No al patto con Confindustria! Rinaldini gela Epifani
Noi lo abbiamo detto che qualcuno faceva i conti senza l’oste, la manifestazione del 16 ottobre diventa ancora più importante contro chi vuol aprire alla “concertazione taglia diritti”
(Adnkronos) – «Nessun patto per la produttività è possibile». È Gianni Rinaldini, ex leader della Fiom, coordinatore nazionale dell’area di minoranza ‘La Cgil che vogliamò, a gelare così la volontà del sindacato di Corso Italia di riavviare un dialogo con Confindustria. L’appello per un nuovo patto sulla competitività lanciato da Genova dal leader degli industriali, Emma Marcegaglia, infatti, che per il 4 ottobre ha ‘convocatò tutti i sindacati «non è percorribile».
«L’attacco concentrico ai diritti dei lavoratori e alla stessa contrattazione, rappresentato dal blocco della contrattazione nel pubblico impiego, dalla prosecuzione dell’iter legislativo del collegato sul lavoro, sostenuto da Confindustria, dallo smantellamento del Contratto nazionale del metalmeccanici ad opera di Federmeccanica, dalla disdetta dei contratti integrativi nel terziario, rende incomprensibile e incondivisibile qualsiasi ipotesi di patti concertativi comunque definiti», spiega ancor Rinaldini che chiede per questo la convocazione urgente del direttivo «per un confronto di merito sulla fase e sulle scelte che la Cgil è chiamata a compiere».















