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Al fianco delle persone con disabilità

giovedì, giugno 17, 2010

Car* compagn*, la manovra del governo colpisce ferocemente le fasce più deboli della popolazione, comprese le persone con disabilità, che vedranno meno tutelati i propri i diritti a causa della riduzione drastica dei servizi sociali (vedi tagli a regioni e comuni) e dell’innalzamento della percentuale di invalidità dal 74% all’85% per accedere all’assegno. Una barbarie senza precedenti a cui bisogna rispondere con forza e determinazione. Quel che rimane dello stato sociale, già messo in ginocchio dalle precedenti finanziarie del governo, rischia di scomparire.

Per queste ragioni la Federazione della Sinistra aderisce con convinzione alla manifestazione nazionale contro la manovra del 1° luglio a Roma promossa da Fish (Federazione italiana superamento handicap) e Fand (Federazione associazioni nazionali delle persone con disabilità).

Di seguito il comunicato stampa di adesione e in allegato il volantino elaborato dalla Federazione sulla questione.

Non lasciamoli soli, partecipiamo numerosi alla manifestazione per chiedere a gran voce la difesa dei diritti costituzionali e il rilancio dello stato sociale come garanzia universalistica degli stessi.

Un caro saluto,

Roberta Fantozzi, Segreteria nazionale e responsabile Lavoro e Welfare del Prc-Se
Antonio Ferraro, responsabile nazionale Politiche sociali Prc-Se

Comunicato stampa

Siamo al fianco delle persone con disabilità contro una manovra socialmente ingiusta e incostituzionale

Siamo al fianco delle persone con disabilità e diamo il nostro pieno sostegno alla manifestazione nazionale del 1 luglio a Roma indetta da Fish (Federazione italiana superamento handicap) e Fand (Federazione associazioni nazionali delle persone con disabilità) e alla manifestazione del 21 giugno promossa dall’Aisla (Associazione italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica).

La manovra del governo colpisce con ferocia le fasce più deboli della popolazione, comprese le persone con disabilità che subiscono l’innalzamento della percentuale di invalidità dal 74% al 85% per accedere all’assegno e la riduzione pesante dei servizi sociali a causa dei tagli a regioni e comuni. Una vera e propria macelleria sociale messa a punto in barba ai diritti costituzionali che richiamano lo stato a rimuovere gli ostacoli all’uguaglianza sociale. Il governo dovrebbe sapere che le risorse per il sociale non sono “spese” ma “investimenti” per uno sviluppo umano, sociale ed ambientale sostenibile.

Noi siamo per rafforzare i processi di inclusione sociale, garantendo una vita indipendente e dignitosa a tutte e tutti. Invece di essere distrutto il sistema di protezione sociale, compresi i servizi, andrebbe difeso e adeguato alle esigenze della cittadinanza, a partire dalla definizione e finanziamento dei livelli essenziali di assistenza sociale (Liveas), dal rifinanziamento del fondo nazionale per la non autosufficienza, dalla restituzione delle risorse sottratte al fondo nazionale per le politiche sociali.

Le risorse per queste “civili” manovre ci sono se si attua una vera lotta all’evasione fiscale, una giustizia fiscale basata sul principio di progressività costituzionale, un aumento della tassazione sulle rendite finanziarie e sui grandi patrimoni.

Roberta Fantozzi, Segreteria nazionale Prc-Se
Antonio Ferraro, responsabile nazionale politiche sociali Prc-Se

Il volantino

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