Documento di sintesi delle proposte programmatiche
Mandato amministrativo 2005/2010 del Comune di Mantova
Partito Democratico, Italia dei Valori, Insieme per Brioni Sindaco, Sinistra Unita
Abbiamo letto con attenzione le linee programmatiche per il mandato amministrativo 2005/2010 che il sindaco Sodano ha presentato al consiglio comunale e alla cittadinanza.
Questo documento paradossalmente si intitola “Mantova cambia”, ma, anche cercando con attenzione, il cambiamento non c’è e neppure si intravede.
Sono pagine sostanzialmente vuote, con premesse artificiose, basate, non essendoci traccia di dati, su preconcetti e intuizioni più o meno ideologiche. Il documento si poggia su una retorica fasulla e moralista. Manca completamente uno sguardo, un orizzonte, un’idea di città.
Possiamo per questo dire con forza che il documento contiene affermazioni che non sanno indicare una precisa strategia programmatica, e denota altresí l’assoluta mancanza di una visione complessiva dei problemi della città. Quasi in tutti gli argomenti trattati i verbi più utilizzati, al futuro, sono: valutare, studiare, verificare, analizzare, ricercare. Il verbo “fare” che indica cambiamento e costruzione sembra non esistere.
Queste linee programmatiche diventano perciò per noi inemendabili poiché non contengono nulla: sono una semplice dichiarazione futuristica di intenti e non intervengono neanche sui temi ordinari che riguardano la quotidianità di Mantova.
Ne è riprova nei fatti l’estate Mantovana che a tutt’oggi è stata caratterizzata dalla totale assenza di eventi e manifestazioni che potessero attrarre mantovani e turisti nelle piazze , determinando così il triste primato di stagione estiva meno movimentata degli ultimi anni.
Data la premessa, abbiamo ritenuto di presentare cinque semplici punti, per noi imprescindibili, che raccontano la nostra idea di città; una contro proposta ad una proposta che di fatto non esiste. Lo abbiamo fatto poiché abbiamo la responsabilità politica di portare a conoscenza dei cittadini di Mantova che il centro sinistra ha una chiara visione di sviluppo della città.
La nostra proposta ha come punto di partenza il programma elettorale che ha sostenuto la candidatura di Fiorenza Brioni Sindaco, un programma fatto di proposte per migliorare la qualità della vita dei nostri concittadini e soprattutto fare di Mantova una vera capitale di cultura e turismo con particolare attenzione alle tematiche ambientali. Un programma che vogliamo ulteriormente rafforzare con proposte concrete che possano essere immediatamente percepite dai cittadini.
Mantova potrebbe perciò diventare una città che accoglie e non esclude, che ascolta e non discrimina, che crede in uno sviluppo sostenibile e investe nel lavoro, che vive nel presente ma si innova, che forma ed educa, che ha memoria, che partecipa e fa partecipare. Questa è la nostra idea di Mantova.
QUALITA’ DELLA DEMOCRAZIA : la cittadinanza attiva e il codice etico
La moltiplicazione negli ultimi mesi a livello nazionale, di episodi di corruzione di amministratori ed esponenti politici e l’uso improprio del denaro pubblico per speculazioni a vantaggio di affari privati ha fatto sì che si sia creato un sempre maggiore distacco tra cittadini e istituzioni. Anche a livello locale queste situazioni devono essere monitorate mettendo in campo regole chiare, trasparenti.
Per questo e per dare un forte segno di modernità e di rinnovamento proponiamo di procedere con:
1) adozione di un codice etico per i rappresentanti che stanno, a diverso titolo, nelle istituzioni. Il codice etico prevede:
- a partire dal momento della candidatura, i candidati non devono avere provvedimenti giudiziari penali in atto. I rappresentanti istituzionali di ogni livello, grado ed incarico, nel caso fossero colpiti da provvedimenti giudiziari penali, devono autosospendersi fino ad accertamento della loro condizione;
- l’eletto o nominato o designato ad incarichi ricoperti in enti pubblici o a partecipazione pubblica si impegna ad evitare ogni possibile conflitto di interessi, nell’ambito della propria attività istituzionale o di rappresentanza;
- i compensi sono esclusivamente quelli previsti dal Testo Unico sull’ordinamento degli Enti locali e del quadro normativo vigente. Nel caso di più incarichi si opta per un solo compenso, rinunciando ad altre indennità;
- possono essere ricoperti incarichi (di ogni tipo nessuno escluso) per un tempo massimo di due mandati pieni consecutivi.
