Mantova, nuovo regolamento di P.U., potevamo farne a meno
Abbiamo aspettato il nuovo regolamento di Polizia Urbana, l’ultimo era del 1948 ma se aspettavamo ancora un po’ non se ne accorgeva nessuno. La nuova amministrazione ha voluto dare il meglio di sé perseverando lungo la strada intrapresa con l’ordinanza antiaccattonaggio, contro i giovani e coloro che usano sedersi sui gradini delle case e con coloro che appendono alle finestre striscioni e bandiere.
Questi ultimi è noto essere coloro che usano utilizzano le proprie finestre per appendere le bandiere della pace (ma ho visto anche qualche bandiera americana) o striscioni di protesta per il traffico. Da oggi questo non è più possibile se non dietro richiesta e autorizzazione del Comune e per un tempo delimitato. Coloro che dal 2001 hanno appeso le bandiere pacifiste si rassegnino pena ricevere una multa. Il motivo? Boh forse non piacciono.
Questo è niente se pensiamo che a Mantova è vietato fare filos. Tutti quelli un po’ anziani si ricorderanno certo le abitudini estive di sedersi sui gradini delle case a parlare tra adulti mentre i bambini giocavano. Molti si ricorderanno di bambini e ragazzini seduti sotto casa o su alcune gradinate di chiese, dove si davano appuntamento per stare in compagnia senza dover spendere soldi obbligatoriamente in un bar. Adesso tutto questo costa 50,00 di multa anche se colui che siede sul gradino è il proprietario della casa. E’ inconcepibile che per soddisfare qualche abitante del centro, che ha ragione da vendere, si punisca l’intera comunità.
A me i ragazzi, naturalmente non maleducati, piacciono e portano allegria e se le mie figlie prima di salire in casa si fermano con gli amici a fare due chiacchere mi fa solo piacere. Da oggi questo è vietato. E’ un concetto delle libertà un pochino strano di questa maggioranza . Per affrontare i problemi dei giovani continuino pure a dare multe e metter divieti inutili anziché favorire l’aggregazione e la partecipazione. In commissione qualche consigliere della maggioranza aveva proposto osservazioni di buon senso che erano state accantonate perché difficili da gestire da parte della Polizia Urbana.
Mentre il punto h dell’art. 10 nella parte finale invece è chiarissimo e gestibilissimo dai nostri vigili, che quando vedranno una persona seduta sui gradini di una casa dovranno dare una bella multa di 50,00 euro anche se chi è seduto è il padrone di casa. Il colmo lo raggiunge l’assessore Rose quando dice, pensando di tranquillizzare, che i vigili sapranno capire quando dare le multe, come dire che la legge è uguale per tutti ma verrà applicata a discrezione.
Fausto Banzi















