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A SERIATE – FESTA REGIONALE RIFONDAZIONE LOMBARDIA

Dal 24 giugno al 5 luglio Festa in Rosso di Seriate all’area feste Ex-ISMES in via Pastrengo, Seriate.Tutte le sere ottima cucina, ottimi dibattiti e ottima musica.
Nella locandina il programma – quasi definitivo – degli incontri e dei dibattiti della festa, a cura Prc Lombardia.
CAR* COMPAGN*
come a suo tempo comunicato da mercoledì 24 giugno
inizia la Festa Regionale del PRC.
Il livello dei partecipanti ai dibattiti ed il numero
significativo di confronti a livelli alti penso debbano
vedere la presenza e la partecipazione dei compagni di
tutte le Federazioni.
Accanto a dibattiti "tematici" antifascismo, questione
di genere, partito sociale ecc. vi sono certamente
scadenze che al contrario sono rivolte a tutt* i/le
compagn*. In particolare ricordo
SABATO 27 il dibattito sull’Europa con ospiti stranieri
SABATO 4 LUGLIO dibattito con FERRERO, REVELLI,
VITA (area Civati) e si sta sollecitando la presenza di
FRATOIANNI o comunque di compagn* della segreteria
nazionale di SEL.
DOMENICA 5 COMIZIO DI CHIUSURA da parte del
Segretario nazionale PAOLO FERRERO.
Vi aspettiamo numerosi.
Nuova apertura sportello Buono Scuola
Le prossime mobilitazioni, la manifestazione nazionale dell’Altra Europa il 29 novembre a Roma e
Cambiare si deve, perché le politiche del governo Renzi peggiorano sempre più la crisi economica.
Renzi finge di litigare in Europa, ma è solo teatro. In realtà il governo italiano continua ad attuare le politiche di austerità della Merkel, senza fare nemmeno come il governo francese che se pure in maniera insufficente, si rifiuta di applicare i folli vincoli del Fiscal Compact. In attuazione di quei vincoli, la legge di stabilità taglia ancora su sanità, trasporti, asili nido, politiche sociali. Il governo Renzi inoltre rilancia le privatizzazioni, cioè continua con le stesse scelte che hanno indebolito il nostro sistema produttivo, dismesso ogni politica industriale e ogni capacità di innovazione, messo gran parte dell’economia nelle mani di poche multinazionali. I tagli e le privatizzazioni non fanno altro che produrre nuova disoccupazione, aumentare la povertà e le disuguglianze, peggiorare la crisi economica.
Cambiare si deve, perché le politiche di Renzi devastano la società, la natura, la democrazia.
Renzi, che ha costruito le sue fortune in nome dei giovani, sta invece distruggendo le possibilità di futuro delle nuove generazioni: vuole precarizzare definitivamente il lavoro e la vita con la generalizzazione del lavoro a termine e dei voucher. Vuole distruggere l’articolo 18 perché chi lavora sia permanentemente sotto ricatto. Vuole cancellare le norme dello Statuto dei Lavoratori che proibiscono il demansionamento. Vuole il lavoro povero e senza diritti.
Insieme al lavoro, Renzi sta aggredendo l’ambiente con lo Sblocca Italia, attaccando la scuola pubblica, manomettendo la Costituzione, operando per accelerare la ratifica del TTIP… Il governo Renzi vuole che tutto sia merce. Vuole che il lavoro, la natura, il welfare, la vita, siano ridotti a meri strumenti di profitto nelle mani di poche multinazionali, del grande business economico e finanziario. Sono questi i suoi committenti e amici: quelli che per una cena possono spendere mille euro, senza vergognarsi nemmeno un po’.
Cambiare si puo’ ricostruendo l’unità della sinistra, quella vera.
Che si oppone a Renzi e alle sue politiche liberiste e di destra. Che si batte per la dignità e i diritti del lavoro, l’uguaglianza, la riconversione ecologica dell’economia, la libertà dei saperi, la democrazia e la partecipazione.
