza riferita dalla Fiom -, assunti formalmente in provincia di Udine, erano stati trasferiti e distaccati nella sede Marcegaglia Spa di Ravenna che aveva bisogno di manodopera per produrre». Questi lavoratori ad aprile 2011 sono poi stati assunti in Marcegaglia. Secondo il giudice «tutto muove all’interno del giudizio, nel senso che l’articolata vicenda di cui si è discusso, sia stata costruita ad arte per far sì che Marcegaglia Spa, partner tecnologico e strategico del gruppo Danieli, potesse avere a disposizione lavoratori a buon mercato, da utilizzare normalmente nella produzione, nelle more della definizione dell’accordo aziendale sul salario di ingresso». Il giudice, quindi, «ordina alla Marcegaglia Spa di cessare immediatamente l’illegittimo comportamento formalizzando l’assunzione degli stessi dipendenti fin dalla data di ingresso nello stabilimento di Ravenna ed applicando loro il normale trattamento vigente in quanto dipendenti Marcegaglia Spa a tempo indeterminato».(ANSA).

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