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1° Congresso di Sinistra Ecologia e Libertà

martedì, ottobre 19, 2010

Pubblichiamo l’intervento al 1° congresso provinciale mantovano di Sinistra Ecologia e Libertà del compagno Capucetti a nome del PRC di Mantova con l’augurio di buon lavoro e l’auspicio di una costruttiva collaborazione con tutte le forze della sinistra in vista dei futuri appuntamenti elettorali.

Care compagne, cari compagni,

prima di tutto un ringraziamento per l’invito a questo primo Vs. congresso fondativo di Sinistra Ecologia e Libertà, da parte del Partito della Rifondazione Comunista e della costituenda Federazione della Sinistra.

Intendo portare un contributo al Vs. dibattito, senza reticenze ma nella convinzione che tra noi, gente di sinistra, è basilare avere, vicendevolmente, la convinzione dell’onestà intellettuale dei propri interlocutori in quanto sopratutto di questi tempi, poco entusiasmanti, o la politica vive di dialogo e di riconoscimento reciproco, oppure cessa di vivere.

Ebbene potremmo, in primo luogo, chiederci perché la sinistra italiana ha continuato a frammentarsi in questi ultimi quindici anni, sino a ridursi a piccole formazioni che rischiano grosso e cioè di essere spazzate via, definitivamente, dalla scena politica, col rischio reale che gli oltre due milioni di elettori che hanno dato il loro voto alle varie formazioni della sinistra siano nuovamente impediti ad eleggere i propri rappresentanti, com’è avvenuto sia per il parlamento italiano, poi europeo e in molti consigli regionali e locali.

Ritengo che non dobbiamo avere timori nel riconoscere che esistono diversità tra la nostra piattaforma e il nostro progetto politico rispetto al Vs. come a quello di altre forze di sinistra radicale o d’alternativa. Ciò non toglie che le cose che ci uniscono e proprio la grande manifestazione di ieri e la sua riuscita ne è la prova, abbiano ad essere maggiormente valorizzate e messea profitto.

Ora pur in presenza di un quadro politico instabile e altalenante l’incontro tra Bersani e Vendola va valutato in modo positivo in quanto ha delineato sia i contorni della coalizione di governo che il PD intende costruire con il “nuovo Ulivo“ (ne farebbero parte oltre al PD, Sel, Idv, socialisti, verdi e radicali) pur non essendoci veti nei confronti dell’UDC, che ha dichiarato la propria indisponibilità a fare una coalizione che abbia al proprio interno Di Pietro e Vendola) sia le modalità con cui scegliere il candidato premier(attraverso le primarie di coalizione e non di partito).

Noi, come Federazione della sinistra non faremo parte di questa alleanza in quanto lavoriamo per un altro progetto che è quello di ricostruire un partito comunista ed un polo di sinistra alternativa disponibile, in base a precisi contenuti, ad allearsi con il centro sinistra ma distinto ed autonomo da esso. Autonomia di pensiero e di giudizio critico sul capitalismo, autonomia nella pratica sociale, nel rapporto con le lotte e con i movimenti. Un’autonomia politica e programmatica che ha la consapevolezza che solo una sinistra forte, autonoma e unita può evitare la subalternità alle forze moderate, che hanno accettato la logica liberista e capitalista e che, oggi, sono dominanti nel centro sinistra.

D’altra parte compagne/i non possiamo fare come se l’esperienza dei due governi Prodi non avesse insegnato proprio nulla. Certo che il problema del governo non può essere rimosso ma sarebbe da kamikaze ripetere gli errori commessi in passato, che sono l’origine dell’attuale situazione drammatica in cui ci troviamo tutti quanti.

Ora Voi avete un progetto diverso dal nostro ma ciò non vuol dire che dobbiamo essere “ nemici“.

Il Vs. progetto è ormai esplicitato, da alcuni anni, da Fausto Bertinotti che sostiene il superamento dello schema delle due sinistre (quella moderata e quella radicale); lui continua a parlare che occorre un big bang, cioè un botto, dove le attuali forze di sinistra vengono azzerate e attraverso la costruzione di una nuova sinistra (prevede anche la rottura o “ implosione “ del PD) si realizza il cambiamento. Vendola, “ figlio putativo“, sta realizzando questa operazione ed avendo delle riconosciute qualità sia di grande comunicatore, parrebbe avere un discreto successo, tenuto anche conto che l’attuale PD è in un momento di grande instabilità se non liquefazione, con un leader debole, con la solita guerra fratricida tra i massimi dirigenti ed una base annichilita e con un forte disagio.

Noi proponiamo di dar vita, costruendola proprio da tutte le forze presenti ieri alla manifestazione Fiom, a una coalizione democratica per sconfiggere Berlusconi e Bossi sulla base di una piattaforma di ripristino e di rinnovamento della ns. democrazia, con la difesa dei diritti democratici, sociali e dei lavoratori e delle lavoratrici, una legge elettorale con un impianto proporzionale, la legge sul conflitto di interessi, regole rigorose sulla questione morale, sull’etica pubblica esul principio di legalità. Su questi obiettivi sono certo che è possibile raggiungere un rapporto unitario e condiviso, si tratta di lavorare perché ve ne siano altri. (no alla guerra, si al finanziamento dello stato sociale, della scuola, della ricerca, dell’università ecc.).

Nell’ambito locale, dove siamo, ormai, in campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione provinciale e dei consigli comunali di nove comuni (Acquanegra, Borgoforte, Guidizzolo, Marcaria, Poggio Rusco, Quistello, Revere, San Benedetto e Viadana), la richiesta di un’intesa, in primo luogo, tra le forze della sinistra, alla sinistra del PD è quanto ci chiede la ns. gente, anche dopo la batosta del comune capoluogo.

Auspico, per ciò che ci riguarda, che sia possibile tenuto anche conto che la nuova legge che ha tagliato del 20% il nr. dei componenti dei consigli comunali e provinciali creerà maggiori difficoltà ad eleggere una propria rappresentanza in quanto tale norma ha comportato un innalzamento del quorum per l’assegnazione dei seggicon il reale rischio che andando divisi non si riesca ad avere alcuna rappresentanza ed anche nella realtà locale si ripeterebbe quanto è già avvenuto a livello nazionale ed europeo.

Buon lavoro, compagne e compagni e un nuovo ringraziamento per l’opportunità che ci avete dato.

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