Gaddi: porti, commissariamento Genova e Trieste golpe del governo
Dichiarazione di Matteo Gaddi, responsabile nazionale “progetto nord” del Prc-Se:
Milano, 6 ago. 209 – “Il Governo intende realizzare un vero e proprio “golpe” sui Porti di Genova e Trieste attraverso la nomina di due Commissari che andrebbero a sostituire i Presidenti delle attuali Autorità Portuali.
La scusa del Governo è quella di dare attuazione al Trattato UE per quanto concerne le reti transnazionali; in realtà si tratta di un utilizzo strumentale ed infondato delle disposizioni comunitarie, come avvenuto nel caso dell’età pensionabile delle donne. Anche in questo caso il Governo non esita a ricorrere alla strumentalizzazione bieca per mettere le mani sui Porti di Genova e Trieste.
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I due Porti, infatti, verrebbero sostituiti da due grandi piattaforme logistiche comprendenti anche le aree di retro porto (che nel caso di Genova arrivano fino ad Alessandra e alla Lombardia e nel caso di Trieste-Monfalcone fino a Fernetti e Cervignano) con le infrastrutture (ferrovie e autostrade) che dovrebbero realizzare il progetto di “porti-corridoio”. La deregolamentazione delle aree consentirebbe agli speculatori di fare quello che vogliono.
Dopo circa 15 anni di attacco le Compagnie Portuali continuano poi a essere nel mirino di chi intende smantellare gli istituti di tutela dei lavoratori. Se venisse approvata questa proposta di legge non avrebbe nemmeno più senso discutere di riforma della legge sulla portualità (L. 84/1994) in quanto non si potrebbe più parlare di riforma ma si darebbe luogo all’arrembaggio finale alle tutele del lavoro”.