2) Protocollo per la legalità (da sottoscrivere con la Prefettura) per definire sia un sistema di controllo e di monitoraggio sulle imprese appaltatrici, sia regole chiare sui subappalti.
3) Protocollo etico dell’Amministrazione comunale sulle gare e gli appalti con la rinuncia alle gare al “massimo ribasso” e preferendo “l’offerta economicamente più vantaggiosa” che permette di valutare le proposte dando maggior peso alla qualità dell’opera e anche alla tutela della qualità del lavoro e della sicurezza dei lavoratori. Si garantirà che la struttura tecnico/dirigenziale provveda di prassi al controllo sulle condizioni di sicurezza del lavoro nei cantieri/luoghi di lavoro e alla verifica dell’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro delle imprese appaltatrici e, eventualmente, subappaltatrici, istituendo un apposito “Ufficio sicurezza” preposto alla verifica del rispetto dell’intera tematica.
4) Anagrafe degli eletti, nominati o designati da Comune ad incarichi in enti pubblici o a partecipazione pubblica.
QUARTIERI
La riforma che prevede la riduzione e la soppressione dei consigli circoscrizionali lascia sicuramente un vuoto amministrativo da colmare.
Negli ultimi anni le circoscrizioni hanno realizzato progetti che potranno essere il futuro amministrativo decentrato e che sicuramente vedranno le stesse proporre servizi integrati nel tessuto cittadino ma che dovrà essere garantito dalla presenza di personale amministrativo pubblico oltre che la collaborazione delle associazioni locali. Perciò risulta necessario l’istituzione di Centri Servizi di Quartiere, con una presenza del territorio distribuita soprattutto nei quartieri periferici.
Oggi possiamo immaginare la permanenza del personale attuale qualificando sempre maggiormente le funzioni dello stesso.
Il Centro Servizi di Quartiere dovrà garantire orari di sportello/Front-Office e servizi specifici rivolti ai cittadini, oltre alla presenza costante e programmata dei vigili di Quartiere e delle assistenti sociali.
Di seguito i servizi erogabili dai centri servizi:
servizi sportello unico decentrato (certificati, permessi, autorizzazioni)
servizi manutenzione strade
servizi manutenzione parchi
servizi di segnalazioni per manutenzioni ordinarie e straordinarie
coordinamento orti urbani
coordinamento centri di lettura
promozione attività culturali e sociali di quartiere in collaborazioni con le realtà locali
noleggio sale civiche
Consolidare come polarità urbane alcune aree periferiche : i sistemi insediativi di Lunetta e del Boma andranno integrati e riqualificati rispetto ai problemi infrastrutturali e di congruità con gli insediamenti industriali tenendo conto delle iniziative già attivate dal Contratto di Quartiere di Lunetta e dalle più recenti espansioni residenziali nelle zone;
Ricucitura dei tessuti urbani lungo gli assi viari e ferroviari che da sud-ovest convergono verso la città sviluppando servizi di vicinato e di sostegno alle famiglie; consolidamento attraverso un programma di sviluppo dei servizi per le frazioni di Formigosa e di Castelletto Borgo.
Lo sviluppo di tutti questi sevizi è di stretta attualità se si tiene conto dell’indagine effettuata dall’ISTAT che prevede che nel 2015 in Lombardia e quindi anche a Mantova la popolazione in età non lavorativa (bambini e anziani ) sarà superiore di quella produttiva. Va quindi rivista la politica urbanistica dei quartieri che deve tener conto delle esigenze in termini di servizi per questa fascia di popolazione.
Tutte queste attività possono essere gestite sempre dal settore affari generali istituzionali così da ottimizzare il personale ed i servizi oggi parzialmente offerti.
AMBIENTE
L’ambiente, quindi, è tra i principali elementi sui quali misurare la qualità complessiva della città. L’indissolubile legame tra terra e acqua è il tratto fondamentale di questo territorio. Questo territorio potrà avere un futuro solo se sapremo conservarlo. Anzi uno sviluppo economico sarà possibile alla condizione di saper conservare le caratteristiche peculiari della città. In sostanza, migliorando e riappropriandoci delle grandi valenze culturali e ambientali della città sarà possibile incrociare una nuova stagione di sviluppo e prosperità economica.
