Il “mondo” Apam : tanto paga sempre Pantalone!
Lettera al direttore dei quotidiani cittadini
Sig.Direttore,
ho atteso alcuni giorni nella vana speranza che chi rappresenta i principali due Enti locali che detengono la maggioranza del capitale sociale di Apam ( Amministrazione Provinciale con il 30% , Comune di Mantova con il 28,52% ) intervenissero , una volta tanto , per diradare l’ultima vicenda relativa alla “ multa di 270 mila euro all’Apam “ riportata dalla meritoria pagina di “Cronaca “ dei giorni scorsi.
Sia le abituali e tranquillizzanti dichiarazioni del presidente Apam , Trevenzoli che il comunicato aziendale, del giorno dopo , tentano di sminuirne i fatti ma la sostanza non cambia : pagherà, ancora una volta,Pantalone, cioè la società ( più esattamente i cittadini mantovani ) ,tanto il “ fondo rischi per cause legali e amministrative/2009 “ è stato, di nuovo, rimpolpato con oltre 163 mila euro ed è sufficientemente capiente ( 543 mila euro) per far fronte alle nuove evenienze.
Il consigliere d’opposizione ( ancora per poco ? ) Fava ha prontamente interrogato sull’argomento il Prof. Fontanili e l’assessore ai trasporti Camocardi mentre la consigliera Perugini ci ricorda la disputa che ,da anni, è in atto tra i lavoratori delle società in sub-affidamento ed Apam, ampliando il proprio intervento alle scelte sbagliate che sono state compiute dalle amministrazioni di centro sinistra di cui ne ha fatto e ne fa, ancora, parte.
L’art.21 della Legge Regionale 22/1998 prevede che “ gli affidatari dei servizi…previo assenso dell’ente affidante e sentite le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative a livello regionale, possono individuare modalità particolari di svolgimento dei servizi ivi compreso il sub-affidamento ad altra impresa , non controllata societariamente dal medesimo affidatario, nel rispetto della vigente normativa comunitaria e nazionale ”.
Com’è risaputo, dagli inizi del 2004, sono stati stipulati tra Provincia di Mantova, Comune di Mantova e Apam Esercizio i contratti per l’appalto dei servizi di trasporto pubblico locale interurbani per il bacino provinciale e urbano per il bacino di città. In detti contratti è stato riconosciuto ad Apam Esercizio la facoltà di subaffidare a terzi vettori una quota dei servizi non superiore al 15% , previa autorizzazione dei due Enti e nel rispetto della normativa vigente.
Era stata costituita, fin dal 2003, una società consortile a responsabilità limitata chiamata Sessanta Milioni di Chilometri S.M.C ( di cui Apam Esercizio ha –oggi- il 19% ) fondamentalmente per assumere i sub-affidamenti che, in questi anni, si sono aggirati sugli 800.000 Km annui ( nel 2009 sono stati 707.712 Km.) . Si avvia ,pure, un ginepraio di rapporti societari che varia nel corso degli anni , ( SIL di Reggio Emilia; Transcoop/Bus; Orfeo; S.A.C.A./Bus ; T.P.M.;Ferretti Autoservizi; Cfp; SOGEA,) la cui finalità parrebbe essere stata quella di “.. somministrazione illecita/appalto “ di mano d’opera di lavoratori che “.. venivano impiegati su mezzi APAM come normali dipendenti ,facenti parte dell’organizzazione aziendale dell’APAM medesima “.
La Direzione Provinciale del Lavoro di Mantova, come riportato, a seguito di accertamenti comminò ad Apam ed alle aziende , nel corso del luglio del 2007 , 190 mila euro di ammenda .
