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Comitato Politico Federale ed Attivo provinciale

lunedì, settembre 20, 2010

Introduzione al Comitato Politico Federale ed Attivo provinciale di Venerdì 17.9.2010

Quando abbiamo tenuto l’ultimo comitato politico federale, venerdì 21 e 28 maggio, il quadro nazionale non era, certamente , quello odierno ed il governo di centro destra non aveva all’orizzonte quelle nubi che lo hanno investito e di cui si è parlato per tutta l’estate ,con l’uscita di Fini dal Popolo delle libertà e la costituzione di Futuro e Libertà e la reale possibilità delle elezioni anticipate .

La eventuale caduta del governo non sta, però , a significare la “ liquefazione “ del berlusconismo né , tantomeno, la sua scomparsa ed ha ragione, su questo, il compagno Ferrero quando afferma che “ la crisi del berlusconismo politico non coincide con la crisi del progetto sociale della destra …” che è in atto e che va nella direzione della demolizione dei diritti dei lavoratori , la distruzione del contratto nazionale di lavoro ed il cambiamento del quadro costituzionale.

L’operazione effettuata da Marchionne va proprio in questo verso : tagliare diritti e salari mentre il governo taglia sulla scuola, sulla cultura e scarica la concorrenza con i paesi emergenti ( Cina, India ) su chi lavora .

Tutto questo corrisponde al rafforzamento dell’ideologia liberista che trova i propri adepti non solo nel centro destra ma anche in gran parte dell’opposizione di centro (Casini e Rutelli ) e centro-sinistra nonché nelle organizzazioni padronali ( vedi Federmeccanica ) e sindacali con l’esclusione della Fiom , della parte minoritaria della CGIL e dei sindacati di base.

Possiamo parlare di una situazione ingarbugliata che fatica a chiarirsi e che riguarda entrambe le parti : sia il centro destra che il centro sinistra.

Nel pieno della bagarre il segretario del PD – Bersani – preso atto che il paese sta vivendo una situazione di emergenza democratica ,ha fatto la proposta di costruire una alleanza democratica a due cerchi : uno di governo , cosiddetto “ nuovo Ulivo “ che dovrebbe comprendere PD,Idv,Sel,Verdi,Socialisti ed il secondo “ la coalizione democratica “ allargata alla Federazione della sinistra , all’Udc ed all’Api .

Questo secondo cerchio non si discosta da quanto, come R.C., abbiamo -da tempo- richiesto : costruire una vasta coalizione con l’obiettivo di mandare a casa Berlusconi , per i disastri sociali che ha fatto ed il profilo sovversivo che ha. Noi , a differenza del PD, affermiamo che , una volta caduto il governo, si debba andare subito al voto anche con l’attuale legge”porcellum “ ( no al governo di transizione o tecnico ) e subito dopo modificare la legge elettorale in senso proporzionale sul modello tedesco ( attenzione che all’interno del PD – Veltroni – difende ,ancora, la propria scelta maggioritaria e bipolare/bipartitica già fatta nel 2008 e sta aprendo un nuovo scontro nel partito ) ed introducendo , da parte del governo del “ nuovo ulivo “ , elementi certi di giustizia sociale.

Con altrettanta chiarezza abbiamo affermato, sia come PRC che come Federazione della sinistra, che non siamo interessati né al “ nuovo ulivo “né ad entrare nel governo in quanto, dal PD e dalle altre forze di centro sinistra, ci dividono scelte politiche e programmatiche di fondo; pertanto la nostra scelta è solo per il fronte democratico e non per partecipare al governo del paese visto che il nostro obiettivo è la costruzione e l’unità delle forze di sinistra alternativa(antiliberiste/anticapita-

liste ).

Costruire un polo sociale,politico,culturale di opposizione al neoliberismo capitalista e aggregare le forze necessarie per una alternativa di società, con al centro la centralità del lavoro, che vuol dire schierarsi dalla parte dei lavoratori nel conflitto con la proprietà, indicando politiche per la piena occupazione e per la ricomposizione del mondo del lavoro che non è solo precarizzazione e lavoro per gli immigrati .

Difendere ed attuare la costituzione ,rinnovando la democrazia italiana.

Affrontare ed attuare realmente la questione di genere .

I beni comuni , l’ambiente ,la sovranità alimentare .

Diritto al sapere : la cultura come patrimonio universale .

Diritti civili e laicità dello Stato.

Per la pace e per il disarmo.

La costruzione di un’alternativa politico-sociale su scala europea . No al patto di stabilità ma un patto per la piena occupazione e la riconversione sociale ed ambientale dell’economia.