Azioni di Governo
Dotare l’amministrazione di un “Bilancio di sostenibilità ambientale” con cui rendere conto ogni 30 mesi dello stato dell’ambiente della città (la riduzione dell’emissione di CO2, oppure il grado d’inquinamento delle acque, l’entità controllata delle malattie riferibili a squilibri ambientali, l’informazione, ecc.). Ad esso va affiancato un servizio specifico di controllo ambientale della vigilanza urbana con l’istituzione di un “nucleo di polizia ambientale” che eserciti un maggior controllo del territorio in materia specificatamente ambientale, poiché chi inquina deve essere sanzionato per il danno che provoca su tutta la comunità mantovana
Incentivare una politica che sostenga la produzione di energia attraverso le fonti rinnovabili nell’ottica di sensibilizzare la cittadinanza ad una responsabilità ambientale:
· nell’area di Valdaro deve essere realizzato un centro di ricerca sulle energie alternative al petrolio e ai combustibili fossili;
· resta fermo e convinto il nostro no ad ospitare centrali nucleari nel territorio mantovano e più in generale su quello nazionale;
· attrezzare tutti gli edifici pubblici atti ad ospitare installazioni per la produzione di energia elettrica tratta dall’uso del sole.
· procedere con la realizzazione di una centrale idroelettrica che sfrutti il salto d’acqua naturale tra il lago Superiore e quello di Mezzo;
Deve essere incentivata ulteriormente l’azione educativa volta a radicare la consapevolezza dell’importanza del riciclaggio dei rifiuti, a tal proposito si propone di attivare in modo progressivo la raccolta differenziata porta a porta a opartire dai quartieri periferici e giungere sino al centro storico.
Con il vincolo diretto sulle acque e indiretto sulle sponde si è aperto un capitolo straordinario per la nostra città. Il paesaggio e la rigenerazione per il recupero della città d’acqua con interventi di riordino e riqualificazione che prendono in considerazione tutti i luoghi di acqua. Un programma che ridisegna Mantova nella sua identità di città insulare attraverso principalmente l’azione nei confronti della Regione Lombardia per attivare il Contratto di Fiume Mincio e arrivare così ad una sperimentazione della balneabilità dei nostri laghi.
INFRASTRUTTURE E SVILUPPO SOSTENIBILE
Un’azione democratica di governo richiede il concorso dei cittadini e la loro condivisione soprattutto nel valutare una modifica degli stili di vita che prevedano un progressivo utilizzo di mezzi di trasporto alternativi all’auto privata.
Va riformata l’agenzia Mantova Parking modificandone la missione originaria per addivenire ad un’agenzia per la mobilità urbana, in partecipazione e sinergia con Apam.
Progettare con i comuni limitrofi un piano condiviso di mobilità sostenibile con particolare attenzione all’uso della bicicletta (Biciplan Intercomunale) e completamento delle postazioni per il servizio di Bike-shering.
Procedere con la ciclopedonale di Porto Catena e la riqualificazione del percorso Cittadella Angeli con particolare riferimento all’allargamento del Cavalcavia.
Realizzazione dei parcheggi scambiatori e di servizio al centro previsti all’Anconetta, piazzale Mondadori e a Porta Mulina;
Realizzare il passante piazza Don Leoni-Stazione Ferroviaria-Lago Superiore.
Procedere nello sviluppo del sistema intermodale di Valdaro per favorire il trasporto delle merci su rotaia ed acqua.
Completare l’asse interurbano (tratto di tangenziale a sud della città) e procedere nella definizione del tratto ovest secondo il percorso già indicato che prevede l’innesto nelle tangenziali di Marmirolo e Goito.
In accordo tra Ferrovie dello Stato e Amministrazione Comunale:
- Riqualificare i collegamenti Mantova-Milano,
- riaprire l’iniziativa per collegamenti Mantova-Roma, e sostenere l’azione per promuovere la Mantova-Peschiera.
- Realizzazione di metropolitana leggera di collegamento con l’aeroporto del “Catullo”.
