Liberazione: comunicato della società riguardo la situazione del quotidiano
Roma, 2 ago. 2010 – “La Mrc, Società editrice di Liberazione, è impegnata da molti mesi nella ricerca di soluzioni che assicurino la sopravvivenza del quotidiano di Rifondazione Comunista, pur nel quadro di estrema difficoltà nel quale si trova questo Partito. Le rappresentanze sindacali dei giornalisti e dei lavoratori poligrafici hanno condiviso il piano di risanamento avviato un anno fa che ha comportato un forte dimensionamento delle caratteristiche editoriali al fine di evitare i più drastici e traumatici tagli occupazionali che si sarebbero resi necessari”. E’ quanto si legge in una nota della società di cui è socio unico il Prc.
“Ora, di fronte ad un ritardo – annunciato oltre un mese fa al Cdr e alla Rsu – nel pagamento delle retribuzioni, la Federazione della Stampa e il Comitato di Redazione si richiamano alla Costituzione per rammentare il diritto al lavoro e alla giusta retribuzione – prosegue la nota della Mrc – Occorre tuttavia rammentare che Rifondazione Comunista, socio unico della Mrc, ha destinato a fondo perduto oltre 10 milioni di euro negli ultimi 5 anni a Liberazione, che altrimenti autonomamente non esisterebbe più, e che nello stesso edificio in cui ha sede il giornale alcune decine di dipendenti di Rifondazione Comunista sono stati sospesi dal lavoro e la retribuzione da molti mesi e altri vi saranno presto costretti”.
“Nonostante queste gravissime difficoltà – conclude il comunicato -, in questi giorni decine di militanti di Rifondazione Comunista continuano a far pervenire a Liberazione la loro concreta solidarietà sotto forma di sottoscrizioni e abbonamenti, e altre iniziative vedono impegnati il gruppo dirigente del Partito e il Direttore del giornale. A loro va il ringraziamento della Società Mrc e di tutta la collettività politica di Rifondazione Comunista. Al Comitato di Redazione la rassicurazione che altrettanto impegno sarà rivolto al pagamento degli stipendi”.















