Referendum Acqua: Il punto
Con l’incontro di venerdì 4 il banchetto di sabato 5 possiamo dire che iniziato anche qui a Mantova il nuovo percorso che ci porterà al voto per l’acqua bene comune.
È quindi opportuno fare il punto della situazione, a partire da quella contabile.
In allegato trovate la tabella dei contributi e delle spese sostenute fino ad ora.
Sappiamo benissimo tutti che ci attende un periodo intenso e dipenderà da tutti noi il saper coinvolgere il maggior numero di persone possibile per vincere questo referendum, per l’acqua pubblica e, insieme, contro il nucleare (inutile dire che il quorum si raggiunge per tutti o non lo si raggiunge per nessuno, così come sappiamo benissimo quanto siano trasversali questi temi tra le persone sensibili all’ambiente).
Per ora concentriamo la nostra attenzione sulla parte del referendum che riguarda i quesiti per l’acqua, anche per problemi di tipo organizzativo e di coordinamento (ricordo a tutti che il comitato promotore del quesito sul nucleare fa capo al solo IDV).
Come già sottolineato venerdì scorso, insieme alla costante azione di controllo delle vertenze locali e di promozione delle istanze di moratoria e accorpamento del voto, dobbiamo cominciare ad organizzarci in modo più attivo, dobbiamo rimettere in moto la “macchina” che ci permetta di dare al nostro lavoro visibilità e consapevolezza, insieme a tutta l’organizzazione strettamente operativa.
Inutile dire quanto siano fondamentali la partecipazione di ciascuno, il coinvolgimento di nuove forze, la diffusione degli obiettivi e il reperimento di risorse. Scateniamo insieme fantasia e creatività e faremo grandi cose.
Per quanto riguarda l’identità del Comitato territoriale faccio riferimento a quanto emerso nell’ultimo incontro del FORUM dei movimento per l’acqua nell’ultima riunione del 29 gennaio
“Si è convenuto di costitutire i vari comitati referendari territoriali che siano espressione delle tante realtà coinvolte nella campagna usando la stessa denominazione, ossia “Comitato Referendario …regionale/provinciale … 2 Sì per l’Acqua Bene Comune“. L’indicazione per tutti i comitati è quella della massima inclusione e di svolgere un lavoro unitario sul territorio aggregando tutte le realtà/associazioni che hanno aderito anche a livello nazionale alla campagna raccolta firme. E’ stato precisato che le adesioni dei Partiti e forze politiche è possibile solo a livello di Comitati di sostegno e non di Comitati referendari per il SI.
Per quanto riguarda la costituzione formale dei Comitati sono state avanzate le seguenti indicazioni:
– permanenza dell’informalità dei comitati territoriali (provinciali, regionali);
– costituzione associazione/comitato territoriale tramite deposito dello statuto presso l’Agenzia delle Entrate (il che non necessita deposito dal notaio) sul modello di quello nazionale che in caso sarà messo a disposizione dalla segreteria operativa con indicazione di un referente;
– costituzione informale del comitato che richiede l’adesione al Comitato nazionale il quale, accettando con delibera assembleare, ne rende possibile l’associazione rendendolo parte integrante dello stesso.
A riguardo la segreteria sta svolgendo ulteriori approfondimenti, anche per quanto attiene le modalità di raccolta fondi tramite apertura di conti correnti, richiesta avanzata da alcuni comitati ai fini di poter monitorare le sottoscrizioni regionali alla campagna di autofinanziamento nazionale.
Non appena avremo informazioni verranno condivise con tutt*.
Al fine di rendere effettiva l’operatività dei referenti territoriali a livello regionale o provinciale si è condivisa l’opportunità di accordare, a coloro che saranno segnalati quali referenti, delle deleghe operative da parte del presidente del Comitato referendario nazionale.”
Sabato 12 febbraio ci sarà l’incontro regionale, dopo il quale fisseremo la data dell’incontro in cui si dovrà formalmente costituire il coordinamento territoriale mantovano.
SI RIPARTE, CON ENTUSIASMO E CON TUTTA LA NOSTRA VOGLIA DI VINCERE!
Annalisa















