Il governo Berlusconi risponde alla crisi con la politica dei tagli al sociale
Lettera alla “Voce di Mantova”
Mentre la crisi fa aumentare i disoccupati,povertà e disuguaglianze, il governo risponde con lo smantellamento dello stato sociale attraverso tagli e misure che promuovono un welfare mercantile e caritatevole dove il pubblico si ritrae, facendo venir meno il rispetto dei principi costituzionali , quelli che vedono lo Stato impegnato a rimuovere ogni ostacolo all’uguaglianza sociale (art.3).
I fondi sul sociale passano da 2,5 miliardi del 2008 ad appena 500 milioni nel 2011. In particolare il fondo nazionale per le politiche sociali passa da 930 a 275 milioni. Quello delle politiche per la famiglia da 345 a 52,5 milioni di euro. Il fondo per la non autosufficienza non avrà neanche un euro nel 2011.
I trasferimenti a Regioni,Province,Comuni si riducono di 18 miliardi di euro in due anni.
Tagli che determinano la riduzione , quando non la chiusura di servizi sociali ,socio sanitari ed educativi , dagli asili nido ai centri diurni.
A subirne le conseguenze sono disabili,anziani,minori,ex detenuti e tutte quelle categorie svantaggiate che vengono letteralmente lasciate sole.
Si vuol far pagare la crisi a chi non l’ha causata e ne subisce gli effetti più drammatici .
E’ per questo che noi ribadiamo che il governo Berlusconi va mandato a casa.
Ha peggiorato qualunque cosa portando il Paese ad una fase di dissesto economico : ha tagliato
oltre al sociale, i fondi per la scuola, per l’università e la ricerca , umiliando i lavoratori e i ceti più deboli e perseguendo la cancellazione dei diritti e delle tutele soprattutto del mondo del lavoro.
E in più a completamento di un’opera di imputridimento politico e sociale del Paese ha utilizzato noi tutti ( gli elettori, il Parlamento,le Istituzioni , la cosa pubblica ) per garantirsi l’impunità e difendere i propri interessi privati, come anche la diffusione dei documenti di Wikileaks ci ha confermato.
Diciamo , insieme , basta a questo sistema vergognoso di corruzione e di cattiva politica cacciandolo il 14 di questo mese.
Claudio Balestrieri
( P.r.c./F.d.s. Mantova )