Questi , in sintesi , sono le cose che vogliamo.

Con altrettanta chiarezza affermiamo che si tratta di ritornare in Parlamento per poter dar voce a quel popolo di sinistra che con la sconfitta dell’Arcobaleno e delle Europee ne è stato escluso , certamente per demerito dei propri gruppi dirigenti.

Dicevo all’inizio che se si andrà alle elezioni anticipate questo comporterà l’election day , con un’anticipazione delle elezioni amministrative , che per legge si svolgono nel periodo dal 15 aprile al 15 giugno e che riguarderanno ben dieci milioni di cittadini italiani .

Nella ns. realtà andremo al rinnovo dell’Amministrazione provinciale e di otto comuni su 70

e precisamente : BORGOFORTE, GUIDIZZOLO,MARCARIA,POGGIO RUSCO, QUISTELLO,REVERE, S.BENEDETTO,VIADANA (doppio turno).

Queste elezioni vedranno l’attuazione del decreto legge nr.2 del 2010,che prevede una riduzione del 20% del numero dei consiglieri provinciali ( da 30 a 24 ) e comunali : sostanzialmente si eleverà la percentuale di sbarramento per avere degli eletti all’interno degli enti locali .

Le penultime elezioni provinciali si sono svolte il 13 maggio 2001 con l’andata al ballottaggio dei candidati Concordati/ Fontanili e la vittoria di quest’ultimo , mentre le ultime il 28/29 maggio 2006 con la riconferma, al primo turno , di Fontanili quale candidato dell’Unione provinciale.

Ben undici erano le forze politiche che la componevano ( Democratici di sinistra;La Margherita; Socialisti democratici/La Rosa nel Pugno ; Verdi; Italia dei Valori; Rifondazione Comunista; Lista Civica per Mantova; Repubblicani Europei; Udeur; Pdci; Socialisti di Bobo Craxi ).

Possiamo affermare , che un vero maremoto è accaduto ,da allora ad oggi ,modificando radicalmente quell’Unione provinciale : maremoto che ha riguardato sia la maggioranza (18 cons. ) che la minoranza (12 cons.) , con la costituzione di nuovi gruppi ed il dissolvimento di altri, con svariati “ salti del canguro “ che evidenziano il problema di base, irrisolto : la “scarsa, se non nulla, etica della politica “ o più esplicitamente “ l’ attaccamento personale alla sedia “ o il “ mercato delle vacche “, che tanto ci scandalizza quando viene compiuto da Berlusconi e dai “ berlusconini “ .

Il pdci ,con tre consiglieri, si è trasformato in Comunisti- sinistra popolare ;

I Democratici di sinistra e la Margherita oltre ai Repubblicani Europei e alla Lista Civica per MN ( Bonaffini e Tonelli poi usciti dal Pd ed il primo accasatosi al c.destra) hanno dato vita al PD con 13 consiglieri diventati dodici a seguito dell’uscita di Beduschi, che ha costituito il Gruppo Misto ; abbiamo, ancora, la presenza nel gruppo della Lovatti ( ex sindaco di Marmirolo ) che hanno tentato di “cacciare “, dal Gruppo per essersi presentata come candidata sindaco di una lista civica , nelle amministrative del 2009, contro la candidata del PD.

La Fadda che da R.C. è transitata al fantasioso “Gruppo 8 Marzo “ e con una ulteriore capriola ha dato vita a Sinistra Ecologia Libertà.

L’ing.Zuin – socialista democratico/rosa nel pugno – ha piroettato nell’I.d.v.

L’Udeur è sparito dalla scena, come i socialisti di Bobo Craxi ( Comini) che sono confluiti nel Partito socialista di cui si dichiara rappresentante consigliare, Nanni Rossi che era il candidato presidente, per il centro destra, contro Fontanili e che fa parte dei gruppi di minoranza, pur appoggiando l’assessore socialista Rebuschi ,ex segretario prov.le PSI . Pure il Centro destra ha costituito il Popolo delle Libertà ,che ha visto la confluenza di Forza Italia, An e Federalisti Europei ( Sodano) ; La Lega Nord che si è scissa con Lamagni ,che ha costituito il gruppo della Lega Lombarda ; l’UDC( Zampriolo) che si è scomposto in Rosa Bianca di Tabacci con Massimo Fainozzi di Asola .

Poi c’è chi si meraviglia che i cittadini siano sempre più schifati della politica !! Bella pretesa stupirsene ,quando chi è stato votato in rappresentanza di un partito salta da una parte all’altra della barricata.