Tra l’altro, passando in rassegna i quotidiani di quel mese di luglio, si legge di una interpellanza presentata al Consiglio provinciale ,dai consiglieri “ Nicola Sodano dei Popolari Europei e da Nanni Rossi ( ex candidato alla presidenza ) “ ,oltre ad un’ intervista dello stesso Sodano che affermava : “ …le responsabilità maggiori sono da addebitare a partiti e amministratori di centro sinistra , che gestiscono ed hanno la maggioranza da oltre un ventennio in tutti gli enti. Grave è anche la responsabilità della minoranza di centrodestra e dei suoi amministratori. Quali voci si sono levate in questi anni dal centrodestra sulle modalità in cui è stata governata l’azienda? I partiti di centrodestra e centrosinistra , purtroppo , come nel caso di Apam , si sono limitati a spartirsi i posti ,tutto sommato discretamente remunerati , creando una sorta di film dal titolo ipotetico : “ Non disturbate il manovratore “.
Altro fatto rilevante è che il 2.4..2008 , Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso presentato da Apam Esercizio contro il provvedimento del 30.10.2007 con il quale l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva irrogato una sanzione di 328.500 euro all’azienda per presunti accordi anticoncorrenziali tra gestori del trasporto pubblico locale. Ancora una volta si è provveduto a rimpolpare lo specifico fondo rischi per poter far fronte alla bisogna.
Nello stesso periodo ( marzo 2008 ) la Direzione provinciale del Lavoro , infliggeva una ulteriore sanzione di 170 mila euro di ammenda “ per i rapporti irregolari ( interposizione fittizia di manodopera ) con la cooperativa subappaltatrice Tpm “.
Per un quadro esaustivo del “… mondo Apam…” è bene ricordare che nei primi mesi del 2007, prima dell’approvazione del bilancio del 2006, sette membri del Consiglio di Amministrazione, ovvero la maggioranza dei componenti , tra cui il presidente Trevenzoli, ( eletto nel 2005 ) rassegnarono le dimissioni , facendo decadere a sensi di Statuto l’intero Consiglio.
Il 16 maggio 2007 l’assemblea dei soci nominò il nuovo Consiglio di Amministrazione composto di tre membri che elesse presidente e legale rappresentante di Apam spa e Apam Esercizio l’ing.Carlo Baldini – ex Direttore Generale – che sottoscrisse i bilanci 2006 che si chiudevano con una perdita di 1.736.557 euro ( Apam spa ) e 1.464.452 euro ( Apam Esercizio) .
Sei giorni dopo (22/5/2007) l’assemblea dei soci nominava il nuovo Consiglio di Amministrazione , per una durata di tre esercizi, e composto sulla base delle disposizioni del c.729 della legge 296/2006 , da nr.cinque componenti e ripresentando quale Presidente il rag.Trevenzoli.
Ricordiamo , ancora bene, che il comma 734 della medesima L. 27.12.2006 nr.296 ( Legge Finanziaria 2007 ) sanciva che “ Non può essere nominato amministratore di Ente,Istituzione,Azienda pubblica, società a totale o parziale capitale pubblico chi, avendo ricoperto nei cinque anni precedenti incarichi analoghi , abbia chiuso in perdita tre esercizi consecutivi “.
Era proprio il caso del presidente Trevenzoli che aveva chiuso in perdita sia il 2005,il 2006 e avrebbe chiuso pure il 2007 ( e.786.899 ) e non poteva più essere ricandidato( su indicazione del comune di Mantova e per nomina dell’ex sindaca Brioni ) all’interno dei consigli di Amm.ne di Apam spa ed Apam Esercizio. Si escogitò il marchingegno delle “ dimissioni a tempo “ che funzionò…come un orologio.
Come vede, dr.Grazioli ,i “ bei discorsi “ etici e morali ,che impazzano in questi giorni , interessano a dritta e a manca e non ho ancora conosciuto chi ne abbia il copyright. Nei casi sopra richiamati,( non mi sento un “novello Torquemada “! ) l’etica e la morale esigono un passo indietro ,da parte di chi rappresenta le società e se non viene fatto lo devono far compiere sia il Presidente della Provincia ( che è alla fine del mandato ) che il nuovo Sindaco di Mantova ,senza attendere “ la prossima assemblea di settembre “ con l’infornata delle nuove nomine partitiche .
Claudio Balestrieri
( P.R.C. Mantova )