Il 29 novembre tutte e tutti a Roma
con la lista Tsipras per l’Altra Europa e l’Altra Italia!
Cambiare si puo’ dando continuità alle lotte.
Le lotte, che sono riprese con forza in questi ultimi mesi: contro le politiche di austerità, per il lavoro e il reddito, la difesa dell’ambiente e dei beni comuni, per la scuola pubblica e il sapere critico, per la difesa della Costituzione e la democrazia partecipativa.
Il 12 dicembre blocchiamo il paese,
scioperiamo tutte e tutti!
CENA DI AUTOFINANZIAMENTO
Cari compagni, Venerdì 28 novembre alle ore 20 ci sarà presso la nostra sede una Cena di autofinanziamento e festa del tesseramento (risotto e …altro alla modica cifra di 10 euro). Sarà l’occasione di incontrarci e parlare della attuale situazione politica, dello sciopero e relative manifestazioni proclamato dalla CGIL, dell’esito dell’ultimo Comitato politico nazionale, delle prossime scadenze elettorali. Per prenotarsi: 3282277093 o via mail: ritascapinelli
Lunedì 24 Novembre apertura sportello Buono Scuola
SPORTELLO PER LA RICHIESTA DI INTEGRAZIONE DEL BUONO SCUOLA
Il “buono scuola” è stato introdotto nella Regione Lombardia da Formigoni nell’anno 2000. Da allora nella nostra Regione centinaia di milioni di euro sono state erogati alle famiglie, anche ad alto reddito, che hanno scelto per i loro figli l’istruzione privata. Soldi sottratti alla scuola pubblica, progressivamente privata di risorse dalle “riforme” e manovre economiche degli ultimi anni, e alle famiglie che ogni anno fanno sempre più fatica a sostenere le spese scolastiche dei ragazzi che le frequentano. Oggi, grazie all’iniziativa dell’Associazione “Non uno di meno” e ad un ricorso al TAR di alcuni genitori , patrocinato da Flc-CGIL, si è ottenuto un primo risultato: il riconoscimento del carattere illegittimo della disparità tra gli studenti delle scuole statali e quelli delle scuole paritarie.
Grazie alla sentenza del TAR, alle famiglie che nell’anno scolastico 2013/2014 hanno avuto accesso al contributo si apre la possibilità di ottenere un’integrazione al contributo ricevuto, che lo equipari a quanto assegnato alle famiglie degli studenti delle scuole paritarie.
La somma che si può richiedere alla regione Lombardia dipende dalla scuola frequentata nell’anno scolastico 2013/2014 e dallo scaglione ISEE sulla base del quale è stato ottenuto il contributo:
| REDDITO ISEE | SCUOLA | SCUOLA | SCUOLA |
| PRIMARIA | SECOND. I° grado | SECOND. II° grado | |
| € | € | € | € |
| 0 – 5.000 | 440 | 560 | 660 |
| 5.001 – 8.000 | 410 | 550 | 670 |
| 8.001 – 12.000 | 380 | 530 | 670 |
| 12.001 – 15.458 | 340 | 510 | 660 |
Per questo motivo
LUNEDI’ 24 novembre dalle ore 17,45 alle ore 19,30
presso la sede di Rifondazione Comunista in Via Bettinelli 12 Mantova (vicino alla stazione dei treni) sarà aperto uno sportello per la distribuzione e la compilazione dei moduli per la richiesta di integrazione che poi dovranno essere consegnati alla Regione.
Invitiamo tutte le famiglie che possiedono i requisiti richiesti a far valere il proprio diritto compilando il modulo predisposto a tale scopo.
