Vai al contenuto

Coordinamento nazionale Telecom

giovedì, luglio 8, 2010

Il piano industriale di Telecom è un piano sbagliato che riduce investimenti ed occupazione e che condanna lazienda ad un ruolo sempre più marginale in Italia e nel mondo. Il tema degli investimenti e del rilancio industriale è oggi il tema che tutti dobbiamo affrontare.

Il futuro della Telecom è indissolubilmente legato al futuro del settore delle Telecomunicazioni e dellICT. A fronte anche delliniziativa di diversi grandi player del mercato per accelerare la costruzione di una rete di nuova generazione, Telecom deve rilanciare la propria funzione di motore dellinnovazione nel nostro paese e il Governo non può continuare a derubricare il tema, considerandolo secondario.

In questo paese vi sono grandi aziende strategiche come la RAI, Telecom, la Fiat e lAlitalia: su tutte il Governo e le Istituzioni devono svolgere un ruolo per difendere loccupazione e i diritti di chi vi lavora. Occorre un Tavolo ai massimi livelli sul futuro del settore, sulla politica industriale per le TLC che finora è mancato. Per ottenere un serio confronto sul settore, annunciamo oggi la ferma volontà di ricorrere a tutti gli strumenti dellazione e della pressione sindacale.

Allinterno di una discussione più strategica, va collocata lazione sindacale nel breve periodo. Come SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL ci mobiliteremo contro le attuali strategie del management Telecom e per modificare un sistema di relazioni industriali che – da tempo – si è ridotto più ad una ritualità che non ad un vero e proficuo incontro di interessi diversi mossi però dalla volontà di ricercare soluzioni comuni. In particolare non è più sostenibile la continua strumentalizzazione da parte di Telecom delle diverse vertenze in corso (119, staff, non rispetto degli accordi aziendali, ecc.) contro il sindacato ed i lavoratori, al fine di ricattare singoli lavoratori o specifici gruppi di colleghi, magari per operare qualche scambio improprio. A tal proposito come Segreterie Nazionali ribadiamo la necessità non più prorogabile di ripristinare un corretto ed attento sistema relazionale sui territori, che in questi ultimi tempi con questo modello sono stati esclusi dai vari processi organizzativi dellAzienda.

Nello specifico dellattuale vertenza chiediamo che, per lintero arco di piano 2010-2012:
1) venga mantenuto inalterato il perimetro di Telecom Italia, contro ogni ipotesi di societarizzazione dei customer, dellIt e delle funzioni di staff. Lintegrazione verticale dellazienda è infatti condizione indispensabile per il rilancio industriale dellazienda;
2) ferma restando la nostra contrarietà agli esuberi lazienda deve comunque ripensare profondamente la propria strategia sulla gestione dei livelli occupazionali, anche alla luce delle nuove norme in materia di pensionamento e mobilità, che già oggi mettono a rischio i diritti e le condizioni di chi è già andato in mobilità. Le strategie di Telecom stanno facendo pagare ai lavoratori errori non loro (vedi Sparkle), non sono solo ingiuste sul piano sociale e occupazionale, ma stanno comportando un impoverimento delle professionalità assai grave, che rischia di impedire ogni rilancio dellazienda;

3) non si faccia ricorso a qualsivoglia ammortizzatore sociale, visto gli utili dellazienda e la politica dei dividendi: non si possono avere più di 1,5 miliardi di utile e ricorrere agli ammortizzatori sociali. Serve un piano di rilancio e riconversione di alcune professionalità, non la loro uscita dallazienda. I lavoratori del 1254 vanno riconvertiti e il servizio rilanciato: la solidarietà non è finalizzata a far morire un servizio, ma al suo potenziamento, con ritorno in produzione di tutti i lavoratori interessati;

4) linformatica e la ricerca rimangano parte fondamentale del core business dellazienda, fattore indispensabile da rilanciare con investimenti specifici per qualificare lofferta di servizi di Telecom Italia. SSC deve avere un futuro industriale in forte sinergia con le strategie di rilancio dellintera azienda. Per questo siamo contrari alla cessione fatta, chiediamo linternalizzazione di SSC e saremo contrari ad un piano di mera riduzione del costo del lavoro;

5) vengano mantenuti inalterati i volumi di attività customer e di rete allinterno di Telecom Italia: siamo contrari allulteriore uscita di attività come quelle annunciate dal piano industriale (aumento delloutsourcing, delle delocalizzazioni, degli appalti di assurance e delivery). Lintera politica degli appalti va ripensata, anche con internalizzazioni mirate di specifiche parti del processo produttivo oggi dato allesterno, con evidente caduta anche della qualità del servizio;

6) sulle aree di staff – dove lazienda ha sistematicamente disatteso accordi e svilito i tavoli relazionali (a partire da quelli previsti dallaccordo del luglio 2009) – venga sancito una volta per tutte il principio della valutazione condivisa e preventiva dellequipollenza professionale, prima di procedere a veri e propri demansionamenti come quelli che spesso forzatamente produce lazienda. In più occorre chiarire la funzione e la strategicità di HRS, cui risorse sono tutte strettamente funzionali a Telecom Italia;

7) venga risolta una volta per tutte la vertenza dei lavoratori ex Tils, disoccupati ormai da un anno e sui cui come Sindacato avevamo già avanzato una proposta a costo zero per lazienda. Telecom Italia deve riassumerli tutti. In più vanno garantiti i contratti ed i volumi di attività alle aziende ex esternalizzate, mettendo in sicurezza per i prossimi anni (almeno per larco di piano 2010-2012) gli attuali livelli occupazionali.

Per queste ragioni, a sostegno di questa piattaforma, le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL insieme al Coordinamento Nazionale delle RSU dichiarano 8 ore di sciopero di cui 4 a livello nazionale e di gruppo (data prevista il 9 Luglio 2010, sono incluse tutte le aziende del gruppo compresa Sparkle, SSC, TCC, ecc.) e altre 4 da farsi a livello regionale. Nel rispetto delle procedure di legge, verrà inoltre dichiarato il blocco di tutte le prestazioni straordinarie e accessorie (verrà inviato apposito comunicato). Le Segreterie nazionali hanno inoltre chiesto ed ottenuto il mandato a proclamare a Settembre un eventuale ulteriore pacchetto di ore di sciopero a sostegno della vertenza. Sin dai prossimi giorni verrà avviata una campagna di assemblee in tutti i luoghi di lavoro e saranno avviati incontri con le istituzioni locali per ottenere la massima sensibilizzazione e partecipazione di lavoratori e cittadinanza.

Le Segreterie Nazionali di SLC-CGIL, FISTEL-CISL, UILCOM-UIL

Pubblicità
Impostazioni sulla privacy
No comments yet

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: