FDS TORINO : LA FIAT VUOL FARE COME IN MESSICO, NECESSARIA DURA OPPOSIZIONE
1.L’accordo stipulato ieri sera per lo stabilimento Fiat Mirafiori è sconosciuto, noto solo alle poche persone che l’anno sottoscritto. È la prima lesione democratica, ci auguriamo che venga reso noto, prima tutto ai lavoratori interessati.
2.Per quello che leggiamo siamo di fronte ad uno scambio: la rinuncia di diritti individuali e collettivi dei lavoratori e l’accettazione di un peggioramento delle condizioni di lavoro in cambio di una promessa di nuovi investimenti.
3.Con l’accordo si annulla l’autonomia del sindacato dal padrone e si rinuncia al sindacato della solidarietà generale tra lavoratori, oggi la discriminazione tocca alla Fiom Cgil ed ai sindacati di base domani toccherà a qualsiasi sindacato che non è d’accordo con la Fiat.
4.I lavoratori lavoreranno più velocemente e con meno pause; l’estensione del turno di notte provocherà danni permanenti alla salute dei lavoratori. È l’organizzazione mondiale della sanità a ricordare che il turno di notte è “probabilmente” cancerogeno per le donne.
5.Viene violato il diritto di sciopero stabilito dalla Costituzione quando si prevedono sanzioni per i lavoratori scioperanti e viene sempre violata la Costituzione quando la rappresentanza di un sindacato non si fonda più sul consenso raccolto tra i lavoratori ma sul gradimento di un padrone. La Fiat Mirafiori sarà l’unica fabbrica italiana dove si lavora senza il rispetto delle leggi del lavoro: sinora succedeva solo nelle maquilladoras del Messico.
Sin dalla Resistenza i lavoratori hanno sempre avuto una rappresentanza unitaria nei luoghi di lavoro eletta da tutti i lavoratori: prima le Commissioni Interne, poi i Consigli di Fabbrica e poi ancora le RSU. Oggi si divide e si discrimina.
Il prezzo che i lavoratori pagheranno è troppo alto, la Federazione della Sinistra sosterrà ogni opposizione a queste gravissime scelte.