Terminata la lunga e ingarbugliata ma necessaria cronistoria sarebbe disdicevole se tralasciassi il giudizio politico su questa “ ..tribolata e triste Unione ..“. Non potendomi esprimere sui primi cinque anni ( avendo dato le dimissioni da segretario , come ricorderete, il giorno stesso del ballottaggio elettorale ) ma è ammissibile sugli ultimi cinque , avendoli vissuti per intero .

Ricordo che ai primi di febbraio del 2006 sostenemmo la candidatura di Fontanili sulla base di un programma condiviso ( di ben 30 pagine ) dopo una lunga trattativa ( una ventina d’incontri ) dove furono recepite le ns. specifiche richieste in tema di politiche sociali , del lavoro, ambientali che però, quasi subito, restarono sulla carta in quanto su diversi problemi ( l’autostrada MN/CR; la mancata valutazione ambientale per gli inceneritori di CDR, vedi la Sama di Saviola a Sustinente ; Piazzale Mondatori e le stazioni passanti; il ponte di Torre Oglio e la ciclabile Mantova-Grazie; la privatizzazione di Apam ecc.)ed alle nostre richieste o non sono state date risposte oppure sono state differenti o contrarie.

Anzittutto il presidente Fontanili non ha saputo o voluto svolgere il ruolo di elemento di sintesi della coalizione di governo e di garante di tutte le forze politiche che ne facevano parte.

Noi al pari degli altri partiti , cosiddetti minori , abbiamo dovuto apprendere dalla stampa aspetti fondamentali quali gli assetti di giunta e relative deleghe ( addirittura la nomina del nuovo assessore dell’I.d.v. all’interno della giunta ( in sostituzione di Melli /PD ) dopo la costituzione del gruppo ,a seguito del citato salto di Zuin ) oppure delle nomine all’interno degli enti di primo e secondo grado, di competenza della provincia e non si trattava di riesumare il “ manuale Cancelli “ ma di garantire la collegialità delle scelte.

Il Presidente, che aveva il dovere di promuovere il confronto nella correttezza e trasparenza dei rapporti, non lo ha fatto essendo mancata la collegialità nella discussione ed assunzione delle decisioni, che sono state prese in piena libertà ed in assonanza con il solo partito di maggioranza relativa .

Questa è stata , per quanto mi riguarda, la “.. Via crucis provinciale.. “.

La prima domanda : che fare in questo pantano ??

E’ ancora viva la “.. bruciatura..” delle comunali ed, in particolare, il PD non si è ancora ripreso dal Ko subito ,anzi sta ripercorrendo – pari pari- gli stessi errori ( battaglia interna tra il gruppo Camocardi/Fontanili e Fontana/Carra/Zani ) con l’obiettivo d’imbarcare tutti ( Si parla di una “..nuova unione.. “ contro la Lega ed il Popolo delle libertà, con l’obiettivo di andare al ballottaggio ,alleandosi con quei Sindaci (es. Pastacci,Pelizzer, ecc. )che hanno governato in amministrazioni pseudo-civiche ma, per le scelte compiute ,ben collocabili nel solco del centro destra.

Per quanto riguarda ciò che sta a sinistra del PD siamo allo spappolamento .

Basta entrare nei siti sia nazionali che locali e ne emerge un quadro a dir poco penoso:

sinistra critica dice no sia alla Federazione della sinistra che a qualsiasi tipo di alleanza democratica o amministrativa , ove sia presente il PD, ritenendo che l’unica via sia quella della “lotta dura e pura “ ,continuando a vivere nella propria “ riserva “ o all’interno della propria “ setta “ , visto che “ ..le altre forze di opposizione- sono solo – intente a perdere pezzi,flirtare con la destra, ritrovarsi più in tribunale che in piazza o litigare sui giornali.“ ;

il partito comunista dei lavoratori dice no alla F.d.s. proponendo di “… rompere finalmente con PD e UDC (?) e di unire le forze attorno ad un programma d’azione anticapitalista in contrapposizione a centrodestra e centrosinistra ..ed annunciando la propria presentazione elettorale indipendente e alternativa …” ;

comunisti- sinistra popolare : basta leggere le note giornaliere della Perugini che afferma :

“ il PD non riformabile, se non in peggio e ha contagiato di ciò gran parte della sinistra (che

fa a a gara per compiac…ere allo stesso pd e avare in cambio di qualche voto qualche

sedia)….. e lo dice una che le ha provate tutte (prc della desistenza, prc/pdci al governo, Pdci

al governo per salvare prodi spaccando col prc, pdci che vota la guerra di d’alema di kossovo -che bombarda la zavsta adesso fiat!-, pdci che vota la guerra in afghanistan -….L’autocrittica non mi manca perchè voglio ricostruire su base nuove, leader alla bersani ma anche alla vendola preoccupati di loro stessi, avvitati sulle faide interne di partito, non ci interessano più…(vedi ciò che è passato in questi anni col beneplacito del Pd e anche della sx radicale). Oppure che “… Prima fuori Zaniboni (ma non era un fondatore del PD ? e poi la sinistra (senza dirglielo, peraltro, delegando un partito ormai al lumicino e rancoroso nei propri dirigenti, a fare … l’unità della sinistra),….“;

