Gli ospedali in Lombardia
Anche per gli ospedali è andata crescendo nella nostra regione la linea della privatizzazione, e quindi dell’obiettivo del profitto, rispetto all’obiettivo prioritario della tutela della salute.
Ciò è avvenuto tramite norme che hanno sancito formalmente la parità totale fra pubblico e privato nell’ambito di una logica di concorrenza di mercato.
Alcuni dati mostrano chiaramente ciò che di conseguenza è avvenuto:
| Anno 2001 | Anno 2008 | ||
| Posti Letto Privati Accreditati | 13122 | 14533 | +10.7 % |
| Posti Letto Pubblici | 32450 | 26491 | -18.6 % |
Nel quadro di una complessiva riduzione dei posti letto il privato è aumentato ed il pubblico e fortemente diminuito.
Il criterio del pagamento a prestazione (D.R.G.) ha poi portato ad un forte aumento dei DRG più remunerativi, anche se non sempre necessari e a vere e proprie truffe a danno del bilancio pubblico.
La separazione tra Aziende Ospedaliere ed ASL ha ridotto sensibilmente la possibilità di una programmazione degli interventi in funzione delle reali necessità dei territori e ha ridotto la funzione delle ASL a semplice ente pagatore.
Queste politiche hanno portato ad un forte aumento della spesa per l’incremento dei DRG (soprattutto chirurgici) con conseguenze sia sulla possibilità di soddisfare adeguatamente la domanda, sia sulla carenza di risorse per ammodernamento e innovazione.
Si può e si deve perseguire una linea alternativa
• Difendere e rilanciare il sistema pubblico
• Realizzare un sistema programmato a rete in alternativa alla logica di competizione di mercato.
• Differenziare tra loro gli ospedali in tre livelli : quello zonale, quello ASLe quello sovra ASL.
• Prevedere il recupero della gestione diretta da parte della ASL, salvo poche vere aziende ospedaliere a livello superiore.
• Rivedere il sistema di funzionamento superando i DRG introducendo un sistema che premi i risultati di salute.















