Landini (Fiom): Accordo Pomigliano incostituzionale
Sacconi faccia il ministro
«Riteniamo che vada difeso il contratto e che Pomigliano abbia aspetti incostituzionali e per questo non sia accettabile». Lo afferma Maurizio Landini, segretario generale della Fiom Cgil intervenuto a margine di un’assemblea sindacale a Milano. «Siamo assolutamente interessati a trovare delle soluzioni -spiega Landini- abbiamo avanzato delle proposte, ma c’è sempre stato risposto di no. Stiamo firmando migliaia di accordi aziendali che guarda caso rispettano le leggi e i contratti. Chi pensa di cancellare il contratto nazionale con le deroghe o di procedere senza mai far votare i lavoratori, su questo non siamo d’accordo».
«Trovo che il ministro Sacconi continua ad avere un atteggiamento che va fuori da quello che gli competerebbe. Dovrebbe fare il ministro, parlare con tutti e non spingere ad accordi separati». Il segretario generale della Fiom Maurizio Landini risponde così al ministro del Lavoro Maurizio Sacconi che a seguito della manifestazione di sabato di Cisl e Uil aveva parlato della nascita di un nuovo ‘sindacato unico’. «Se il Parlamento e il governo -spiega Landini- volessero favorire la ripresa di un’iniziativa di un sindacato, sarebbe utile che facessero una legge sulla rappresentanza con due principi: far votare tutti i lavoratori, anche sotto i 15 dipendenti, in modo da misurare realmente la rappresentanza di ogni sindacato, che conta per i voti che prende e per gli iscritti che realmente ha. Il secondo principio è dire che gli accordi sono validi quando la gente votando li approva. Questo eviterebbe accordi separati».
«Tra le iniziative da mettere in campo credo sia arrivato il momento anche dello sciopero generale. Il fatto che nel governo e nelle imprese ci siano divisioni è un motivo in più. Ci sono dei momenti in cui le cose non si possono più ritardare».