No Tav: Nicoletta Dosio domani a Bagnolo e Castiglione
Ciao, ti ricordiamo il doppio appuntamento di domani 30 aprile con Nicoletta Dosio (vedi allegato): alle 18 a Bagnolo San Vito (area feste di San Giacomo) e alle 21 a Castiglione delle stiviere (sala civica di Palazzo Menghini in via Cesare Battisti 27). Nicoletta Dosio è uno degli esponenti storici del Movimento No Tav della Val di Susa ed è candidata alle elezioni europee del 25 maggio con la listas L’ALTRA EUROPA con TSIPRAS. L’argomento Tav interessa la nostra provincia, e in particolare tutta l’area collinare dell’Alto Mantovano-Basso Garda che dovrebbe essere attraversata dalla nuova linea dell’alta velocità Milano-Verona, che tante polemiche ha suscitato per i suoi costi economici esorbitanti e per la grande distruzione ambientale che provocherebbe, in una delle aree collinari più belle d’Italia, patrimonio inestimabile da tutelare. Nel merito è stata presentata, da Legambiente, una proposta alternativa che trova sempre più consenso nelle istituzioni e tra le forze politiche e sociali, in quanto prevede il potenziamento della linea ferroviaria esistente, con costi sensibilmente inferiori e un impatto ambientale molto più ridotto. Questa soluzione consentirebbe, oltretutto, di migliorare complessivamente la qualità del servizio ferroviario, anche a beneficio dei tanti pendolari che utilizzano questa linea.
Non mancare!
Cari saluti
Comitato provinciale
Mantova con Tsipras
www.mantovacontsipras.it
facebook Comitato Mantova con Tsipras
Verso il primo maggio: andiamo Controvento
Per protesta contro le aperture selvagge che hanno annullato le festività laiche e religiose, negli ultimi anni abbiamo prodotto beffe creative, striscioni, azioni e finti manifesti pubblicitari che riprendevano lo stile dei grandi marchi del commercio per “sovvertirne” il messaggio; questa volta invece abbiamo scelto di ribaltare il significato degli originali. Leggi tutto…
Candidati “L’altra Europa con Tsipras” collegio nord-ovest
MANTOVA CON TSIPRAS Donne e uomini per una nuova Europa
“In Grecia, a causa della malnutrizione, della riduzione dei redditi, della disoccupazione, della scarsità delle medicine negli ospedali, dell’accesso sempre più arduo ai servizi sanitari le morti bianche dei lattanti sono aumentate fra il 2008 ed il 2010 del 43%, il numero dei bambini nati sottopeso del 19%, quello dei nati morti del 20%.
Muoiono di più anche i vecchi con un incremento del 12,5%. Si estende l’Aids perché la distribuzione delle siringhe monouso e dei profilattici è bloccata. Malattie rare o estinte ricompaiono come la Tbc e la malaria assente da 40 anni. I greci che cercano soccorso negli ospedali di strada delle ong e medici volontari sono passati dal 3-4% al 30%. I suicidi hanno avuto un incremento del 45%: prima soprattutto uomini, ora anche donne”.
I dati sono apparsi su “Lancet”, tra le cinque principali riviste mediche al mondo, e raccontano in modo drammaticamente crudo il risultato della politica di austerità che un’Europa matrigna ha imposto alla Grecia, usata come cavia di sperimentazioni economico/finanziarie, e che vorrebbe estendere anche ad altre nazioni.
“ Il dolore sta producendo risultati” dichiarò in una intervista il nostro neo ministro all’Economia ed allora vice segretario dell’Ocse.
Proprio da questa tragica situazione, esce una delle voci più lucide, forti ed innovative: quella di ALEXIS TISPRAS, leader del partito unitario greco Syriza, che si presenta come candidato alla Presidenza della Commissione Europea alle prossime elezioni europee del 25 maggio.
Lontano dai facili populismi e da pericolosi rinati nazionalismi che vorrebbero l’abbandono del progetto di un’Europa unita ed il ritorno alle sovranità statuali, la visione politica di Tsipras apre invece ad un orizzonte europeo ben più vasto ed impegnativo che si ispira ai valori e alle speranze dei padri fondatori (manifesto di Ventotene) e lo traduce in attuali proposte politiche.