- Vanno altresì modificati i percorsi dei treni merci che trasportano materiali pericolosi,
- riduzione dei passaggi a livello intorno alla città quali produttori di ingorghi di traffico,
- trasferimento dello scalo merci dalle aree attuali a Valdaro e lo spostamento del trasporto
merci dall’attuale linea Mantova-Monselice, utilizzando lo scalo di Valdaro;
- la riqualificazione della linea su ferro Mantova-Monselice e Modena-Suzzara-Mantova-
Verona come metropolitana interregionale;
- valorizzazione delle aree comprese tra il sedime ferroviario, l’erea ex-Lubiam, l’area
Apam, la ferrovia e via Monsignor Martini con un progetto unitario e coerente con le
Aree limitrofe;
In accordo tra Autostrada del Brennero e Amministrazione Comunale:
- collegamento tra l’asse interurbano ed il casello di Mantova Sud dell’autostrada
Brennero-Modena;
- utilizzo del tratto autostradale “Mantova Sud – Mantova Nord e viceversa” come
completamento del sistema tangenziale;
- completamento del tratto Mantova Sud – Valdaro – Tangenziale Nord per permettere
una più diretta accessibilità a Valdaro;
Realizzazione di un parco tematico urbano a sud nell’area del Trincerone, il parco tematico potrà essere realizzato direttamente dal Comune o tramite convenzione con privati; contestualmente sarà promosso un progetto di rimboschimento dell’intera area del Paiolo con l’impegno di prelazione pubblica dell’area del Migliaretto nel caso di cessione della stessa da parte dell’Enac.
LAVORO
Poiché il lavoro rappresenta il primo fattore di inclusione sociale l’attenzione si deve rivolgere alla promozione di iniziative con i soggetti economici e di rappresentanza del lavoro dipendente ed autonomo, per produrre occasioni di impiego per i giovani incentivando la creatività, il passaggio verso una economia sostenibile basata sulla innovazione di prodotto e processo, la produzione di cultura, forme nuove di servizi verso la persona .
Particolare attenzione per produrre nuove occasioni di lavoro sarà data alle attività commerciali che puntando nel rafforzamento dell’immagine di Mantova Patrimonio dell’umanità. Diviene importante produrre il marchio “made in Mantova” a livello artigianale, enogastronomico ed industriale. Agevolare l’insediamento di nuove imprese commerciali sulla base di un piano di diversificazione dell’offerta commerciale e agire da tramite fra proprietari immobiliari e commercianti per evitare la presenza di negozi sfitti, calmierando i canoni di affitto per 2/3 anni per l’avvio di nuove imprese commerciali che coinvolgano giovani imprenditori mantovani con un’offerta commerciale unica e tipica del territorio. Anche in questo caso Mantova può sottolineare la sua unicità.
Il modo migliore di far fronte alla attuale crisi economica consiste nell’attuare una serie di misure che rimettano in ordine il patrimonio pubblico e diano un riassetto al patrimonio privato in termini di minori consumi e di migliore qualità della vita.
Per fare ciò è però necessario che l’amministrazione pubblica, di ogni ordine e grado, sia sintonizzata sugli interventi prioritari da compiersi garantendo i necessari finanziamenti per dare corso ad una nuova economia orientata al risparmio di risorse ed ad una minore produzione di inquinamento e favorire la ristrutturazione del patrimonio edilizio privato con una edilizia di qualità (architettonica ed energetica).
L’ Amministrazione Comunale dovrà capitalizzare nel modo più equo possibile le risorse che dovessero derivare dalle leggi statali in via di emanazione (federalismo fiscale) per convogliarle, tramite le leve fiscali e sociali a sua disposizione, sulle situazioni di marginalità per chi ha perso il lavoro e sugli incentivi più immediati a sostegno delle attività economiche.
Costituire un distretto tecnologico per la innovazione e la ricerca ed il rilancio di Valdaro. Lo sviluppo della ricerca per la innovazione di processo e prodotto nelle imprese mantovane.
In collaborazione con la Università e le associazioni degli imprenditori si proporrà la attivazione e organizzazione del Distretto Tecnologico di Mantova per la ricerca, sui prodotti la cui produzione sia a risparmio energetico, a lunga vita e riparabili nonché delle attività di ricerca per l’innovazione di processi produttivi e prodotti a basso impatto ambientale ed a minor consumo di energia.
In particolare Sull’area di Valdaro, ancora disponibile, di proprietà comunale oltre a quella dei Comuni di S.Giorgio e di Roncoferraro ( mq. 849 mila circa ) e privata si deve prevedere, oltre alle attuali attività industriali già insediate e a quelle relative all’idrovia ed al polo logistico intermodale, la possibilità d’insediamento di aziende di settori merceologici ad alta tecnologia che, per il loro ruolo strategico, permettano una politica di espansione e di innovazione per il sistema produttivo locale (con l’utilizzazione- anche- delle risorse stanziate dai fondi europei) nonché o sviluppo di occupazione professionalmente qualificata.
Mantova 2 Agosto 2010
Capogruppo PD
Capogruppo IDV
Capogruppo Insieme per Brioni Sindaco
Capogruppo Sinistra Unita