– Sinistra Ecologia Libertà : che rifiuta l’interlocuzione con la Federazione della Sinistra e

l’aggregazione per una sinistra d’alternativa , preferendo puntare il tutto sulle primarie con la

candidatura di Vendola e prefigurando un’alleanza organica con il PD nella convinzione che la

vittoria di Vendola porterebbe ad un’implosione del Pd con la nascita di una“sinistra nuova “di

cui vagheggia, il padre putativo, Bertinotti.

I verdi in parte accasati con Vendola ed in parte con Bonelli che esclude percorsi con la sinistra d’alternativa rivendicando di non essere comunisti ma solo ambientalisti e disponibili a far parte del nuovo Ulivo .

L’Associazione per la sinistra : nata con il generoso intento di ricomporre a sinistra ma il

risultato finale, ed è storia recente , ha dimostrato quanto poco si sia raggranellato ed unito.

– I Grillini mantovani, che pur non avendo una struttura consolidata ed un quadro dirigente

ben individuato hanno ottenuto, nelle ultime elezioni dove si sono presentati, anche, risultati

rilevanti.

E per ultimo vi sono quelle varie centinaia di compagne e compagni della cosiddetta “ sinistra sparsa “ , che disdegnano essere incasellati in un partito e sotto una bandiera ( salvo quella della pace ) e che partecipano, aderiscono in libertà e senza vincoli mutando spesso e- quindi -non fideizzando il loro voto; usando l’astensione come arma di protesta anche a fronte della rissosità delle forze politiche di sinistra in cui, diversi, hanno provato a militare.

Tale è il “.. quadro disperante ..“ che ci troviamo dinnanzi non solo a livello locale ma anche nazionale per cui una ricomposizione direi – oggi – è inattuabile.

Per quanto ci riguarda , è valido pure per la Federazione della Sinistra, se ci poniamo la domanda ma con chi la costituiamo ?? tenuto conto che il Pdci non esiste più nella ns.realtà,in quanto sono quasi tutti transitati in Comunisti – sinistra popolare ; Socialismo 2000 è presente in pochissime realtà e non da noi come non sussiste Lavoro e Solidarietà.

Ritengoche ci possa essere riconosciuto che nella ricerca di una ricomposizione della sinistra mantovana non siamo stati settari od escludenti; basti ricordare, in questi ultimi anni ,i diversi tentativi che abbiamo fatto e che hanno riguardato non solo l’impegno profuso nell’organizzazione delle campagne elettorali dell’Ulivo, dell’Unione, dell’Arcobaleno, come i tentativi di aggregazioni locali a sinistra ,di cui l’ultimo “ per la sinistra unita “ ; passi da noi sostenuti non solo organizzativamente ma facendoci , pure, carico , di gran parte dei costi economici .

Stavolta non mi sento di poter affermare “ repetita juvant “, cioè che “ le cose ripetute aiutano “

dato che i magri risultati- via via- raggiunti sono quelli testè descritti.

Credo che non possiamo rinunciare ad avere una ns.presenza in consiglio provinciale ed è lo sforzo che dobbiamo compiere sia come Partito che come Federazione d.Sinistra ,a cui compete l’ambito elettorale ( “ con il proprio simbolo partecipa alle elezioni a tutti i livelli.. ed ha proprie rappresentanze istituzionali ..” ) pronti , come sempre al confronto e a non escludere una ricomposizione unitaria della sinistra dalle macerie ma – sia chiaro – non a discapito della ns.futura presenza , rappresentanza ed esistenza.

A fine luglio ( 28) è stato approvato il corposo documento politico per il congresso della Federazione della Sinistra ,iter da concludersi entro fine anno.

Domani, a Roma ,è convocato il Consiglio Politico Nazionale che approverà il regolamento congressuale individuando tempi e modalità .

Noi , stante la situazione sopra richiamata, dovremo valutare come operare e rendere fattibile ,prima di tutto, un rafforzamento del Partito cioè di R.C. ed un allargamento alla Federazione d. sinistra da insediare in aree dell’ambito provinciale (come abbiamo fatto, pur tra alti e bassi, nella zona del viadanese ,nella cosiddetta area dell’Oglio/ Po).

