Rendiamo innocui i “mostri”
Tutti parlano dell’inquinamento delle acque di falda. La gente comune pensa giustamente che la colpa sia delle industrie del polo chimico e non capisce perché dopo tutti questi anni e tutti i campionamenti di acqua effettuati ancora non ci sia un responsabile o una soluzione. Dopo tanti anni nessuno che bonifichi e anzi dal Governo Berlusconi (Pdl-Lega) vengono tolti i finanziamenti stanziati a questo scopo, ma soprattutto nessuno che faccia cessare il continuo versamento di sostanze inquinanti in falda. Riportiamo alcuni passaggi dell’ultimo documento dell’ARPA ( agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Regione Lombardia) redatto in data 6 luglio 2010. Alcune parole chiave da spiegare.
Surnatante: prodotto che galleggia sulla falda sotterranea composto da oli, benzine, petrolio. Piezometro: strumento per misurare l’inquinamento della falda dei vari composti.
A Pag. 15 quando si parla di surnatante “ di seguito si riportano i grafici relativi ad alcuni piezometri ubicati in corrispondenza della raffineria e del deposito nazionale, dai quali si può notare come le concentrazioni delle sostanze inquinanti rimangono costanti nel tempo, a testimonianza quindi del loro continuo rilascio in falda.” ( lo dice l’Arpa nella parte che riguarda la Ies)
A pag. 23 “ tali piezometri sono ubicati a valle di sorgenti di contaminazione ancora attive, come ad esempio il surnatante, o in corrispondenza di aree con terreni fortemente impattati e non ancora rimossi o bonificati che pertanto continuano a rilasciare in falda sostanze contaminanti. ( lo dice ’Arpa nella parte che riguarda Polimeri Europa)
A pag. 28 “ nei piezometri da monte a valle all’interno del colorificio, indicano che l’Industria Colori Freddi S.Giorgio rappresenta una sorgente di contaminazione delle acque sotterranee da composti alifatici clorurati cancerogeni. (lo dice l’Arpa nella parte che riguarda il Colorificio Freddi)
Questi sono alcuni passaggi della relazione dell’Arpa e quando si parla si sostanze inquinanti si parla di molte cose dai metalli, ai composti organici aromatici, composti alifatici cancerogeni e non, fenoli e clorofenoli, idrocarburi policiclici aromatici.
Per qualcuno di questi elementi il grado di contaminazione è anche di 1000 volte superiore al consentito.
L’acqua delle prime falde non è più utilizzabile né da bere né per irrigare i campi e dopo quarant’anni che si parla dell’inquinamento delle acque sotterranee non si è ancora riusciti a tutelare il bene comune più prezioso che abbiamo. Tutti pensano a privatizzare l’acqua ma non a difenderla.
Se vogliamo salvare il lavoro di queste aziende e la salute dei cittadini ci deve essere una decisa azione da parte dei soggetti che possono imporre soluzioni senza alcun timore. Il Governo può imporre la messa in sicurezza reale e finanziare le bonifiche oltre a far pagare chi inquina.
Anche il Comune può mettere in atto ordinanze che possono impedire alle aziende d’inquinare acqua, aria o terreni, ma l’ultimo episodio della torcia IES la dice lunga della velocità con la quale l’ordinanza impedisce le emissioni dalla torcia (almeno 15 giorni) e soprattutto concordate con l’azienda. Teniamo alta l’attenzione per l’interesse della nostra salute e dell’ambiente.
PER LA SINISTRA UNITA