Non un’Europa dei governi, ma un’Europa dei popoli
Non un’Europa dei burocrati, ma un’Europa della partecipazione e della democrazia
Non un’Europa dei mercati, ma un’Europa dei beni comuni,
Non un’Europa della finanza e della banche, ma un’Europa della crescita sociale
Non un’Europa sperequata, ma un’Europa solidale e dell’uguaglianza
Dobbiamo creare un’Europa politica.
Sosteniamo in primo luogo il lavoro che deve essere sottratto alle teorie mercantili e restituito alla dimensione del diritto fondamentale ed inalienabile di ogni persona (Art 4 della nostra Costituzione: “La repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto).
Chiediamo il diritto ad un salario “universale” di autodeterminazione, vogliano politiche di Welfare efficienti ed inclusive fondate sulla soggettività delle persone.
Proponiamo la conversione ecologica, etica e compatibile dell’economia, ben diversa quindi dal mito della crescita economica fin qui perseguita e rivolta (solo) al profitto, che investa in ricerca, formazione, energie rinnovabili, salvaguardia dell’ambiente, valorizzazione del territorio e del patrimonio culturale.
Sollecitiamo una politica di forte contrasto alle mafie e alle criminalità organizzate, ma anche allo scandalo del riciclaggio, dell’evasione fiscale, della corruzione, delle protezioni dei capitali che falsano la buona economia (anonimato, paradisi fiscali e segreto bancario).
Vogliamo aprire una grande e rinnovata stagione dei diritti:
dalla riconquista della partecipazione reale alla determinazione delle politiche comunitarie, alla riaffermazione concreta dei diritti civili, dal riconoscimento culturale e legislativo delle libertà di orientamento sessuale, alla lotta contro tutte le pratiche di dominio dell’uomo sulla donna e dell’uomo sull’uomo.
Sosteniamo una politica estera finalmente europea capace di sganciarsi e rendersi autonoma rispetto agli interessi delle altre potenze extraeuropee , che guardi con occhio attento al Mediterraneo, ai drammi che vi accadono e alle prospettive che si possono e devono aprire e quindi capace di affermare i caratteri peculiari di una pax europea.
Nell’immediato, riteniamo necessario rimettere in discussione i patti capestro :
-il MES (Meccanismo Europeo di Stabilità), che svuota la sovranità nazionale e aggraverà il debito pubblico di altri 125 miliardi;
-il FISCAL COMPACT, che toglie risorse economiche agli investimenti (45 miliardi ogni anno per vent’anni), distrugge il welfare e blocca ogni possibilità di ripresa economica, anche con l’avvenuta introduzione, addirittura in Costituzione, dell’obbligo del pareggio di bilancio;
-il TTIP (Trattato Transatlantico per il Commercio e l’Investimento) che concede alle multinazionali completa libertà di agire scavalcando le regole e gli standard di qualità che le leggi impongono al commercio, a salvaguardia della salute e dell’ambiente.
Vogliamo in sostanza rompere il patto di complicità che lega le nostre scelte politiche agli interessi dei mercati e della speculazione finanziaria, capovolgendo la logica attuale e ridando priorità alla politica e al bene comune.
Questo abbiamo letto in sintesi nella proposta politica di TSIPRAS.
E così come sta avvenendo in tutte le città d’Italia, anche a Mantova vogliamo provare a dare corpo a questa speranza, in un momento così difficile in cui le spinte reazionarie, nazionaliste, xenofobe, omofobe, familiste vorrebbero riportarci indietro nella storia.
Anche a Mantova semplici cittadini, donne e uomini delle istituzioni, della cultura e della politica, associazioni e formazioni politiche si vanno costituendo in un comitato elettorale (aperto all’adesione di chiunque voglia condividere questo progetto) che si impegna a condurre una campagna elettorale imperniata su questi valori e questi programmi, a sostegno della lista “L’ALTRA EUROPA con TSIPRAS”.
Scegliamo il sogno dell’unità contro la deriva della disgregazione.
Chiediamo di aderire a questo appello, di darci una mano a far conoscere questo progetto ed infine di votare e far votare questa lista come segno di speranza di un possibile cambiamento.






