Vuol dire individuarle nell’Alto Mantovano, ( area di Castiglione delle St.,Asola Castelgoffredo ) nella zona di Ostiglia ( cosiddetto destra secchia ) nella zona di Suzzara ( cosiddetta bassa ) e nella zona di Città .

Ma dar vita alla Federazione, soggetto politico, unitario e plurale che , come si legge nel documento politico “ ..vive e trae alimento dalle risorse ideali e umane delle diverse soggettività politiche che la costituiscono “ non significa chiudere con Rifondazione Comunista anche se lo stato generale del Partito è di grossa difficoltà ( vedi i sondaggi elettorali che ci danno dall’1,2% al 2,5%) e ciò si riflette a tutti i livelli sia nel calo del tesseramento ( che è un termometro che indica la forza o meno di attrazione di un partito ) e nello scoramento che è diffuso tra compagne e compagni , con la percezione della mancanza della ns. utilità . Abbiamo perso credibilità ; oggi siamo ridotti a rappresentare piccoli frammenti sociali ed assomigliamo più ad un’associazione che ad un partito.

Mi pare che ci sia la necessità di una ricostruzione di credibilità, di utilità sociale , di identità politica a partire dal lavoro che deve diventare la nostra stella polare che ci consenta di guardare, ascoltare e conoscere . Questo presuppone di mettersi in relazione con quei soggetti, in carne ed ossa, che vivono quotidianamente con difficoltà , che ci sono vicini o che conosciamo anche di vista ma che non riusciamo minimamente ad intercettare .

Nell’ultimo ns.incontro, prima dell’estate , parlando della ns. realtà locale , affermavo che “ ..si era ulteriormente sfilacciata con un disimpegno generalizzato che ha raggiunto ed anche superato il livello di guardia ..” Ebbene sono passati alcuni mesi, anche se riferibili al periodo feriale ma la situazione è la medesima : statica, di rassegnazione ed il termometro ad es. quello del tesseramento è “piatto “ .

Sono altrettanto convinto che non abbiamo alternative e che si tratta , almeno, di tentare a ripartire in quanto come comunisti non possiamo essere rassegnati e chiuderci a riccio in attesa di un’ ulteriore sconfitta elettorale.

Poniamoci pochi ma chiari obiettivi,che ciascuno deve far propri ,dando un personale apporto :

1) è già stata fissata, per sabato 16 ottobre, la manifestazione nazionale della Fiom/Cgil, in risposta alle scelte di Marchionne , della Confindustria, di Federmeccanica , che deve essere vissuta come il fatto più significativo dell’autunno ,dando una mano alla resistenza messa in campo dalla Fiom , promovendo con le forze politiche e sociali ,che condividono la linea della Fiom ,un comitato unitario ed iniziative comuni ( banchetti in piazza, volantinaggio davanti alle maggiori fabbriche ,incontri pubblici ) che favoriscano e facciano maturare la consapevolezza dei cittadini sulla portata dello scontro in atto;

2) riprendiamo in mano l’iniziativa sull’acqua pubblica ( che ci ha visto determinanti sia nella raccolta – circa 2000- che nel lavoro di controllo e spedizione delle 6344 firme raccolte nell’ambito provinciale ), ampliando il costituito comitato provinciale al si al referendum sull’acqua ;

3) dal 25 giugno si è aperta formalmente la raccolta di firme sulla proposta di legge d’iniziativa popolare sulle energie rinnovabili ( da raccogliere e presentare 100 mila firme entro il prossimo Natale ) ed è auspicabile una sorta di continuazione, con il coinvolgimento delle forze che hanno aderito al percorso referendario sull’acqua ;

4) diamoci l’obiettivo, entro fine ottobre, del raggiungimento delle 200 – duecento – tessere 2010 – promuovendo una giornata del tesseramento, con un’iniziativa pubblica nel tardo pomeriggio da concludersi con una cena di autofinanziamento , qui in sede .

5) nella prima quindicina di ottobre ci riconvochiamo (c.p.f. e attivo aperto) per definire le nostre modalità attuative della Federazione d.sinistra nonché per approntare un percorso di ascolto-inchiesta ( condotto da un gruppo snello ) di quanti ci possono dare , se vogliono, un contributo analitico in previsione delle provinciali e ciò per capire di più, ascoltare con pazienza e ,soprattutto,farci conoscere.

Su questo chiedo che ci sia un pronunciamento , da parte di ciascuno , che vuol dire un’ assunzione

di responsabilità.

Vi ringrazio.

C.Balestrieri

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