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Comitato acqua: campagna di autofinanziamento

martedì, febbraio 22, 2011

Cari/e
come ben sapete, dopo avere preso atto delle difficoltà dei territori di far decollare la campagna di autofinanziamento come inizialmente concepita, abbiamo condiviso e optato – sia a livello di Coordinamento Nazionale che di Comitato Promotore – di adottare questa nuova modalità di acquisizione risorse economiche:

  • entro il 1 Marzo 150.000 euro di raccolta dai Territori previo una serie di iniziative mirate (e abbiamo già prorogato i termini che inizialmente dovevano essere 5 Febbraio );
  • ripartizione di altri 150.000 euro alle realtà nazionali secondo la stessa ripartizione utilizzata per la campagna di raccolta firme stiamo monitorando l’andamento delle due distinte iniziative e dobbiamo dire che entrambe sono ancora drammaticamente al palo : al 15 Febbraio solo pochissime realtà regionali (Piemonte e Veneto) sono vicini al primo obiettivo prefissato, e in linea generale non siamo nemmeno al 10% di quanto concordato plenariamente; delle realtà nazionali, tranne l’associazione Ya Basta, nessuna ha versato la sua quota e, da quello che ci risulta, neppure acconti.

Ad oggi il nostro ruscello finanziario è stato alimentato quasi esclusivamente dalla vendita delle Acquagende e dalle tanto discusse bottiglie (che, perlaltro, sono ancora disponibili in segreteria).

E’ assolutamente necessario invertire questa tendenza

Le scadenze che stiamo programmando (preparazione della Manifestazione Nazionale, Stampa dei Manifesti, strutturazione newsletters informatica) richiedono disponibilità di liquidità.

La Manifestazione dell’anno scorso è venuta a costare oltre ventimila euro (e moltissimi contributi dei Centri Sociali Romani sono stati messi a disposizione gratuitamente): quest’ anno dopo che abbiamo collegialmente deciso di renderLa l’evento clou e di pressione politica dell’ intera Campagna Referendaria, abbiamo preventivi per la sua Organizzazione per circa cinquantamila euro.
E abbiamo venticinquemila euro sul conto corrente.

Dobbiamo aver chiaro che le spese sono gestite con attenzioni degne dell’ Avaro di Moliere e che siamo già in estremo ritardo rispetto ai tempi della campagna referendaria, anche se la data dovesse essere quella più lontana del 12 Giugno. Se non riusciremo ad avere i fondi necessari non potremmo affrontare le spese della campagna vera e propria dove ci dovremo concentrare non a raccogliere soldi ma a parlare con le persone, territorio per territorio, comune per comune, sezione elettorale per sezione elettorale, fino a portare al voto almeno 25 milioni di persone.

Riteniamo che a questo punto, mancando meno di 15 giorni alla data prestabilita, non ci sia da disperarsi ma da rimboccarsi le maniche!

Dunque consigliamo a tutti i comitati le due forme che ci sembrano stiano funzionando: attivare le reti corte, andare dalle singole associazioni, collettivi, sezioni di partito, gruppi di amici e chiedergli di attivarsi per dare una quota, che, lo ricordiamo, potrà essere rimborsata una volta raggiunto il quorum.
In secondo luogo organizzare le cene per l’acqua, facendosi ospitare in strutture amiche.

Attiviamoci per l’autofinanziamento, per garantirci le gambe per affrontare questo importante percorso. Fino alla vittoria!

In allegato:
un prospetto delle quote-obiettivo divise per provincia
il prospetto delle quote di sottoscrizione richieste alle realtà aderenti al Comitato Promotore e al Comitato di Sostegno

Un saluto e un buon lavoro a tutte/i

 

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